ROBERT McCAMMON.
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LA MALEDIZIONE DEGLI USHER.
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Titolo originale: Usher's Passing. 1984.
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Parte 4.
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Traduzione di: Flora Staglian.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 35.
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Rix si svegli irritato per il modo in cui Puddin' russava. Il
corpo della cognata era adagiato in modo scomposto sul suo, e
puzzava come un animale. Lei lo aveva assalito febbrilmente
quando l'aveva raggiunta a letto, graffiandogli la schiena e
mordendogli le spalle. Puddin' era abituata ai modi ruvidi di
Boone, e i tentativi di Rix di condurre un rapporto meno
concitato erano stati inutili. La spinta pelvica della donna era
stata tanto violenta da riempirgli di lividi il bacino. Terminata la
corsa verso l'orgasmo, lei gli si era abbarbicata addosso,
alternando il singhiozzare a una voce infantile con cui gli
chiedeva se non fosse stata la miglior donna che avesse mai
avuto.
Cristo!, imprec, con il senso di colpa che gli attanagliava lo
stomaco. Cosa c' in me che non va? Ho appena scopato la
moglie di mio fratello! Lei giaceva pesantemente su di lui, come
un fardello di carne. Lo scrittore si sent sporco e corrotto,
consapevole di avere usato Puddin' per mera vendetta. Eppure 
stata lei a volerlo, no?  stata lei a infilarsi nel mio letto!, tent
di darsi una giustificazione. Non sono andato io a cercarla!
Cerc di sottrarsi a quell'abbraccio soffocante; Puddin' smise
di russare e mugugn qualcosa con biascicante voce infantile.
Nella stanza balen un movimento rapido e furtivo. Rix lo
avvert pur senza scorgerlo direttamente. Guard verso la
cassettiera e riusc a mettere a fuoco la sagoma indistinta di
qualcuno immobile l accanto.
 Boone, pens... e il cuore gli diede un sussulto. Gi si
immaginava il fratello ubriaco fradicio che fracassava loro il
cranio con un candelabro.
Ma la figura rimase immobile per forse altri venti secondi. Poi,
con estrema lentezza, cominci ad avanzare gradualmente verso
la porta.
Ti vedo, non c' bisogno di strisciare, se ne usc
impavidamente Rix.
Puddin' cambi posizione e biascic nel sonno: Eh? Cosa
c'?
Il giovane prese una scatola di fiammiferi dal comodino. Non
appena si mosse, la figura corse verso la porta e si precipit nel
buio del corridoio. Rix spinse via Puddin' - che imprecando si
gir dall'altro lato e riprese a russare - e accese gli stoppini di un
candelabro che si era portato dietro dalla biblioteca. Nel bagliore
ambrato, vide che parecchi tiretti della cassettiera erano aperti e
che l'anta dell'armadio era socchiusa. Si alz dal letto, s'infil i
jeans e si diresse nel corridoio.
Nulla si muoveva nella portata della luce tremolante. La
Gatehouse era avvolta dal silenzio. Percorse lentamente il lungo
corridoio fino all'estremit, fermandosi di fronte alle scale che
conducevano alla Stanza Silenziosa di Walen. L'odore della
decomposizione del padre aleggiava sospeso nell'aria in spessi
strati. Rix si sent ribollire lo stomaco e torn sui propri passi. Si
ferm a origliare davanti alla porta della madre, ma non ud
provenirne alcun suono. Quella successiva era la porta di Katt.
Indugi all'esterno in attesa di qualche rumore, poi tocc la
maniglia.
Era umida.
Si guard la mano. Il suo palmo era scivoloso per il sudore.
Lentamente ruot il pomello e socchiuse la porta.
Distese il braccio per fare luce con il candelabro fino a
illuminare le lenzuola rosa del letto di Katt. La sorella dormiva,
la testa comodamente adagiata sul cuscino, e gli rivolgeva le
spalle.
Il giovane richiuse la porta. Il puzzo di Walen sembr
improvvisamente farsi pi intenso e disgustoso. Arricci il naso
per la repulsione e si guard indietro nel corridoio.
La luce delle candele si pos su un corpo le cui carni grigie,
consumate e incancrenite secernevano un liquido purulento; gli
occhi di quel cadavere ambulante sembravano sul punto di
uscire dalle orbite, e la mandibola pendeva, mettendo in mostra
delle gengive annerite.
Rix grid di terrore, facendo quasi cadere il candelabro.
La figura barcoll all'indietro sulle gambe rinsecchite,
emettendo un urlo di dolore dalla cloaca decomposta di quella
che era la bocca. Si port le mani alle orecchie putrefatte... Rix
si accorse che impugnava il bastone d'avorio.
Era il padre.
In quel chiarore mielato, Walen Usher appariva come una
orribile figura distorta avvolta in un sudario di seta bianca.
Mentre il volto si contraeva in un grido e gli occhi luccicavano
di lacrime, i tessuti intorno al naso deformato si strapparono,
facendogli gocciolare del liquido sulla veste.
Cosa succede?, chiese a voce alta Margaret, apprestandosi
a uscire della propria stanza.
Stai indietro!, le ordin Rix. Non aprire la porta! Il tono
della sua voce la immobilizz. Walen era impazzito, agitava il
bastone rovesciando vasi e fiori freschi.
Oh Dio, oh Dio..., squitt Katt dalla sua porta.
Walen si volt con le mani strette sulle orecchie e arranc
verso le scale che conducevano alla Stanza Silenziosa. Prima
che potesse salire tre scalini, perse l'equilibrio e cadde a faccia
avanti, dimenandosi violentemente.
La signora Reynolds, con indosso guanti e mascherina, sbuc
rapidamente dall'oscurit del corridoio. Mi aiuti!, si rivolse a.
Rix chinandosi sul corpo di Walen. Presto!
Il giovane si rese conto che l'infermiera chiedeva aiuto per
rialzare Walen, e si sent accapponare la pelle.
Si sbrighi, dannazione!, lo sollecit bruscamente.
Rix appoggi il candelabro su un tavolo e si fece forza per
afferrare le braccia del padre. I muscoli del moribondo erano
morbidi e umidi, come ovatta bagnata. Quando lo sollevarono, il
bastone gli cadde di mano, finendo sul pavimento. Mi aiuti a
portarlo al piano di sopra, s'affann la signora Reynolds. Lo
ricondussero nella Stanza Silenziosa, e al buio lo misero a letto
mentre Rix tratteneva il fiato e reprimeva tra i denti un grido.
Immediatamente il vecchio si contrasse in una posizione fetale,
gemendo flebilmente.
Usciti dalla Stanza Silenziosa, la signora Reynolds accese la
sua torcia tascabile e la punt sulla faccia cinerea di Rix. Si
sente bene? Posso darle un sedativo, se...
Come ha fatto a uscire da quella stanza?, tuon irato Rix.
Pensavo che non potesse lasciare il letto!
Piano!, sussurr la donna. Andiamo. Lo condusse gi per
le scale. Katt e Margaret erano uscite dalle loro camere e si
tenevano abbracciate per darsi un po' di conforto. In fondo al
corridoio, Puddin' gridava per sapere cosa stesse succedendo.
Chiudi quella bocca, mentecatta!, le strill Margaret, e la
ragazza si zitt.
Mi dispiace. Sopra la mascherina, gli occhi della signora
Reynolds erano iniettati di sangue. Mi sono appisolata. Ogni
tanto ho bisogno anche io di dormire. Ieri notte mi sono
svegliata e l'ho trovato fuori dal letto. Deve aver usato tutte le
sue forze per arrivare quaggi. Indic le candele.
Probabilmente  stata la luce a spaventarlo. Inoltre, le grida di
certo non gli hanno fatto bene. Si sfil la mascherina e
l'arrotol nel pugno.
Cosa si aspettava? Ges Cristo, non ho mai visto niente di
simile in tutta la mia... Rix fu quasi sopraffatto da una attacco
di nausea e vertigini, e dovette appoggiarsi al muro per
riprendere fiato. Il cuore gli rimbombava nelle orecchie.
Lei dovrebbe sorvegliarlo costantemente!, la redargu
Margaret con voce stridente. Aveva la faccia coperta di crema
bianca e in testa una cuffia di plastica per far assorbire un
prodotto per i capelli. Non dovrebbe permettergli di uscire da
quella stanza!
Mi dispiace, ripet l'infermiera, ma anch'io devo dormire.
Una sola persona non pu sorvegliarlo per tutto il tempo. Ho gi
suggerito di assumere qualcun altro per...
Lei viene pagata per quello che costerebbero tre infermiere!,
le rinfacci Margaret. E, quando ha accettato il lavoro, sapeva
che sarebbe stata da sola!
Signora Usher, devo riposare. Se solo potessi dormire
qualche ora, non ci sarebbero problemi. Non pu sedersi
qualcun altro con lui ogni tanto?
Certo che no!  lei la professionista addestrata.
Edwin, propose Rix mentre la sua mente cominciava a
schiarirsi. Qualcuno chiami Edwin. Lui pu stare vicino a
pap.
Questo non  il suo lavoro!, osserv Margaret seccamente.
Chiamatelo, maledizione!, grid Rix, facendo sussultare la
madre. O forse preferisci sederti tu nel buio accanto... a quella
cosai
La madre avanz con gli occhi pieni di rabbia e, prima che
Rix potesse schivare il colpo, lo schiaffeggi violentemente.
Non azzardarti a parlare in questo modo di tuo padre, lo
rimprover ribollendo d'ira. Rimane pur sempre un essere
umano!
Rix si strofin la guancia. Tu dici?, replic. Ringrazia il
cielo di non averlo visto, mamma. Te lo chiedo di nuovo: vuoi
andare tu di sopra a sederti con lui?
Margaret stava per ribattere con asprezza, ma poi esit,
guardando accigliata il figlio e la signora Reynolds. Si diresse a
grandi passi verso il telefono all'estremit del corridoio e chiam
casa Bodane.
Grazie, disse a Rix la signora Reynolds. Non immaginavo
che suo padre avesse la forza di scendere queste scale.
Dove pensa che volesse andare? Fuori a fare una
passeggiata? Rix vide il bastone d'avorio per terra e si chin a
raccoglierlo. Appena lo strinse nella mano, una potente scossa
gli attravers la schiena. Si rialz, osservando la raffinata
incisione d'argento della testa di leone; gli ricordava il cerchio
d'argento che appariva fugacemente nei suoi incubi sulla Loggia,
ma non era esattamente identico: quel leone non stava ruggendo.
Era un bastone magnifico. Qua e l sulla superficie d'avorio
apparivano delle scalfitture che rivelavano un legno lucido e
scuro. Era pi leggero di quanto pensasse, e talmente ben
bilanciato che probabilmente avrebbe potuto tenerlo in
equilibrio sulla punta dell'indice.
La mano cominci a formicolargli, e la sensazione si andava
estendendo al braccio.
Dieci miliardi di dollari, rimugin fissando il bastone. Mio
Dio, che immensa fortuna!
Nella mente prese corpo un'immagine, diventando lentamente
pi nitida: si vide invecchiato, con il volto segnato dal tempo,
seduto a capo di un lungo tavolo da riunioni con il bastone in
mano, mentre i suoi subordinati gli mostravano grafici e
statistiche; s'immagin al Pentagono, che batteva il pugno sul
tavolo e osservava gli attempati uomini in uniforme
indietreggiare di fronte a lui; poi si vide a un fastoso ricevimento,
circondato da donne stupende e uomini ossequiosi; e ancora, si
immagin incedere con passo regale attraverso i lunghi corridoi
di cemento della fabbrica di armi, mentre le macchine pulsavano
dietro i muri come cuori metallici.
Spunt la mano di Katt. Afferr il bastone, e la visione di Rix
si infranse e sfum via. Per un attimo tennero lo scettro tra di
loro. Gli occhi della sorella erano feroci, e aveva la testa
imperlata di goccioline di sudore. Rix lasci stupito la presa;
Katt serr il bastone con entrambe le mani. Cosa stavo
fantasticando?, si domand il giovane mentre lo stomaco gli si
contraeva per il disgusto. Volevo davvero la fabbrica di armi?
L'aria di sfida scomparve dall'espressione di Katt, che torn a
essere sua sorella invece dell'estranea che aveva visto pochi
istanti prima.
Edwin sar qui tra pochi minuti, annunci Margaret.
Ovviamente si rende conto che lo riferir al dottor Francis,
signora Reynolds.
Faccia pure come crede. Sa bene quanto me che il signor
Usher ha insistito per avere una sola infermiera. E credo di
guadagnarmi pienamente il salario, signora Usher. Se non la
pensa cos, sono pronta a fare i bagagli e ad andarmene subito.
Il volto di Margaret si irrigid, ma la donna non rispose.
La signora Reynolds guard Katt. Il signor Usher rivorr il
suo bastone. Da quando sono qui non l'ha mai lasciato.
La ragazza esit. Margaret la esort: Daglielo, Kattrina.
Con quella che a Rix parve grande riluttanza, Katt porse il
bastone alla signora Reynolds. L'infermiera gir sui tacchi e
torn nella Stanza Silenziosa senza dire una parola.
La mano gli stava ancora formicolando, e se la strofin con
l'altra. Quando alz gli occhi, incroci di nuovo lo sguardo di
Katt... e cap che era stata nella sua stanza e il motivo per cui lo
aveva fatto.
Torno a letto, annunci la ragazza con voce leggermente
pi acuta del solito.
Signore, che inizio di giornata! Vado gi a distendermi i
nervi con una tazza di caff, e se uno di voi due vuole farmi
compagnia... Visto che nessuno rispondeva, Margaret prese il
candelabro e s'incammin verso la scala, gettando una sarcastica
occhiata a Puddin', che era avvolta in un lenzuolo fuori dalla
porta di Rix. Subito dopo si ferm, rendendosi conto di quello
che doveva essere successo. Mio Dio!, esclam indignata.
Uno dei miei figli non ti basta, eh?
Per tutta risposta Puddin' scost per un attimo il lenzuolo.
Che schifo!, comment Margaret e si affrett verso la rampa.
Nell'oscurit Rix sibil a voce bassa: Ho io quello che cerchi,
Katt.
La sorella si ferm sulla soglia della sua camera, incorniciata
dal pallido blu dell'alba che cominciava a filtrare dalle finestre.
Lo immaginavo, replic con calma. Ho gi guardato nella
stanza di Boone. Dov'?
Sotto il mio letto.
Prendimela Rix, ne ho bisogno.
Da quanto tempo?
Fa qualche differenza?
S, da quanto tempo?
Due anni. Le parole si abbatterono come martellate sulla
testa del giovane. Prendimela.
E se non lo facessi? E se la scaricassi gi per il gabinetto
come sarebbe giusto?
Non essere sciocco. Sarebbe facile procurarsene altra.
Nella camera di Katt, passato l'attacco, Rix si era tolto la
mascherina e l'aveva riposta sullo scaffale. La scatola di metallo
aveva attirato la sua curiosit e se l'era portata nella sua camera
da letto per aprirla. Dentro vi erano due siringhe ipodermiche,
una candela mezza bruciata, dei robusti lacci di gomma, un
cucchiaino annerito e un sacchetto di polvere bianca. Perch?
Voglio sapere solo questo.
Entra e chiudi la porta, ribatt Katt con una nota dura nella
voce. Rix la segu e fece come aveva chiesto. La sorella sfreg
un fiammifero e accese numerose candele sparse intorno per la
stanza. Il sudore le luccicava sul suo volto perfetto come tanti
piccoli diamanti, ma gli occhi della ragazza erano scuri e
infossati come le orbite di un teschio.
Perch l'eroina? Ges Cristo, stai cercando di ucciderti?
Non sono una drogata. Soffi sul fiammifero per spegnerlo.
Perch l'hai rubata? Volevi farla vedere a pap? O magari lo
hai gi fatto?
No. E non ho intenzione di farlo.
Gi, certo. Fece un sorriso tirato. Raccontamene un'altra.
Volevi mostrarla a pap, vero? Volevi salire lass per
raccontargli di Katt la tossica, giusto?
Rix scosse la testa Ti giuro che...
Non mentirmi, dannazione! Il sorriso della giovane svan,
sostituito da un perverso ghigno rabbioso. Perch l'avresti presa,
se non per usarla per ricattarmi? Ho visto come stringevi il
bastone di pap! Sappiamo bene tutti e due cosa vuol dire
possedere quel bastone! Tu lo desideri esattamente quanto me!
Ti sbagli, neg Rix, stupito di quanto poco la sorella lo
conoscesse in realt. Non voglio proprio niente, Katt. Ma, per
l'amor del cielo, perch l'eroina? Hai tutto quello che chiunque
possa desiderare! Perch stai cercando di distruggerti?
Katt si allontan e si diresse alla finestra, guardando
malinconicamente verso Usherland con le braccia incrociate sul
petto. Il cielo era cosparso di dense nuvole basse, chiazzate di
porpora e di scarlatto. Soffiava un vento tagliente e un mucchio
di foglie rosse mulin contro la finestra. Non fingere che
t'importi, lo apostrof con voce assente. Non  da te.
Me ne importa eccome! Pensavo che ne fossi uscita! Dopo
quello che  successo in Giappone...
Quello non era niente. Solo cattiva pubblicit dovuta al fatto
che sono la figlia di Walen Usher. Cosa facevi nella mia Stanza
Silenziosa? Soltanto io posso andare l dentro.
Ho avuto una crisi. Non ho frugato nella tua stanza, se 
questo che vuoi dire.
E adesso? La ragazza rabbrivid e pos lo sguardo sul
fratello. Andrai da pap?
Ti ho gi detto di no. Ma tu hai bisogno di aiuto, Katt!
L'eroina  una cosa maledettamente seria...
La sorella scoppi a ridere. Fu una risata morbida, il cui suono
urt per i nervi di Rix. Gi. Rinchiudermi in una casa di cura.
 questa l'idea? Cos tu e Boone potrete contendervi l'eredit
senza la piccola Katt tra i piedi. Il solito vecchio Rix, cos
maledettamente prevedibile. Tu e Boone siete sempre stati uno
alla gola dell'altro, entrambi cos intenti a farlo che avete
relegato in un angolo la piccola Katt, talmente ignorata e tenuta
a distanza che alla fine si  rintanata nel suo guscio... e ci 
restata per tanto, tanto tempo.
La giovane sorrise, col sudore che le brillava sulle guance e
sulla fronte. Bene, sussurr, adesso la piccola Katt 
cresciuta, ed  giunto il suo turno di sgomitare. Ho sempre
desiderato occuparmi degli affari di famiglia, Rix. Ho fatto la
modella perch era facile e perch mamma mi ha incoraggiato a
farlo. Ma volevo dimostrare di saper gestire le responsabilit...
e di saper cosa fare con il denaro.
Nessuno ha mai messo in dubbio la tua intelligenza. E Dio sa
che hai fatto pi soldi tu che io e Boone messi insieme!
E allora, arriv al punto fissandolo con decisione, perch
non sei riuscito a volermi bene?
Cosa? Io ti voglio molto bene! Non capisco perch...
Quella volta a Tokyo feci trovare apposta l'erba, prosegu
Katt. Quando chiamai a casa, chiesi che venissi tu ad aiutarmi.
Non volevo pap, Boone o gli avvocati. Volevo te. Ma tu non
sei venuto. Non mi hai nemmeno chiamata per sapere se stavo
bene.
Sapevo che pap e Boone ti avrebbero riportato a casa! E poi
non c'era molto che avrei potuto fare per aiutarti!
Non ti sei nemmeno preso il disturbo di provarci, scuot la
testa Katt. Quando eravamo bambini, ero piena di ammirazione
per te. Non m'importava molto di Boone, eri tu quello a cui
volevo pi bene. Ma non avevi mai tempo per me. Eri troppo
preso a odiare pap e Boone per quello che pensavi avessero
perpetrato ai tuoi danni, e poi - quando siamo diventati
adolescenti - ti sei semplicemente fatto gli affari tuoi.
Ho sempre trovato tempo per te!, protest Rix ma, mentre
parlava, si rendeva conto di mentire. Quando aveva realmente
ascoltato la sorella? Persino quando erano andati a cavallo
insieme, l'aveva manipolata per farsi portare al cimitero. L'aveva
sempre usata come una pedina nella sua guerra personale contro
Boone e Walen, l'aveva sfruttata per spiare Margaret a suo
vantaggio, senza curarsi minimamente dei suoi sentimenti.
Da bambino tu sei stato fortunato, almeno avevi Edwin e
Cass. Mamma mi comprava bambole e vestiti per poi liquidarmi
subito dopo mandandomi a giocare nella mia camera. Pap ogni
tanto mi prendeva sulle ginocchia e mi controllava unghie e
denti. Beh...  stato tanto tempo fa, vero?
Forse non sono stato il fratello migliore del mondo, ammise
Rix, ma questo non c'entra assolutamente nulla con il fatto che
ti fai di eroina!
Katt scroll le spalle. Le droghe arrivarono quando avevo
l'agenzia. Cominciai con i tranquillanti, per scongiurare
eventuali crisi sul set di un servizio fotografico. Poi per curiosit
provai l'LSD, la polvere d'angelo, la cocaina... qualunque cosa
fosse a portata di mano. Con l'eroina ho cominciato per altri
motivi.
Quali?
Beh... volevo vedere che effetto mi avrebbe fatto quella
merda. Si pass le dita sulle perfette rotondit degli zigomi.
Che cosa vedi quando mi guardi, Rix?
Una bellissima ragazza, per la quale sono estremamente
preoccupato e spaventato, al momento.
Katt fece un passo verso di lui. Ho visto altre splendide
donne precipitare nel vortice delle droghe. Nel giro di un paio di
anni erano ridotte a dei rottami. Guardami, guardami
attentamente. Si tracci coi polpastrelli un semicerchio sotto
gli occhi. Vedi qualche ruga, Rix? Qualche segno di
afflosciamento? Noti qualcosa che ti faccia supporre che ho
trentuno anni invece che dieci di meno?
No. E proprio per questo non riesco a capire l'eroina. Una
persona che si prende una cura cos meticolosa del...
Non mi stai ascoltando!, lo aggred Katt. Io non mi prendo
cura di me stessa, Rix! Non l'ho mai fatto! Semplicemente non
invecchio!
E allora ringrazia Dio per i tuoi cromosomi, invece di
cercare di ucciderti!
Katt sospir e allarg le braccia. Ancora non mi ascolti, vero?
Ti sto dicendo che l'eroina dovrebbe avere delle conseguenze
fisiche sul mio corpo! Perch non  cos? Perch il mio viso non
cambia mai?
Sai quante donne ucciderebbero per avere il tuo aspetto?
Andiamo! Se pensi che ti restituisca quella robaccia per
continuare il tuo folle esperimento, sei pazza!
Ne comprer altra. Mi basta arrivare fino ad Asheville.
Ti stai suicidando lentamente, Katt. E non ho intenzione di
rimanere immobile a guardare.
Oh no? Katt sollev le sopracciglia e gli rivolse un sorriso
beffardo. Il mio suicidio gioverebbe ai tuoi piani, non trovi? Tu
vuoi la tenuta e gli affari tutti per te. L'ho capito dalla smorfia di
onnipotenza che ti si  dipinta in volto mentre impugnavi il
bastone. Per quale altro motivo saresti tornato a casa? Non per
pap. Non per mamma. E sicuramente non per me e Boone. Hai
finto di non essere interessato; forse in tutti questi anni hai
simulato noncuranza verso gli affari per vedere come avremmo
reagito io e Boone. Adesso capisco come sei veramente, Rix. Ti
capisco molto, molto bene.
Ti sbagli. Rix era allibito dalle accuse mossegli da Katt, ma
era evidente che ormai la sorella si era fatta la sua idea su di lui,
e c'era ben poco che potesse dire o fare per cambiarla.
Davvero? La ragazza avanz fino a trovarsi a meno di
mezzo metro da lui. E allora guardami negli occhi e dimmi che
te la senti di rinunciare a dieci miliardi di dollari.
Nel momento stesso in cui Rix apr la bocca intenzionato a
risponderle di s, le visioni e i deliri di potere che aveva provato
impugnando il bastone cominciarono a turbinargli nella mente.
Dieci miliardi di dollari, pens... e sent vibrare nel profondo
del suo animo una brama che era rimasta a suppurare nascosta,
che ardeva di desiderio. Dieci miliardi di dollari. Non c'era nulla
che non avrebbe potuto fare con tutti quei soldi. Diavolo, si
sarebbe potuto togliere lo sfizio di fondare una casa editrice solo
per i suoi libri e pubblicarli in tutto il mondo! Katt aveva
ragione, e Rix se ne rese conto con disgustosa chiarezza. Se la
fabbrica di armi Usher non avesse prodotto bombe, missili e
armi, lo avrebbe fatto qualcun altro al suo posto. Ci sarebbero
sempre state armi e guerre. I giorni delle sue marce per la pace
gli parvero improvvisamente ridicoli: aveva mai davvero
creduto che poche voci dissenzienti potessero cambiare le cose?
I militanti pacifisti di quell'epoca ormai erano uomini d'affari di
Wall Street, politici affermati e avidi commercianti. In realt
nulla era cambiato. Il sistema aveva vinto e si era dimostrato
imbattibile.
Era davvero tornato a Usherland soltanto perch voleva la sua
fetta d'eredit? Aveva atteso per tutto quel tempo, tenendo
nascosta la sua vera personalit, con l'unico obiettivo di
conquistare un po' del potere degli Usher?
Nella sua mente vide lo scheletro dondolare lentamente.
Come un pendolo, pens... e scacci l'immagine dai suoi
pensieri.
Sono soldi sporchi di sangue, afferm solennemente,
seppur tradendo nella voce una scarsa convinzione. Fino
all'ultimo centesimo.
Katt rimase in silenzio. Alle sue spalle il cielo era turbolento e
grigi nuvoloni temporaleschi avanzavano velocemente dalle
montagne. Si diradarono per un momento, permettendo ai raggi
del sole di attraversarli come un proiettore arancione, poi si
serrarono di nuovo. La cupa alba si fece ancora pi scura.
Quando pap mi avr intestato tutto, spieg Katt a voce
bassa, assegner a te e a Boone una rendita annuale di un
milione di dollari. Mamma ne avr cinque. Potr vivere nella
Gatehouse, se lo desidera. E anche Boone. Io ho intenzione di
trasferirmi a New York. Ti dico esattamente quello che ho
programmato di fare, perch non intendo tagliare fuori nessuno.
Puoi dedicarti serenamente alla tua carriera di scrittore e non
farti mancare niente, con un milione di dollari l'anno.
S, ammise Rix con voce piatta, immagino di s.
Portami la roba, Rix. Ne ho bisogno.
Perch no, pens Rix. Perch non scaldarle il cucchiaino e
infilarle l'ago in vena? Se proprio vuole uccidersi, perch non
aiutarla? Ma si costrinse a scacciare quei pensieri: No. Mi
dispiace. Non lo far.
Non so cosa tu stia cercando di dimostrare... ma non ci
riuscirai.
Non lo so nemmeno io, biascic Rix, poi usc dalla stanza
prima che lo sguardo disperato e tormentato della sorella lo
facesse impazzire.
Una volta nella sua camera, ordin a Puddin di andarsene. Lei
protest, piagnucolando che voleva restare, poi lo insult mentre
le sbatteva la porta in faccia. Rix prese la scatola di metallo e
butt l'eroina gi per lo scarico del gabinetto.
Si osserv nello specchio del bagno alla luce delle candele.
Da quando era tornato a Usherland, le rughe intorno alla bocca e
agli angoli degli occhi erano completamente scomparse. Le iridi
erano pi luminose di quanto fossero state da anni. Le guance
avevano ripreso colore. Il processo d'invecchiamento precoce si
era non solo arrestato, ma addirittura invertito nel giro di pochi
giorni. Persino i capelli splendevano di rinnovata vitalit.
Ma il volto lo sconvolse. Sembrava di guardare un'altra faccia
emergere da sotto i suoi abituali lineamenti... quella di qualcuno
che aveva vissuto nascosto nelle sue carni e che stava finalmente
venendo alla luce.
Not con sgomento che si trattava di una combinazione delle
fattezze nei dipinti a olio in biblioteca. Hudson, Aram, Ludlow,
Erik... si erano fusi in lui come un unico, oscuro corpo estraneo
radicato nella sua anima. Vivevano dentro di lui e, per quanto
avesse lottato contro la loro influenza, non avrebbe mai potuto
veramente scacciarli. Non meritava una parte di quei dieci
miliardi per il semplice fatto di essere un Usher?
In un sussulto d'orgoglio si disse di non volere l'elemosina di
Katt. La sorella non poteva in alcun modo resistere alla
schiacciante pressione della fabbrica di armi... non con un
problema di droga e con tendenze suicide! Stava cercando di
comprare il suo silenzio e la sua collaborazione. Ma forse poteva
convincerla che le sarebbe servito un consulente?
Mio Dio!, esclam tra s, scioccato per la piega che stavano
prendendo le sue riflessioni. No! Ho gi la mia vita! Non ho
bisogno di denaro insanguinato!
Dieci miliardi di dollari. Tutto il denaro che si poteva
desiderare. Qualcun altro avrebbe comunque sempre fabbricato
armi. E poi, come aveva sottolineato Edwin, il nome Usher era
in s un deterrente per scongiurare le guerre.
Si sfil i jeans ed entr nella doccia. Quando ebbe finito,
indoss un paio di pantaloni blu scuro e una maglietta bianca.
Scelse un cardigan grigio - uno dei nuovi acquisti che Margaret
aveva fatto per lui - e lo mise. I bottoni erano di argento lucidato
e ornati con lo stemma degli Usher.
And di sotto per continuare le ricerche in biblioteca. Aveva
la mente ancora confusa, divisa tra i poli opposti della realt e
dell'idealismo. Il passato gli sembrava l'unico posto sicuro in cui
rifugiarsi.
Era il futuro a terrorizzarlo.
Capitolo 36
Ho ucciso mio figlio, aveva detto il Re della Montagna.
New Tharpe sedeva nella sala di attesa dell'ospedale con il
bastone da passeggio del vecchio posato sulle ginocchia. Dal
lato opposto del locale, Raven stava usando il telefono pubblico,
mentre Myra Tharpe si era accasciata in un angolo e non si
muoveva da quasi un'ora.
Il ragazzo pos lo sguardo sulla madre. Emozioni contrastanti
si dibattevano nel suo animo. Lei non aveva voluto che Nathan
venisse ritrovato. Anche gli uomini che erano andati alla sua
ricerca non desideravano realmente trovarlo. Il fratellino era
stato un sacrificio all'Uomo delle Zucche, come tutti i bambini
scomparsi nel corso degli anni. Ma davvero l'Uomo delle
Zucche poteva scatenare un terremoto per distruggere Briartop
Mountain, se non veniva accontentato? Esisteva una modo di
annientarlo, o avrebbe minacciosamente imperversato sulla
montagna per sempre? Sua madre era spaventata. New poteva
fiutarne la paura, un sentore acido come il latte cagliato. Stirati,
le ordin mentalmente, e la visualizz con il pensiero.
La madre esit per un paio di secondi, poi si distese e si
allung come un gatto al risveglio. Quando ebbe finito, sedette
esattamente come prima. I lunghi capelli grigi ricaddero gi,
coprendole met del viso.
Il ragazzo rivolse la sua attenzione a Raven Dunstan. Grattati
la testa, le ordin.
La donna lo guard, ma era assorbita dalla conversazione.
Casualmente sollev una mano e si gratt dietro la nuca.
Ci sono limiti alla magia?, si chiese New. Pens al coltello
che risaliva dal groviglio di rovi, alla lampada che si sollevava
dalla mensola sul caminetto, al muro di pietre blu che lo aveva
protetto da Greediguts, alla madre seduta con le mani giunte nel
viaggio in furgone fino a Foxton. Pens che, se quei poteri erano
in lui sin dalla nascita come sembrava credere il Re della
Montagna, allora si erano sbloccati grazie alla rabbia che aveva
provato quando, nel fossato, era rimasto intrappolato tra i rovi.
Prima di quel giorno non aveva avuto alcun bisogno della
magia... e cap che, se l'Uomo delle Zucche non avesse rapito
Nathan, forse non si sarebbe mai reso conto dei poteri che
giacevano latenti nella sua mente.
E, se quello che gli aveva detto il Re della Montagna era vero,
allora il ragazzo discendeva da una dinastia di streghe e stregoni
antica di secoli.
Il vecchio che ora stava morendo in una stanza in fondo al
corridoio era suo nonno.
Il Re della Montagna aveva raccontato a lui e a Raven che le
comete erano cadute il Quattro di luglio, quando il vecchio
aveva dieci anni. Lizbeth ne aveva sei, e correva l'anno 1919. Le
saette erano scese sibilando dal cielo e le loro esplosioni
avevano scosso la baracca. Svegliatosi di soprassalto, il ragazzo
era corso in veranda e aveva visto la foresta circostante in
fiamme. Suo padre aveva urlato di raccogliere tutto quello che
potevano e di scappare. Un lampo rosso era balenato in cielo e,
quando la deflagrazione aveva sradicato gli alberi dal suolo,
l'adolescente che pi tardi sarebbe stato chiamato il Re della
Montagna aveva pensato che fosse giunta la fine del mondo.
La madre gli aveva messo Lizbeth tra le braccia e gli aveva
gridato di fuggire, poi era tornata indietro ad aiutare il marito.
Tenendo saldamente la sorellina, il giovane era corso via dalla
casa attraverso la foresta in fiamme, mentre Lizbeth strillava di
terrore. Si era sentito un gemito acuto e penetrante che era
cresciuto fino a diventare assordante. Il ragazzo si era guardato
indietro e aveva visto le sagome dei genitori che uscivano dalla
baracca.
Poi un accecante lampo di luce aveva incendiato l'aria, e la
baracca era saltata in aria. Qualcosa l'aveva colpito al volto,
facendolo finire bocconi a terra mentre l'onda d'urto lo sorvolava.
Il ricordo successivo erano i capelli e la camicia da notte di
Lizbeth avvolti dalle fiamme, e lui che cercava di spegnerle
smanacciando e abbracciandola goffamente. Aveva le mani
coperte di sangue e, quando la sorella lo aveva visto in faccia, si
era messa a gridare.
Il Re non ricordava come fossero giunti alle rovine. Poteva
essere stato poche ore o alcuni giorni dopo, quando si erano
rannicchiati insieme in quella struttura di pietra che sarebbe
diventata la loro casa. Suo padre lo aveva condotto lass e gli
aveva narrato la storia della famiglia, e lui ricordava quanto il
luogo apparisse tranquillo, desolato, e come nessuno vi si
recasse perch si diceva che fosse stregato.
Lizbeth era gravemente ustionata. Era praticamente catatonica,
e passava la maggior parte del tempo accovacciata in un angolo
a dondolarsi e a piangere. Lui era mezzo accecato, tormentato
dal dolore e terrorizzato da ogni rumore della foresta. Ma in
seguito - non sapeva dire quanto tempo dopo - lasci sola
Lizbeth e scese dalla montagna fino al luogo in cui si trovava la
loro casa. Era rimasto soltanto un cumulo di macerie. Si aggir
tra le ceneri e trov dei cenci logori che lui e Lizbeth avrebbero
potuto indossare, alcuni cibi in scatola che si erano salvati, un
paio di stivali del padre... e i suoi resti carbonizzati. L'unica
parte riconoscibile era il dente d'oro nella bocca del teschio. In
una mano serrava il bastone da passeggio ritorto che il suo
bis-bisnonno aveva intagliato da un pezzo di noce americano. Il
bastone, anche se malamente bruciacchiato, aveva resistito al
fuoco. Suo padre gli aveva spiegato che era stato tramandato di
generazione in generazione, e che racchiudeva sia la rabbia del
suo antenato che l'amore che egli aveva provato per la ragazza
della valle. Era un oggetto incredibile, che andava maneggiato
con cura perch conteneva oscuri poteri ancora sconosciuti.
Il ragazzo liber il bastone dalla stretta del cadavere e fece
ritorno alle rovine. Poco tempo dopo, il suo occhio ferito si fece
un grumo tumefatto e rotol fuori dall'orbita come un ciottolo
grigio. Le ferite si raggrinzirono e cicatrizzarono. Un giorno,
dopo essere andato a fare legna, trov Lizbeth che giocava col
bastone. Era uscita dallo stato di trance, ma ricordava soltanto il
fragore delle comete che precipitavano.
Mentre gli anni passavano, sovrapponendosi e confondendosi,
lasciarono di rado le rovine. Lui e la sorella si avvicinarono
sempre di pi; il loro amore non fu pi quello fraterno, anche se
il Re della Montagna non sapeva dire come e quando accadde.
Nel maggio del 1931 Lizbeth partor un maschio... l'unico dei
suoi figli che non avesse perso per aborto spontaneo o che non
fosse nato morto. Lei aveva diciotto anni, e il Re della Montagna
ventidue. Durante l'autunno di quell'anno, Lizbeth fu avvistata
con il figlio al torrente vicino alle rovine. Prima che fosse
passata una settimana, lo sceriffo era salito sulla montagna e li
aveva trovati.
New poteva immaginare che aspetto avessero: un ragazzo e
una ragazza emaciati, sudici e vestiti di stracci, con un neonato
che giocava per terra in condizioni igieniche da far accapponare
la pelle. Lo sceriffo aveva contattato il capoluogo di contea per
sapere cosa fare, e alcuni assistenti sociali erano andati a
prendere il bambino per portarlo in un orfanotrofio.
Il Re della Montagna per poco non li aveva uccisi. Aveva
tenuto a precisare che, volendo, avrebbe potuto farlo, sarebbe
stato facile. Ma nel profondo del cuore sapeva che il bambino
sarebbe stato meglio. La gente della contea cerc di persuaderli
a scendere dalla montagna, ma loro rifiutarono. Portarono via il
neonato con una Ford marrone, dopo aver promesso di tornare
con vestiti e cibo ma, per quanto ne sapesse il Re della
Montagna, non avevano pi rimesso piede su Briartop.
New si domandava perch suo padre avesse deciso di
stabilirsi sulla montagna dopo essere cresciuto in un orfanotrofio.
In qualche modo aveva forse radicato nel subconscio il suo
luogo natale? O magari ne era stato attratto perch avvertiva la
presenza dello stesso male che il Re della Montagna sosteneva
incombere su Usherland? New ricordava quello che sua madre
andava ripetendo a proposito degli incubi del padre: nella sua
mente vedeva la fine del mondo. Era qualche reminiscenza
ancestrale della distruzione della congrega? Non lo avrebbe mai
saputo con certezza ma, qualunque cosa avesse attirato il padre,
adesso stava chiamando lui, dalla Loggia degli Usher. Cosa si
annidava in quella casa ad attenderlo? E cosa sarebbe successo
se avesse osato affrontarla?
New, lo chiam Raven, interrompendo il corso dei pensieri
del ragazzo. La giornalista era al suo fianco con in mano il
taccuino. Mio padre ha verificato la storia del vecchio. Il
Quattro luglio del 1919, Erik Usher spar delle cannonate su
Briartop Mountain; i proiettili che caddero sono quelle che il Re
della Montagna chiama comete. Il fuoco distrusse una decina di
baracche e uccise almeno diciassette persone. Consult i suoi
appunti. Sul numero dieci di luglio del Democrat, venne
pubblicata una lista dei morti e dei dispersi. Tra gli altri, persero
la vita tali Ben e Orchid Hartley, marito e moglie... ma i loro
figli, Elizabeth e Oren, non furono mai trovati.
Oren Hartley, ripet New.  questo il suo nome, vero?
Credo di s. Per non c' modo di verificare la storia del
bambino, a meno di non parlare con qualcuno dell'orfanotrofio.
Forse c' qualche traccia negli archivi dello sceriffo... anche se
ne dubito.
Tu gli credi?
Raven annu. S. Che motivo aveva di inventarlo? Penso che
Oren Hartley sia tuo nonno. Per quanto riguarda il resto della
storia... non lo so. Ho visto quelle figure impresse a fuoco sui
muri delle rovine. Ho visto quello che pu fare il Re della
Montagna. Ma... la mia mente non riesce ancora ad accettarlo,
New. Ho sempre pensato che streghe, stregoni e magie varie
fossero superstizioni popolari. Si accigli, guardando il bastone
sulle ginocchia del ragazzo. Ha detto... che tu sei come lui.
Cosa voleva dire?
New trasse un respiro profondo, trattenne il fiato per qualche
secondo e poi espir lentamente. Strinse il bastone tra le mani e
fiss il telefono pubblico dall'altra parte della stanza.
La giornalista vide gli occhi verdi del ragazzo illuminarsi
vividamente. Una vena gli pulsava ritmicamente sulla tempia
destra. New era immobile, isolato da qualsiasi impulso esterno,
il ritratto stesso della concentrazione.
Raven ud un rumore alle proprie spalle e si volt in direzione
di quello che le sembrava un ticchettio.
Il disco del telefono stava girando. Si ud uno schiocco
metallico, e alcuni quarti di dollaro caddero rotolando fuori
dallo sportello di restituzione delle monete, tintinnando sul
pavimento.
New diresse altrove la sua attenzione. Un posacenere di
ceramica bianca su un tavolo vicino alla porta fece un salto e
ricadde fragorosamente. Alcune riviste si levarono in aria con le
pagine svolazzanti. Un cestino prese a girare su se stesso come
una trottola, in equilibrio sul bordo. Le sedie nella stanza si
misero a saltellare. La dimostrazione di telecinesi and avanti
per pi di un minuto prima che gli oggetti si fermassero. Poi
New alz con calma lo sguardo verso Raven.
Il ragazzo aveva il volto cinereo. Oh, sospir la donna con
un filo di voce.
 stato dentro di me per tutto questo tempo, riprese New,
ma non ne ho avuto bisogno finch non sono caduto nei rovi.
Forse era anche in Nathan. Ma questo non lo so. Per un attimo
la sua espressione compassata s'incrin... e Raven scorse un
barlume del ragazzino impaurito che c'era sotto. Mi sento come
se dentro stessi bruciando, continu lui. Credo... di poter fare
tutto quello che voglio. Qualsiasi cosa. Potrei costringerti a
ballare, se volessi. Potrei distruggere completamente queste
pareti. Ho paura perch... non so come controllare questo potere.
Devo solo... desiderare che qualcosa accada. Se lo desidero
abbastanza intensamente, si verifica.
Il primo impulso di Raven fu di ritrarsi da lui, ma
l'espressione di supplica del giovane la trattenne. Non so che
dirti, replic imbarazzata. Immagino... che tu debba fare
quello che ritieni giusto.
Se quello che ha detto il Re della Montagna  vero, allora...
prima di distruggere quella congrega, il mio antenato adorava
Satana. In lui doveva annidarsi il male, altrimenti il Diavolo non
lo avrebbe chiamato. Come faccio a sapere... che non sia anche
dentro di me?
Perch lo pensi?
Perch la magia mi piace, confess New. Mi piace la
sensazione che mi d. Posso fare tutto ci che voglio. E... che il
Signore mi aiuti, voglio rispondere al richiamo che sento
provenire dalla Loggia. Chin il mento e accarezz con le dita
il ruvido legno del bastone. C' una parte di me... che vorrebbe
che le cose tornassero come prima di cadere nei rovi. L'altra
met  felice che sia successo. Questa parte mi spaventa,
signorina Dunstan. Raven not le dita del ragazzo che si
serravano intorno al bastone. Non voglio perdere... quello che
ero prima.
Con riluttanza Raven gli appoggi una mano sulla spalla.
Sent le ossa sotto la camicia. Ossa comuni, pens, come quelle
di chiunque altro. Non succeder, tent di rassicurarlo, pur
rendendosi conto di quanto poco capisse di quello che lui aveva
passato. Nel breve volgere di una settimana, la sua vita era
cambiata... come del resto quella di Raven. La sua caccia
all'Uomo delle Zucche l'aveva condotta in oscuro labirinto fatto
di magia, passato e strani legami familiari, all'interno del quale
poteva annidarsi qualsiasi cosa. Cos'era a guidarla tra i contorti
corridoi e i vicoli ciechi che si snodavano tra il passato e il
futuro?
Lo sapeva: la Loggia degli Usher. L'aveva capito dal giorno in
cui aveva parlato con Myra Tharpe al Broadleaf Caf, quando la
donna aveva fatto riferimento a un'entit oscura che viveva da
sola nella Loggia. All'inizio la giornalista aveva pensato che
forse qualcuno vivesse davvero all'interno dell'edificio, una
specie di eremita come il Re della Montagna... qualcuno che
usciva di notte e si aggirava per i boschi, in grado di rapire i
bambini senza lasciare alle spalle la minima traccia. Rix Usher
era stato chiaro quanto al fatto che la Loggia non veniva chiusa
a chiave; sarebbe stata un rifugio perfetto per uno squilibrato
che volesse tramutare in realt la leggenda dell'Uomo delle
Zucche.
Raven era giunta alla conclusione che in qualche modo
sarebbe dovuta entrare in quella casa di persona, per cercare tra i
suoi oscuri meandri le tracce dell'infanticida che pensava vi si
fosse rintanato. Ma, dopo aver appreso da New come questi
percepiva - e sentiva - la Loggia chiamarlo, cos come aveva
fatto con suo padre e anche con il Re della Montagna, la
giornalista fu costretta a mettere in conto che in quell'edificio si
potesse nascondere qualcosa di molto peggio dell'Uomo delle
Zucche.
 Satana a trovare l'uomo, aveva spiegato a New il Re della
Montagna. Ti sta chiamando, come faceva con tuo padre e come
ha fatto con me in tutti questi anni... Vuole il potere che  in
te...
Se a Usherland dimorava qualche insidiosa forza del male,
era possibile che stesse cercando di attirare New nella
ragnatela alla quale era sfuggito il suo antenato?, pens Raven.
Il dottor Robinson sbuc dall'angolo della sala d'attesa. Sia
Raven che New gli rivolsero la loro attenzione. Myra Tharpe
rimase seduta accasciata, priva di ogni energia e fiaccata nello
spirito.
Come sta?, si fece avanti la giornalista.
Il dottore scuot cupamente la testa. Se ne sta andando. Per
devo ammettere che ha la pelle dura. Abbiamo fatto tutto il
possibile, ma... il suo organismo ha subito danni gravissimi.
Sapevate che soffre di polmonite da molto tempo? Ed  talmente
anemico che il sangue sembra sciacquatura di piatti.
Clinicamente parlando, avrebbe dovuto essere ricoverato da
almeno un anno. Guard New. Ho saputo che hai detto
all'infermiera che non ha parenti stretti, nessuno da contattare
per... sistemare le cose, intendo.
Pagher io il conto, intervenne Raven. L'ho gi detto
all'infermiera.
Non volevo dire questo. Il vecchio sta morendo. Detesto
essere cos crudo, ma... chi si preoccuper del funerale? Lo
sceriffo Kemp?
No, signore. New si alz dalla sedia. Guard sua madre,
che non si era mossa, e poi di nuovo il dottor Robinson. Mi
sbagliavo, signore. Ha dei parenti stretti.  mio nonno, e mi
prender io cura di lui.
New, mormor Myra, ma il figlio non le prest ascolto.
Oh, capisco. Era chiaro che il dottor Robinson non capisse,
pur mostrandosi soddisfatto. Beh... in questo caso hai ereditato
una scorza molto robusta, figliolo. Tuo nonno  un
combattente.
Gi... certo. Posso vederlo?
Dubito che possa accorgersi della tua presenza, ma se vuoi
puoi andare.
Vuoi che ti accompagni?, gli propose Raven, ma New
scuote la testa e lasci la sala d'attesa.
Quando se ne fu andato, il dottor Robinson si rivolse a Raven
a voce bassa: Il vecchio si sta aggrappando alla vita con i denti.
Non so perch, ma non vuole mollare.
New rimase nella camera del Re della Montagna ad ascoltare
il suo debole respiro. Una fioca luce grigia filtrava dalle imposte
dell'unica finestra. La lampada sopra il letto del vecchio era stata
spenta. Il Re della Montagna non si muoveva. New rimase
dov'era per un po', poi si volt per andare via.
Ragazzo, sussurr debolmente il vecchio. Non...
andartene ancora.
New si avvicin al letto. Senti dolore?, chiese timidamente.
No, non pi. Mi ha beccato, eh? Il Re della Montagna
ridacchi raucamente. Vecchia figlia di puttana... mi ha colpito
alle spalle. Qualche anno fa... le avrei strappato la pelle di
dosso.
La signorina Dunstan ha trovato una storia su un vecchio
giornale. Parlava... delle comete che sono cadute. Ti chiami
Oren Hartley.
Oren... Hartley, ripet il vecchio. Sembra il... nome di un
predicatore effeminato. Non sono io, ragazzo. Io sono il Re della
Montagna, ribad con orgoglio. C'erano... anche i nomi dei
miei genitori?
Tuo padre si chiamava Ben. E tua madre Orchid.
Oh. Questi... penso che siano proprio dei bei nomi. Mi
dicono qualcosa, ma...  passato tanto tempo. Tienimi la mano,
ragazzo. Stringila forte.
New l'afferr. La mano del Re della Montagna era gelida.
Quello che ho fatto a tuo padre, sussurr,  stato... perch
avevo paura. Si stava indebolendo. Lui... non sapeva chi o cosa
fosse... e stava per rispondere a ci che lo stava chiamando.
Cosa gli sarebbe successo se fosse andato gi alla Loggia?
La Loggia, sibil amaramente il Re della Montagna, non
... solo una casa, ragazzo.  il santuario del Demonio. ... una
chiesa per adorare il male. Se tuo padre vi fosse andato... ci
che vive l dentro lo avrebbe intrappolato. C'... un potere nella
Loggia che ti chiama e ti promette... qualunque cosa al mondo.
Ma l'unica cosa che vuole...  usarti. Catturarti e trattenerti...
come quei rovi sulla montagna. Fece un sospiro sommesso e
pesante. La tua vita non ti entusiasma troppo, vero? A volte...
ti piacerebbe poter vivere a Usherland e non dover... tornare in
quella capanna. Dico bene?
S.
Non  importante dove vivi, continu,  importante...
quello che vive in te. Gli Usher hanno tanti soldi... ma senza
saperlo vivono in una gabbia. Ogni tanto sbattono la testa contro
le sbarre. Tutto il loro denaro non pu comprarne la chiave.
Tu... devi essere orgoglioso di quello che sei, ragazzo. Il resto si
sistemer da solo. E tua madre...  semplicemente in
apprensione per te, perch ti vuole bene. Devi dargliene atto.
Non voleva che quegli uomini trovassero Nathan, osserv
freddamente New. Non voleva che tornasse a casa!
S che lo voleva. Se fingeva che non fosse cos, era solo per
tirare avanti. Adesso tu sei tutto quello che le resta. Temo... di
aver avuto una parte in questo. Strinse la mano di New. Mi
perdoni, ragazzo? Per quello che ho fatto a tuo padre?
Mi manca. Mi manca moltissimo.
Lo so, ma... andava fatto. Riesci a capirlo?
S.
Almeno...  morto come l'uomo che conoscevi. Non... come
quello che sarebbe diventato se si fosse recato alla Loggia.
Cosa  successo a Nathan? L'Uomo delle Zucche dove ha
portato mio fratello?
Non lo so. So solo che... l'Uomo delle Zucche  una parte.
Una parte di quello che ti chiama da Usherland. Non so cosa sia,
n perch rapisca quei bambini.
E cosa mi succederebbe se mi recassi alla Loggia? Il
vecchio rimase in silenzio. New sent in lontananza il rimbombo
rauco di un tuono. Allora... cadresti dritto dentro la trappola,
come uno stupido animale cui sta per essere tagliata la gola, lo
mise in guardia il Re della Montagna.
Andr alla Loggia, annunci New. L'ho deciso mentre ero
seduto qui fuori ad aspettare. Voglio scoprire cosa c' dentro. Tu
lo sai, vero?
Io... ne ho paura. Ragazzo, se potessi fermarti lo farei. Farei
di tutto per impedirtelo. Ma... sono completamente esaurito.
Sono stanco. Ti ho passato il bastone e ti ho raccontato la storia.
Il resto... adesso sta a te.
New sent la stretta della mano indebolirsi. Il vecchio sussurr:
Lizbeth... chi si prender cura di Lizbeth adesso?
Se ne stava andando. Il blocco di ghiaccio dentro New
improvvisamente si sciolse. In fondo non gli costava nulla,
pens tra s. Poi mormor: Ti perdono.
La mano del Re della Montagna strinse nuovamente con forza
per un secondo o due. Io... sto per essere finalmente libero.
La voce era appena udibile. Voglio che tu vada fuori... e dica
che il Re della Montagna vuole riposare.
S, signore.
Il vecchio apr la mano e il braccio gli scivol penzolando al
lato del letto.
A New sembr di sentirlo ancora respirare, ma non ne era
sicuro. Un tuono vibr nella vallata, facendo tremare i vetri della
finestra. Il ragazzo si allontan dal letto e usc silenziosamente
dalla stanza.
Voglio stare un po' da solo, annunci in sala d'attesa. Ho
bisogno di riflettere.
L'ufficio del Democrat si trova proprio in fondo alla strada.
A quest'ora non ci sar nessuno. Vuoi che ti porti l?, propose
Raven.
Il ragazzo annu, poi si diresse dalla madre. Mamma?
Myra sussult, le mani giunte in preghiera sul grembo.
New le sfior delicatamente la guancia; quando lei alz lo
sguardo, lacrime malinconiche le solcarono le guance. Voglio
che tu prenda il furgone e torni a casa, la guard dritto negli
occhi. Lo farai?
Non senza di te. Non vado da nessuna parte senza...
Adesso sono io l'uomo di casa, mamma. Me lo hai detto
centinaia di volte. Se vuoi che lo sia, devo comportarmi come
tale. Devo poter prendere le mie decisioni. Sta per arrivare un
temporale. Voglio che tu prenda il furgone e torni a casa.
Sapeva che sarebbe stato facile costringerla. Gli sarebbe bastata
una piccola spinta mentale. Sta quasi per farlo - quasi - ma poi
aggiunse: Per favore.
Myra cominci a obiettare, poi scorse negli occhi del ragazzo
l'uomo che vi albergava dentro e si ferm. D'accordo. Va bene,
torner a casa. Ma tu come farai a...
Me la caver.
Myra si alz, pass lo sguardo da New a Raven Dunstan e poi
di nuovo verso di lui. Tu... tornerai a casa, vero?
S mamma, torner a casa.
La donna si fece dare le chiavi al figlio e usc dall'ospedale,
sotto un cielo agitato da nuvole tempestose.
New rimase sulla porta finch non se ne fu andata. Che cosa
hai in mente?, gli chiese Raven.
Vado a caccia, le rispose in tono calmo. Solo che in
qualche modo dovr essere io a fare da esca.
Capitolo 37
Rix ud il rombo di un tuono lontano mentre era seduto in
biblioteca, intento a esaminare alla luce di candela uno dei primi
oggetti che aveva trovato: il libretto nero e ammuffito pieno di
formule matematiche, scarabocchi enigmatici e pentagrammi
zeppi di note musicali. Le formule erano troppo fitte perch
riuscisse a seguirle, anche se era sempre stato molto bravo con i
numeri. Sembravano un progetto avanzato di fisica, con
annotazioni sul peso e sulla velocit. A cosa diavolo servivano?,
si domand.
Le battute musicali lo lasciarono particolarmente perplesso.
Erano estremamente complicate, con decine di diesis e bemolle.
Chi le aveva composte e qual era il loro collegamento con le
formule matematiche? Gir qualche fragile pagina e guard gli
schizzi delle lunghe aste che terminavano a forma di mezzaluna,
rotonda e triangolare. Doveva scoprire cosa fossero: quei
simboli gli erano familiari, ma non riusciva a ricordare dove li
aveva visti.
Si allarm nel sentir bussare piano alla porta della biblioteca.
Chiuse il libretto, rimase fermo per qualche secondo e poi si
alz, raggiunse la porta e la apr.
Era Edwin, con indosso l'uniforme immacolata e il berretto
degli Usher. Ho pensato che potesse essere qui, disse, e
abbozz un saluto toccandosi la visiera.
Il giovane apr un po' di pi la porta per far entrare il
domestico, poi la richiuse. Stavo leggendo. Come sta pap?
Dorme. Adesso  tornata in servizio la signora Reynolds.
Edwin sembrava pallido e tirato dopo aver vegliato qualche ora
su Walen nella Stanza Silenziosa. La pelle sembrava esserglisi
ristretta sugli zigomi, e Rix riusciva a fiutare l'odore nauseante
del padre sui vestiti del maggiordomo. Stamattina non ha fatto
colazione, gli fece notare Edwin. Cass  preoccupata per lei.
Rix guard l'orologio e vide che erano quasi le nove del
mattino. Sto bene. E solo che stamattina non avevo molta
voglia di mangiare.
Deve mantenersi in forze. Il servitore guard il libro nero
che il giovane aveva in mano. Ha trovato qualcosa
d'interessante?
Penso di s. Guarda qui. Si diresse alla scrivania e apr il
volumetto alla luce di candela, indicando le formule
matematiche. Hai idea di cosa possano essere? Sembrano...
non so, un teorema di fisica.
Fisica? Edwin si accigli. Proprio non saprei. La materia
che preferivo a scuola era letteratura. Esamin i numeri per
qualche attimo prima di scuotere la testa. Mi dispiace. Non ci
capisco niente.
Rix mostr a Edwin le note musicali e i disegni. Il
maggiordomo osserv che uno degli schizzi gli ricordava un
ferro di cavallo, ma non riusciva a capire gli altri.
Il giovane richiuse il libro. Sai qualcosa del nuovo progetto
di pap? Katt mi ha detto che si chiama "Pendolo", ma non sa
altro.
Suo padre non si  mai fidato di nessuno, quando si tratta dei
suoi progetti di affari. Men che meno di me. Naturalmente ho
visto i militari andare e venire, ma non sono cose che mi
riguardano.
Non ti sei mai chiesto cosa succede alla fabbrica di armi
Usher?
S, me lo sono domandato. Spesso. Edwin attravers la
stanza e guard il ritratto di Hudson Usher. Fattezze decise,
comment con un tono riverente. Era un uomo di grande forza
di volont e determinazione. Lei ha i suoi stessi occhi, Rix.
Stai cercando di eludere la mia domanda?
Forse... ho fatto in modo di eluderla durante tutti questi
anni. Si volt per guardare il giovane. Alla debole luce dorata,
si profilava come una figura di grande compostezza e dignit,
dalla punta del cappello a quella delle scarpe perfettamente tirate
a lucido. Le candele si riflettevano sui bottoni d'argento del
blazer. Gliel'ho gi detto. Aborrisco la guerra, ma qualcuno la
far sempre, Rix.  un fatto della nostra triste esistenza. Si metta
in testa una volta per tutte che le armi della sua famiglia
costituiscono un deterrente. Sono giunto a questa convinzione
nel corso di molte, lunghe notti fredde. Sarebbe meglio che
anche lei se ne facesse una ragione.
Che intendi dire?
Per la sua pace mentale. Edwin si tolse il berretto e si pass
una mano tra i radi capelli bianchi. So che in questi ultimi anni
 stato sottoposto a grande pressione. Con la morte di Sandra e
le difficolt nella sua carriera di scrittore... e adesso con le
condizioni di suo padre. Lei  sempre stato un ragazzo sensibile.
Immagino che vivere nel mondo l fuori sia stato piuttosto duro.
Vero?
S, ammise Rix.
Edwin annu. Quando mi chiam quel giorno da New York,
ho avvertito la disperazione nella sua voce. L'ho sentita di nuovo
quando mi ha annunciato di voler scrivere la storia della sua
famiglia. Il mondo pu essere un luogo infido, Rix. Pu
distruggere chi non  sufficientemente indurito.
Sono stato sotto pressione, ammise il giovane. Molto.
Penso... che abbia avuto inizio con la morte di Sandra. L'amavo
moltissimo, Edwin. Dopo la sua morte...  stato come se anche
una parte di me se ne fosse andata... come se si fosse spenta una
luce. Adesso dentro di me c' il buio. S'interruppe, ma cap che
il domestico stava aspettando che proseguisse. E... ho avuto
degli incubi. O meglio, lampi di immagini che non riesco a
capire. Boone che appende uno scheletro di plastica sulla porta
della Stanza Silenziosa del De Peyser, in modo che mi dondoli
in faccia. Continuo a vedere quel dannato affare nella mia mente,
Edwin... solo che ogni volta sanguina sempre di pi. E poi - so
che sembra pazzesco - continuo a visualizzare una cosa che mi
spaventa a morte: sembra il pomello di una porta, e ha inciso
sopra il muso di un leone ruggente.  d'argento e fluttua
nell'oscurit. Ti viene in mente una porta del genere da qualche
parte nella Loggia?
Potrebbe esserci. Laggi vi sono migliaia di porte, Rix. Non
posso dire di aver prestato molta attenzione ai pomelli. Perch?
Cosa c'entra la Loggia?
Non ne sono sicuro, penso solo... di aver visto una porta
come quella quando vagavo al suo interno. E quello scheletro
finto era di plastica, ma adesso... sembra davvero reale.
Quella che visse alla Loggia fu un'esperienza terribile: da
solo al buio per ore. Ringrazio Dio di essere riuscito a trovarla.
Ma  stato molto tempo Fa, Rix. Deve abbandonare i suoi timori
verso la Loggia, anche se ammetto che spesso quell'edificio ha
turbato anche me. Pi volte mi sono perso e ho dovuto chiamare
aiuto. E questo mi porta al motivo per cui la stavo cercando. Ha
visto Logan stamattina?
Logan? No. Perch?
Penso che sia scappato. L'altro giorno abbiamo avuto una
discussione. Per quel ragazzo evidentemente le ore di lavoro
sono troppo impegnative. Stamattina non era nella sua stanza,
quando sono entrato a svegliarlo.
Che liberazione!, sbuff Rix in tono secco. Logan non
avrebbe mai potuto prendere il tuo posto. Ormai dovresti
essertene reso conto.
Pensavo davvero che avesse il potenziale per fare della sua
vita qualcosa di buono. Cass mi aveva avvertito che ero uno
stupido a riporre fiducia in lui... forse aveva ragione. Si
accigli, un'espressione inusuale sul volto tranquillo di Edwin.
Logan manca di disciplina. Avrei dovuto capirlo, dopo che
Robert mi aveva raccontato tutti i guai in cui si era ficcato.
Beh... volevo dargli una possibilit, perch  un Bodane. Ho
fatto cos male?
Male no. Forse ti sei solo fidato troppo.
 esattamente quello che mi rimprovera Cass. Aspetter
ancora un po' prima di chiamare Robert... dar a Logan tutta la
giornata. Ma chi prender il mio posto, se quello scansafatiche
non ne  all'altezza? Si massaggi le nocche di una mano, poi
aggiunse: Avrebbe bisogno di una bella dose di frustate per
rimettersi in riga.
Con la brutta piega che ha preso, non servirebbe a niente.
Ancora non sono andato a vedere alla Loggia, prosegu il
maggiordomo. Se Logan si  avventurato l dentro da solo dopo
che lo avevo avvertito di non farlo,  stupido almeno quanto 
disobbediente. Beh, non voglio disturbarla oltre per colpa di
quello sciagurato. Purtroppo  un mio problema. Poi si
incammin verso la porta della biblioteca.
Edwin?, lo ferm Rix. Il giovane indic le scatole di
cartone. Ho rovistato tra quelle scartoffie per scoprire come
fece Ludlow Usher a riportare in famiglia il bastone da
passeggio di ebano. So che venne rubato dall'uomo che uccise
Aram Usher in un duello, e che spar per almeno tredici anni. 
evidente che quel bastone riveste grande importanza. Hai idea di
come abbia fatto Ludlow a recuperarlo? Hai sentito qualche
storia in proposito da tuo padre o da tua madre?
No, si affrett a negare il domestico, insospettendo Usher
con la sua risposta repentina e secca. Sar meglio che veda se
riesco a rintracciare...
Rix si piant tra Edwin e la porta. Se sai qualcosa, voglio
che tu me lo dica. A chi potr nuocere? Non a mamma, e
sicuramente non a pap. E nemmeno a te o a Cass. Colse su
volto dell'anziano maggiordomo un lampo d'indecisione.
Avanti. Per favore, devi dirmi quello che sai.
Rix, io non...
 importante per me. Devo saperlo.
Fuori dalla biblioteca echeggi un tuono. Il domestico ruppe
gli indugi e sospir rassegnato: D'accordo. So come Ludlow
trov il bastone. Quando avevo circa l'et di Logan, ero proprio
come lui: detestavo lavorare. Trovai un ottimo nascondiglio... la
biblioteca nel seminterrato della Loggia. Fece un vago sorriso.
Ero solito rubare sigari dalla stanza per il fumo e andarmeli a
godere laggi in santa pace.  un miracolo che non abbia dato
fuoco alla casa, con tutti quei giornali e libri intorno.
Naturalmente leggevo anche molto.
E hai scoperto qualcosa su Ludlow e il bastone?, lo incalz
Rix.
Si, in mezzo ad altre cose, In un volume di vecchi ritagli di
giornale. Naturalmente  stato tanto tempo fa. Non sono sicuro
che la mia memoria sia ancora affidabile.
Dimmi quello che ricordi. Tutto.
Edwin sembrava ancora incerto. Accenn una tiepida protesta,
poi si adagi lentamente su una sedia. D'accordo, sospir
infine, gli occhi fissi su di un candelabro acceso su un tavolino
accanto. So che Luther Bodane, mio nonno, and con Ludlow a
New Orleans nell'estate del 1882. Ludlow voleva vedere la
sorellastra, Shann. La ragazza abitava in un convento fuori dalla
citt, e si trovava l da pi di otto anni.
Shann una suora? Credevo che fosse una pianista. Non aveva
studiato musica a Parigi?
 cos. Era evidentemente un prodigio dal punto di vista
musicale, perch componeva gi a dieci anni. Da quello che so,
Shann era a Parigi quando il padre venne ucciso. Quella morte
deve essere stata per lei uno shock terribile; era una bambina
timida e gentile, che idolatrava Aram Usher. La ragazza port
comunque a termine la sua formazione. Il suo ultimo esame
all'accademia fu un concerto originale, eseguito per la direttrice.
Lo sguardo di Edwin sembr velarsi mentre guardava al di l di
Rix, nel passato. Il concerto era stato scritto in onore del padre.
Shann si diplom con il massimo dei voti. Quando torn in
America, inizi immediatamente un tour di concerti.
Ma allora come mai si fece suora?
La direttrice dell'accademia s'impicc dopo la partenza di
Shann, continu il servitore, come se non avesse sentito la
domanda. Durante il suo tour, Shann esegu una sinfonia che
divenne nota come il Concerto Usher. La biblioteca della Loggia
tracima di ritagli di giornale che lodano le sue esibizioni. Il tour
and avanti pi di quattro mesi, e ovunque la ragazza suonava,
riscuoteva un successo straordinario. Poi iniziarono i suicidi.
I suicidi? Non capisco.
All'inizio non cap nessuno. Una dozzina di persone a New
York, una decina a Boston, otto a Philadelphia e un'altra dozzina
a Charleston. E tutti avevano assistito al Concerto Usher...
Rix si ritrasse. Ricord la foto sbiadita della bambina seduta
felice al suo pianoforte a coda bianco. Vuoi dire... che la
musica ebbe qualcosa a che fare con quei suicidi?
Evidentemente  cos. La voce di Edwin aveva assunto un
tono pi cupo. La musica era talmente... strana, strana ma...
bellissima, e operava a lungo sull'immaginazione delle persone
che l'avevano ascoltata. La stampa cominci a mettere insieme i
vari pezzi. Quando Shann scese dal treno a New Orleans con il
suo seguito, i giornalisti la stavano aspettando come un branco
di segugi. Fuori dalla stazione si era riunita una folla: la
chiamarono assassina, le urlarono che era una strega che aveva
composto una sinfonia satanica. L'episodio, cumulato allo stress
della lunga turn, fu troppo per la piccola Shann, che svenne
dentro la stazione. In seguito visse per parecchi anni in una casa
di cura di New Orleans. Quando venne dimessa, entr in
convento.
E non  mai tornata a Usherland? Non  sepolta nel
cimitero?
No. Quel monumento venne eretto alla sua memoria, ma
Shann fu sepolta a New Orleans. Non  chiaro perch Ludlow
volesse vederla... forse stava cercando di riportarla a casa. In
ogni caso, la donna non lasci mai il convento. Edwin esit,
riordinando i pensieri. La sua ombra si stagliava sulla parete alle
sue spalle. Su New Orleans si erano abbattuti violenti
temporali seguiti da un'alluvione, cosicch i collegamenti
ferroviari erano saltati, continu con voce calma. Ludlow e
Luther trovarono posto su uno degli ultimi e vecchi battelli a
vapore Cordweiler, il Bayou Moon. Secondo il resoconto dei
giornali, l'imbarcazione era in condizioni precarie. In ogni caso,
in qualche modo Ludlow si lasci attirare in una saletta per una
partita a poker... ed  qui che comincia la storia di come riusc a
recuperare lo scettro della famiglia...
Mentre Edwin parlava, il rombo attutito di un tuono risuon
su Usherland. Nella sua immaginazione, Rix vide il Bayou
Moon, un tempo fiero e ormai ridotto a una carcassa rappezzata,
procedere a fatica verso Nord lungo il Mississippi in piena. In
un piccolo locale illuminato da una lampada era in corso una
partita a carte con una posta molto alta, e il ventiquattrenne
Ludlow Usher sedeva al tavolo verde per quella che sarebbe
diventata ben pi di una semplice partita.
* * *
Il signor Tyson - il gentiluomo pi anziano con il cappello a
cilindro che aveva iniziato a conversare con Ludlow al bar - lo
present agli altri tre giocatori. Ludlow aveva detto di chiamarsi
Tom Wyatt, consapevole del fatto che l'uomo stava
probabilmente cercando un pollo da spennare. Il nome Usher
poteva essergli noto, e Ludlow prendeva spesso quella
precauzione con gli sconosciuti.
Ludlow annu a turno verso ciascuno dei tre giocatori: un tizio
calvo e tarchiato che sfoggiava dei luminosi anelli di diamanti e
disse di chiamarsi Nicholls, con due elle; un creolo dal pizzetto
grigio di nome Chance, che sfoggiava un completo di velluto
marrone e l'occhio destro coperto da una benda dello stesso
tessuto; e uno scheletrico uomo di colore che si chiamava
Brethren e portava una spilletta con un rubino incastonata a una
delle narici. A Ludlow fu versato un bicchiere di whisky e gli
venne offerto un sigaro avana, poi la partita ebbe inizio.
Il Bayou Moon beccheggi e si sollev sull'acqua agitata, con
il legno che gemeva come se stesse per spaccarsi. Biglietti da
cinquanta e cento dollari ricoprivano il tavolo da gioco, e le
lampade a olio, sistemate intorno alla stanza, brillavano
attraverso volute di fumo bluastro. Ludlow si aspettava di
perdere rapidamente la sua posta e di tornare al bar per il resto
del lungo viaggio verso Saint Louis... e cos rimase sorpreso
quando, meno di un'ora dopo, era sopra di quasi cinquemila
dollari.
Tyson gli vers un altro whisky e si compliment con lui per
la sua astuzia nel giocare le carte. Il giovane Usher non aveva
fatto nulla di particolarmente astuto: di fatto, aveva vinto diverse
mani solamente in quanto gli altri giocatori avevano passato.
Nicholls, sfoggiando l'abilit oratoria di un attore, all'improvviso
propose di raddoppiare le puntate. Cos segno il mio destino,
sono uno sciocco, lo so, comment con un sorriso sottile, ma
forse la fortuna di questo giovane girer.
Non ne sono molto sicuro, signor Nicholls, rispose Tyson.
Il nostro signor Wyatt mi sembra molto prudente. Cosa ne dice,
signor Wyatt? Per lei va bene?
Ludlow sapeva di dover raccogliere i soldi e tagliare la corda.
Aveva tutti gli occhi addosso. Per un momento aleggi nell'aria
fumosa un silenzio teso. Il giovane Usher decise di continuare a
giocare. Mi sta bene, annunci agli altri giocatori.
Con suo grande divertimento, seguit a vincere senza alcuno
sforzo apparente. La sua mente rapida e dotata di grande
memoria calcolava le probabilit a ogni mano; non occorreva
essere un genio per capire che la sua fortuna, se era tale, stava
gradualmente girando. L'inversione di tendenza ebbe inizio
lentamente, quando Brethren vinse un piatto da mille dollari
composto quasi interamente da denaro di Ludlow. Poi il ragazzo
cominci a vincere una mano su quattro, e la sua pila di fiche
diminu rapidamente. Tuttavia, proprio durante una smazzata in
cui si preparava sconsolatamente a passare per poi lasciare il
tavolo, gli lasciarono vincere un piatto sostanzioso. Sapeva che
si stavano divertendo con lui, e dovevano essere tutti d'accordo
per inscenare un meccanismo tanto preciso. Forse Tyson l'aveva
scelto come pollo da spennare perch indossava vestiti ben
tagliati, o per il suo spillone d diamanti, o per il rotolo di
banconote con cui aveva pagato il conto al bar. Anche se quegli
uomini fissavano con innocente preoccupazione le proprie carte,
sembravano sapere esattamente cosa aveva in mano Ludlow, e
puntavano di conseguenza. Usher era incuriosito: come
facevano?
Smise di bere i whisky che Tyson insisteva nel versargli, e si
concentr a fondo sulle carte. Era ridotto agli ultimi mille dollari
di vincita quando tocc con le dita tre puntini in rilievo
sull'angolo inferiore sinistro del re di picche. Anche le altre carte
che aveva in mano avevano una combinazione di puntini nello
stesso punto, cos minuscoli che non potevano certo venire
scoperti da un ubriaco convinto che la fortuna avrebbe girato
nuovamente a suo favore. Le carte sembravano segnate in
schemi di puntini apparentemente a caso... un codice complesso
che mostrava al mazziere esattamente quali carte possedeva
ciascuno dei giocatori. Ludlow sorrise dentro di s di fronte alla
doppia sfida che si trovava ad affrontare: decifrare il codice e
acquisire il controllo del mazzo.
Beh, farfugli mentre perdeva altri quattrocento dollari,
penso che per me basti cos, signori. Fece quindi per alzarsi
dal tavolo.
Tyson lo afferr per un braccio. Un'ultima mano, signor
Wyatt. Sento che oggi lei  un uomo molto fortunato.
Il giovane vinse la mano successiva e quella ancora dopo. Poi
la sua serie negativa s'innesc davvero: le vincite sparirono e
cominci a giocare con il proprio denaro. I tre uomini avevano il
controllo del mazzo, e la pila delle fiche di Chance continuava a
salire con la stessa velocit con cui quella di Ludlow calava.
Durante l'ora seguente, mentre il Bayou Moon lottava contro
le correnti del fiume e la pioggia cadeva a torrenti, la mente
dietro la maschera di Ludlow Usher funzion come una
macchina. Il ragazzo calcol le probabilit come un esperto
matematico; pass le dita sulla serie di puntini impressa su ogni
carta che gli capitava per mano, memorizzandone la relativa
combinazione e associandola al seme e al valore. Gioc sulla
difensiva, passando spesso per conservare i soldi, poi
d'improvviso - con una rapida occhiata da Chance a Tyson che
Ludlow colse con la coda dell'occhio - la "fortuna" torn ad
assisterlo con un bel piatto ricco, incoraggiandolo a puntare
sconsideratamente la mano seguente.
Ludlow era consapevole che, dando carte, avrebbe avuto una
possibilit maggiore di batterli al loro stesso gioco. Ma quegli
uomini avevano pi esperienza, e avrebbe comunque dovuto
continuare a recitare la parte dello sciocco annebbiato
dall'alcol... finch non fosse arrivato il momento giusto per
distruggerli. Non appena fu di nuovo il suo turno di distribuire
carte, Usher concentr tutta la sua attenzione sugli angolini
contrassegnati, facendoci scivolare sopra il pollice, ma non fu
abbastanza veloce e ne riconobbe solo la met.
Dovette aspettare altre sei mani prima di essere di nuovo
mazziere. Stavolta distribu le carte con deliberata lentezza.
Anche se perse contro Brethren, la percentuale di carte
indovinate sal considerevolmente. Quando le diede nuovamente,
era sotto di settemila dollari. Gli altri avevano gli occhi assetati
di sangue... sentivano l'odore della carne fresca, e si
preparavano a farsi sotto per uccidere la preda.
Era arrivato il momento. Signori, annunci mentre tagliava
e mischiava il mazzo, mi sento fortunato. Che ne dite di alzare
la posta?
Sul volto di Tyson apparve un leggero sorriso. Altri mille
dollari a testa, signor Wyatt?
No, signore, replic. Altri diecimila, dollari a testa. In
contanti. Nel silenzio improvviso, pos con cura il mazzo di
carte davanti a s e sfil le banconote dal rotolo che aveva nella
tasca interna della giacca. Pos il denaro al centro del tavolo.
... una somma maledettamente alta, osserv Nicholls
rivolgendo lo sguardo agli altri due uomini.
Cosa c' che non va? Ludlow finse di essere sorpreso.
Troppo per voi signori?
Diecimila dollari di posta per una mano? Brethren si tolse il
sigaro di bocca e socchiuse gli occhi. Qual  il limite di
rilancio?
Senza limite! Qualcuno ci sta?
Il silenzio si fece pi lungo. Tyson si schiar nervosamente la
gola e butto gi un bicchierino di whisky. Di fronte a s, Usher
aveva Chance che lo fissava con un freddo sorriso. Io gioco,
sibil il creolo. Tir fuori un fascio di contanti dalla giacca di
velluto marrone, cont diecimila dollari e gett il denaro sul
tavolo per coprire quello di Ludlow. Brethren sospir: Io sono
fuori, signori. Nicholls farfugli indeciso, poi aggiunse i suoi
soldi al piatto. Tyson rimase in silenzio: gli occhi sembravano
quelli di un rettile e studiavano il volto di Usher. Poi borbott
debolmente e tir fuori diecimila dollari.
Ludlow doveva stare attento e non commettere errori.
Distribu le carte una a una, passando il dito sui puntini,
identificandone ognuna prima di dare la seguente. Dopo la
distribuzione delle carte, Ludlow aveva una coppia di dieci, la
donna di cuori, il cinque di quadri e il cinque di cuori. Secondo i
suoi calcoli, Tyson aveva due assi, Nicholls era senza punto, e
Chance una doppia coppia di nove e jack.
Avanti signori. Chi apre?, sussurr Ludlow.
Tyson apr di mille dollari. Nicholls li vide, e anche Chance.
Vedo i vostri mille, annunci Ludlow, e rilancio di altri
diecimila. Cont le banconote e le gett sul tavolo.
Dalla bocca di Nicholls usc un debole colpo di tosse
provocato dal fumo di sigaro andatogli di traverso. Tyson aveva
cominciato ad assumere in volto un colorito giallastro: prese in
mano le carte e le fiss come a cercare di leggere il futuro.
Ludlow sostenne lo sguardo di Chance dall'altra parte del tavolo,
senza che le rispettive espressioni lasciassero trasparire nulla.
Allora?, li incalz Ludlow con voce melliflua.
Giocatore che si ritira, sentenzi Tyson buttando le carte,
buono per un'altra partita. Mi dispiace, signori.
Nicholls aveva una goccia di sudore che gli scendeva sul naso.
Con un gemito rassegnato, incroci le sue carte senza valore.
Pensa di avermi battuto, vero? L'unico occhio di Chance
era del colore di un topazio sporco. No signore, non credo
proprio. Cominci a contare le banconote... ma dopo
ottomilatrecento dollari, si rese conto di non poter coprire il
rilancio.
Non ci arriva, signore, costat Ludlow. Credo che questo
la metta fuori gioco. Quindi si allung sul tavolo per
raccogliere i soldi.
D'un tratto la mano di Chance scatt in avanti, serrandogli le
dita intorno al polso. Il giocatore aveva l'occhio scintillante e un
sorriso amaro sulla bocca. Ho qualcosa, afferm in tono
deciso, che penso possa coprire la differenza. Si chin sul
pavimento accanto alla sedia... e mise sul tavolo un oggetto che
fece diventare Ludlow cereo in viso.
Era lo scettro degli Usher con la testa di leone.
 una bellezza, vero?, si compiacque Chance.
Apparteneva a un uomo molto ricco. Osservi la fattura della
testa d'argento del leone. Noti l'ebano, liscio come il vetro. Mi
venne dato dalla moglie di quell'uomo ricco. Eravamo... come
dire... ottimi conoscenti?
Ludlow fiss il viso di Chance e realizz di aver appena
giocato a carte con l'uomo che aveva ucciso suo padre. Il cuore
cominci a battergli all'impazzata e il sangue ad affluirgli di
nuovo al viso. Cosa... le fa pensare che quel bastone da
passeggio valga millesettecento dollari, signore?
Perch  magico, spieg Chance, chinandosi verso Ludlow
con un sorriso d'intesa. Vede questa benda, signor Wyatt? Mi
hanno sparato in faccia sei anni fa ad Atlanta. A bruciapelo, con
una derringer . Persi l'occhio, ma sono sopravvissuto perch
avevo questo bastone in mano. Due anni fa, un uomo su un treno
mi pugnal allo stomaco. La lama penetr in profondit... ma la
ferita guar nel giro di una settimana. A Kansas City una donna
mi tagli sulla nuca con una bottiglia rotta. Il medico disse che
sarei morto dissanguato, ma non avvenne. Avevo questo bastone
in mano.  magico, ed  per questo che vale millesettecento
dollari, e molto di pi.
Ludlow raccolse il bastone ed esamin la testa del leone.
Aveva le mani che gli tremavano.
Porta una fortuna incredibile, continu Chance. Mi guardi:
ne sono la prova vivente.
Ludlow lo gel: La sua fortuna...  appena finita, signor
Tigr!, lo apostrof con voce strozzata.
Chance - Randolph Tigr - sembr sbalordito come se un
cavallo l'avesse colpito in testa con un calcio.
Mi chiamo Ludlow Usher. Lei ha ucciso mio padre, Aram
Usher. Penso che la polizia sar contenta di...
Tigr balz in piedi con violenza e url un'imprecazione,
rovesciando il tavolo addosso a Ludlow. Carte, soldi e fiche
volarono in aria. Nicholls grid come un indemoniato, e Tyson
cadde all'indietro con la sedia. Mentre Ludlow si faceva indietro
con il bastone in mano, Tigr stava gi estraendo un revolver
"Gentlemen's Defender" Usher da una fondina che aveva sotto la
giacca. No!, grid Brethren, afferrando Randolph per il
braccio. La pistola spar, mandando in pezzi una delle lampade.
L'olio bollente schizz sul pavimento e sulle pareti. Il secondo
colpo si conficc nella tempia di Tyson mentre questo cercava
di alzarsi in piedi barcollando. Poi Tigr spinse Brethren da
parte e spar due volte verso il tavolo rovesciato. Il primo
proiettile lamb una manica di Ludlow senza ferirlo, il secondo
lo colp di striscio all'orecchio sinistro, come la carezza di una
frusta infuocata. Assassino!, grid Nicholls. Aiuto!
Tigr corse verso la porta e si precipit fuori nello stretto
corridoio. Ludlow si lanci al suo inseguimento, la sete di
vendetta che gli bruciava nelle vene. Quando usc dalla porta
che dava sul ponte di passeggio, trov Tigr in piedi alla
ringhiera a due metri di distanza. Con un ringhio animalesco, il
malvivente alz la pistola per fare fuoco contro Usher.
Ma Ludlow fu pi veloce: brandendo lo scettro di famiglia,
cal un violento colpo sul braccio dell'avversario, facendogli
perdere la mira; il proiettile sibil sopra la spalla del giovane.
Poi Usher si scagli a testa in avanti contro Tigr; lottarono
selvaggiamente finch si ud echeggiare un gemito acuto mentre
la ringhiera si spezzava. Aggrappati l'uno all'altro, Ludlow e
Tigr caddero fuoribordo nell'acqua agitata.
Sott'acqua, Tigr colp Ludlow con il calcio della pistola. I
due uomini si girarono e rigirarono, accecati dal fango, spinti
dalle fortissime correnti. La schiena del giovane Usher sbatt
contro qualcosa di duro. Ludlow si sent riempire la testa da un
rumore battente e ruggente... e si rese conto che erano stati
trascinati sotto il Bayou Moon. Lo scafo del battello era sopra le
loro teste, con la ruota a pale che strideva pericolosamente
vicina.
Mentre agitava convulsamente le braccia, Usher afferr Tigr
per il cappotto e gli assest un pesante pugno, ma il balordo
reag sferrandogli un calcio nello stomaco che lasci il giovane
senza fiato. Tigr si liber con uno strattone, allontanandosi
disperatamente a nuoto. Una forte corrente cattur Ludlow
trascinandolo verso il basso, e subito dopo lo sped a impigliarsi
tra i rami di un albero a meno di tre metri dalla superficie. Usher
lott per liberarsi, mentre la poca aria che ancora aveva
immagazzinata gli bruciava i polmoni.
Tigr venne risucchiato da un vortice che lo port in
superficie. Sbatt la testa contro un legno, poi ansim alla
ricerca di ossigeno. La sensazione di sollievo che prov si
trasform rapidamente in terrore. Il fiume gorgogliava intorno a
lui, e lo sospingeva verso l'alto con il collo fuori dall'acqua. La
testa gli fin tra le pale della gigantesca ruota del battello.
Quando questa lo sollev dal fiume, l'uomo url per la pressione
che lo schiacciava. Il grido si fece strozzato, e il gruppetto di
persone che osservava in preda all'orrore vide il corpo di
Randolph Tigr contorcersi quando il collo si spezz con un
colpo secco. Come se si trovasse su una forca rotante, Tigr
venne sollevato dalla ruota a pale e poi ributtato in acqua... e di
nuovo tirato su, privo di vita e coperto di fango.
E nella scia della ruota, un albero coperto di fango spunt
improvvisamente dal fondo del fiume. Aggrappato ai suoi rami
boccheggiava Ludlow Usher, malconcio e salvo per miracolo...
stringendo in mano il bastone del padre.
* * *
Rix fissava il ritratto pensoso di Ludlow. Randolph Tigr era
convinto che il bastone lo proteggesse dalla morte?, chiese a
voce bassa.
O almeno questa  la versione che Nicholls raccont al
giornalista. Naturalmente potrebbe aver affermato qualsiasi cosa
per tirarsi fuori dai guai.
Ricordo... che un paio di giorni fa mia madre ha detto
qualcosa... che pap era stato disarcionato da un cavallo ed era
caduto sbattendo la testa. Il giovane si volt verso Edwin. Ha
aggiunto che si era alzato e si era tolto la terra di dosso, e per il
resto stava bene. Da quello che so, pap non  mai rimasto ferito
gravemente.
Edwin alz le sopracciglia. Sta dicendo che sarebbe stato
merito del bastone?
Non lo so. Ma se Tigr era riuscito a sopravvivere a tutte
quelle ferite mentre ne era in possesso...
Sta ragionando con la fantasia di uno scrittore, comment il
domestico.  solo un bastone da passeggio, non una bacchetta
magica. Le ho riportato la storia come la ricordo da un vecchio
articolo... e penso che sia inutile sottolineare che i giornali a
quei tempi esageravano molto.
Rix fiss Edwin per un lungo momento restando in silenzio.
E se fosse davvero magico? Un portafortuna o qualcosa del
genere?  per questo che ha protetto Tigr finch Ludlow non
Ina recuperato. Ed  per questo che ogni Usher l'ha tenuto tanto
vicino a s. Guarda quei quadri. Li indic con un gesto della
mano. In ogni dipinto, il bastone  l. A fianco della persona
ritratta.
Edwin annu. Questo lo so. Ma il bastone  anche il simbolo
del potere.  naturale che trovi posto in ogni quadro, e che il
patriarca Usher di turno lo portasse sempre con s. Un tuono
romb pi vicino, e il domestico si ritrasse leggermente. Sta
arrivando un temporale. Tra poco si scatener un acquazzone.
Si alz dalla sedia. Ero riluttante a raccontarle quella storia per
via di ci che sapevo di Shann e del Concerto Usher. Non  una
cosa che getti sulla sua famiglia una luce positiva.
Rix cammin sotto i ritratti, notando la posizione del bastone
in ciascuno dei quadri. Quell'oggetto  ben pi del simbolo
dell'autorit, Edwin, afferm solennemente. Ricord la
sensazione di potere quasi schiacciante che aveva sentito
attraversare il suo corpo quando l'aveva tenuto in mano. Gli
uomini in quei ritratti avevano provato la stessa cosa?
Nell'osservare le fattezze di Aram, gli balen un nuovo pensiero.
Il suo antenato sapeva che sarebbe morto il giorno del duello
perch non aveva pi il bastone? E aveva usato quella
consapevolezza contro Tigr, rifiutandosi di caricare la pistola?
Beh, devo trovare Logan. Se lo vede, per favore gli dica di
presentarsi da Cass o da me. Edwin si ferm sulla porta. E si
assicuri di pranzare, Rix. Non ha senso che s'indebolisca.
Lo far, gli garant il giovane, e il domestico lasci la
biblioteca.
Adesso aveva le informazioni che Wheeler Dunstan voleva.
Forse a sua volta il giornalista poteva fare un po' di luce sul
libretto di appunti con gli schizzi e le formule matematiche.
Usc dalla biblioteca, portando con s il libretto. Stava
attraversando la stanza del fumo quando un tuono violento si
abbatt su Usherland. Il delicato meccanismo della pendola
decorata, che non batteva pi le ore a causa delle condizioni di
Walen, emise un debole tintinnio musicale. Rix guard il
pendolo di ottone... e si ferm immediatamente. Cominci a
mettere insieme i pezzi del mosaico, come i cilindri in una
serratura.
Apr il libro alle pagine degli schizzi e li confront con il
lungo pendolo, con la decorazione a mezzaluna in fondo.
Quei disegni erano di pendoli con varie forme di pesi
terminali.
Il pendolo, rimugin. Il progetto segreto di Walen. Ma quel
libretto era evidentemente stato scritto prima della nascita del
padre. Di chi era? E qual era il suo significato?
Mentre rimaneva fermo a passare lo sguardo dal libretto alla
pendola, Rix pens di sentire il pavimento tremare sotto i
piedi... solo per un secondo. Una parete gemette debolmente,
poi fu tutto silenzio.
Il giovane aspett l'arrivo di un'altra vibrazione, con il cuore
che gli batteva all'impazzata, ma non ve ne furono altre.
Aveva molte domande da rivolgere a Wheeler Dunstan,
quindi si affrett a tornare in camera per prendere il giornale con
il racconto della morte di Cynthia Usher.
E stavolta giur a se stesso che avrebbe messo le mani sul
libro al quale Dunstan stava lavorando, Il tempo racconter la
storia, in un modo o nell'altro.
SETTE
La loggia
Capitolo 38
Raven e New erano soli nell'ufficio del Democrat. Era un
locale in disordine occupato da tavoli, macchine da scrivere, una
fila di casellari e scaffali di metallo ingombri di dizionari,
enciclopedie e copie recenti del giornale. La giornalista era
seduta alla propria scrivania intenta a sorseggiare una tazza di
caff nero che si era preparata con la sua fedele Mr Coffee , e
cercava di riordinare i pensieri. Il cestino della corrispondenza
IN ARRIVO conteneva gli articoli dei redattori che si
occupavano di giardinaggio e spettacolo, negative a colori di
foglie autunnali e foto di alcune giovani signore che si sarebbero
sposate la settimana seguente... tutto materiale di ordinaria
amministrazione, routine quotidiana, ma che adesso apparteneva
a un mondo che le sembrava improvvisamente molto lontano.
New se ne stava dall'altra parte della stanza: stringeva in
mano il bastone del Re della Montagna e fissava il manifesto
con le quattro immagini dei bambini scomparsi, che Raven
aveva appeso al muro con del nastro adesivo. Oltre la finestra
del Democrat, albeggiava lentamente con le strane tinte di un
crepuscolo screziato di viola. I tuoni rimbombavano in
lontananza, ma non erano caduti n fulmini n pioggia. Il vento
si stava alzando, sollevando nugoli di terra lungo il marciapiede.
Il ragazzo era rimasto in silenzio da quando erano giunti in
ufficio dall'ospedale. Dopo aver assistito alla sua dimostrazione
in sala d'attesa, la giornalista evitava di incrociarne lo sguardo.
Aveva paura di New e di quanto nascondeva nella mente e nel
cuore. Era come trovarsi vicino a un energumeno che stesse per
avere uno scatto d'ira, anche se Raven era convinta che il
ragazzo non avrebbe mai fatto intenzionalmente del male ad
alcuno. Tuttavia avvertiva la tensione del giovane: era come
della dinamite con la miccia accesa e, quando la scintilla
avrebbe raggiunto il candelotto, Dio solo sa cosa si sarebbe
scatenato.
Il ragazzo si allontan dal manifesto e guard le enciclopedie.
Ha letto tutti questi libri?, chiese.
Non tutti, ma qualcosa di ognuno.
Dev'essere molto intelligente. Per scrivere articoli e tutte le
altre cose, intendo.
Non necessariamente.  un lavoro come un altro.
Il ragazzo annu pensoso. Prese il volume della B e lo sfogli.
Non vado pi molto a scuola, confess. Mamma mi tiene a
casa per aiutarla con le faccende. L'insegnante  venuto una
volta per sapere come mai non mi ero presentato alle lezioni, ma
lei gli ha detto che avevo cose pi importanti da fare.
Si sbaglia. Dovresti andare a scuola. Tua madre pu
cavarsela senza di te.
Adesso sono io l'uomo di casa, annunci fiero, come se il
suo nuovo status lo esonerasse dai doveri di studente. Mamma
dice che dovr trovarmi presto un lavoro.
Sar difficile, senza una buona istruzione.
Immagino di s, convenne New.  solo... Alz lo
sguardo verso Raven con espressione addolorata. Non voglio
restare su Briartop Mountain tutta la vita. Non so cosa voglio
fare, cosa sono in grado di fare. Mi sembra di... essere chiuso in
una gabbia. Forse  per questo che... sogno tanto la Loggia. Ho
l'impressione che andare in quell'edificio sia l'unico modo per
poter lasciare la montagna. Usherland  cos bella dall'alto.
Briartop invece  un ammasso di rovi e rocce. Nathan e io...
parlavamo spesso di quello che volevamo fare da grandi. Sulla
bocca gli apparve per un attimo un debole sorriso. Nathan
voleva pilotare gli aeroplani. Spesso restavamo fermi a guardarli
passare, diretti ad Asheville. Sembrava che volassero a
millecinquecento chilometri di distanza.
E tu cosa volevi diventare?
Lei... promette di non ridere?
Prometto.
Prima di morire, spieg il ragazzo, pap mi leggeva storie
prese da vecchie riviste. Parlavano di detective, cowboy e spie.
Da piccolo volevo fare il poliziotto, con il distintivo e tutto il
resto. Dopo la morte di pap, ho cominciato... a immaginare
delle storie. Non ne ho mai scritta una, perch mamma mi
avrebbe dato del bambino. So che bisogna essere molto
intelligenti per farlo, ma... mi piacerebbe moltissimo riuscire a
scrivere quello che ho in testa. Vorrei raccontare agli altri le mie
storie, trasferendo in parole le immagini che creo. Ha senso?
Vuoi dire che ti piacerebbe diventare uno scrittore?
New scroll le spalle, ma Raven gli scorse sulle guance un
lieve rossore. Non lo so. Immagino di non avere l'istruzione
necessaria. Voglio dire...  molto difficile, vero?
Ci vogliono pazienza e pratica. Ma questo non significa che
tu non possa farlo.
Il giovane pos il libro sullo scaffale e si diresse verso la
finestra, dove rimase a guardare la strada. Briartop Mountain era
una forma grigia ed enorme, la cui vetta svaniva avvolta dalle
nuvole basse. New serr la mano intorno al bastone da
passeggio. Avrei dovuto aiutare Nathan, si rimprover.
Avrei dovuto fare qualcosa!.
Non incolparti per quello che  successo a tuo fratello. Non 
stata nemmeno colpa di tua madre. Lei ha paura del mondo
esterno, New.  per questo che non vuole che tu vada a scuola...
non vuole che tu apra gli occhi, perch teme che la lascerai da
sola sulla montagna. Non vuole che diventi troppo grande per
Briartop.
Non intendo restare l tutta la vita. Voglio...
S'interruppe; Raven not che aveva irrigidito la schiena. Il
ragazzo si allontan di due passi dalla vetrata, con la testa
piegata da un lato, come se stesse ascoltando qualcosa.
New?, lo chiam la giornalista stretta in una morsa di
tensione. Cosa c'?
Il giovane non rispose. Il fremito sordo di un tuono fece
tremare i vetri. New pensava di aver udito qualcuno chiamare il
suo nome, una voce sommessa e seducente che non era n di
uomo n di donna, ma di qualcosa di pi elementare, come se il
vento e il tuono potessero parlare. Nonostante temesse quella
voce, ascolt con attenzione, aspettando che gli si rivolgesse
ancora.
Dopo poco sent raggiungerlo di nuovo strisciandogli nelle
orecchie... debole, incalzante, diretta solo a lui:
New
Rispondile, si ordin, e disse con la mente: Sono qui.
Vieni a casa vieni a casa vieni a casa...
La voce si era fatta pi forte e impaziente. New la sentiva
farglisi strada nel cervello, cercando di penetrarvi a fondo. La
Loggia mi vuole, il giovane si volt verso Raven. Riesco a
sentirlo, persino da qui. Mentre la voce continuava ad attirarlo,
New guard in faccia la giornalista. Aveva il volto tirato e gli
occhi verde scuro luccicavano di determinazione. Vado laggi,
annunci. Vado a scoprire cosa c' in quella casa e perch mi
vuole.
Sta per arrivare un temporale. E poi non hai modo di entrare
dentro Usherland. I cancelli sono...
Non passer dai cancelli. Ci sono dei sentieri che scendono
da Briartop a Usherland, attraverso i boschi. Ma come poteva
proteggersi da ci che lo aspettava all'interno della Loggia?
Aveva il bastone, anche se non capiva del tutto come gli sarebbe
stato di aiuto, ma non era abbastanza, aveva bisogno di
qualcos'altro: un'arma da poter azionare e controllare se e
quando ne avesse avuto bisogno. Si guard intorno nell'ufficio, e
pos lo sguardo su un rotolo di nastro isolante sopra una delle
scrivanie. Lo prese e ne tagli un pezzo. Ne ha uno pi
resistente di questo?, domand.
Raven apr un cassetto e tir fuori un rotolo di scotch da
imballaggio che usava per chiudere i pacchi da spedire. New lo
prese, lo esamin e poi lo infil in tasca. Questo andr bene.
Le lanci uno sguardo intenso. Mi pu dare un passaggio fino
alla capanna? Da l posso prendere il furgone per scendere a
Usherland.
Sei sicuro di volerlo fare? Posso chiamare lo sceriffo Kemp
e...
E cosa?, le si rivolse con aria di sfida. Lo sceriffo non pu
aiutarmi. Nessuno pu farlo. Qualsiasi cosa si trovi nella Loggia,
vuole me. Devo scoprire perch.
Raven giocherell nervosamente con una graffetta. Si sentiva
trafiggere dall'espressione del ragazzo, e cap che nulla l'avrebbe
fermato. Prese le chiavi dalla borsa e apr il lucchetto dell'ultimo
cassetto in basso della sua scrivania, poi estrasse una custodia
che conteneva una macchina fotografica Canon da 35 millimetri
con il flash. E va bene! Ho sempre voluto vedere com' la
Loggia all'interno.
No. La voce di New schiocc nell'aria. Non so cosa ci sia
l dentro. Non la lascer venire con me.
Raven si sent attanagliare lo stomaco all'idea di metter piede
nella Loggia; in qualsiasi altra circostanza avrebbe colto al balzo
l'occasione per entrare nel mondo degli Usher, ma in quel
momento l'ignoto la terrorizzava e l'attirava al tempo stesso. Io
so cosa c' nella Loggia, replic. Risposte. Alle tue domande
e alle mie. Se vuoi un passaggio fino a Briartop, dovrai portarmi
con te fino a destinazione.
Potrei obbligarla a fare qualsiasi cosa, pens New. Posso
tenerla fuori dalla Loggia, se voglio.
Credo di meritare quelle risposte, riprese Raven in tono
deciso, distraendo il ragazzo dai suoi pensieri. Se vuoi entrarvi,
sar meglio passare all'emporio e procurarci delle buone luci, un
paio di quelle grosse lanterne che non si spengono se cadono a
terra. E devono essere anche impermeabili, visto l'aspetto di
quelle nuvole. Si alz in piedi e si mise a tracolla la cinghia
della macchina fotografica. Allora?
New decise di lasciarle credere che l'avrebbe portata con s
alla Loggia, ma si disse che, una volta arrivati sulla montagna,
l'avrebbe rimandata a Foxton. Non poteva assumersi la
responsabilit di proteggerla da ci che lo aspettava nell'edificio.
Che ne dici?, lo spron ancora Raven.
Il ragazzo annu, facendo scivolare la mano dentro la tasca per
toccare il nastro. D'accordo. Andiamo.
Capitolo 39
La sagoma frastagliata di un fulmine illumin la montagna
mentre Rix parcheggiava la Thunderbird davanti all'abitazione
di Wheeler Dunstan. L'aria odorava di ozono e un mulinello di
polvere si alzava in lontananza da un campo.
Il giovane Usher sal i gradini dell'ingresso e suon il
campanello. Portava sotto il braccio il libretto e l'articolo di
giornale con il resoconto della morte di Cynthia Usher. Mentre
aspettava che qualcuno gli aprisse, osserv a disagio il vialetto
di ghiaia dei Dunstan. Una ventina di metri prima dell'ingresso,
aveva superato un furgone marrone posteggiato a lato della
strada, e si era ricordato di averlo gi notato qualche giorno
prima. La casa di Dunstan era sorvegliata?, si chiese scrutando
i boschi. Se cos era, chiunque la tenesse d'occhio l'aveva visto
arrivare a bordo di un vistoso veicolo del parco macchine degli
Usher. Era assillato anche da un'altra preoccupazione. Uscendo
dal garage, aveva notato che l'auto di Katt non c'era. La sorella
si era forse recata ad Asheville per comprare dell'altra eroina?
Mancava anche la Ferrari di Boone, ma Rix si convinse del fatto
che il fratello dovesse aver dormito fuori dopo una notte brava al
Country club. Suon nuovamente il campanello e si volt ancora
a osservare la foresta alle sue spalle. Chiunque lo stesse spiando,
poteva sicuramente vederlo con chiarezza.
Chi ?, brontol Dunstan dall'altro lato della porta.
Rix Usher.
La serratura si apr. Il giornalista aveva come al solito la pipa
di tutolo saldamente serrata tra i denti, e indietreggi sulla sedia
a rotelle per permettere a Rix di entrare. Il giovane varc la
soglia e si richiuse la porta alle spalle.
Chiudila a chiave per favore, chiese il giornalista indicando
il chiavistello, mi dispiace averci messo tanto ad aprire, ma
sono esausto, sto lavorando da prima dell'alba. Appariva
provato, e gli occhi cerchiati di nero accentuavano l'aspetto
infossato dello sguardo. Not quello che Usher aveva con s.
Cosa hai portato?
Innanzitutto questo. Rix gli porse le delicate pagine di
giornale.  un resoconto della morte di Cynthia a Chicago.
Dunstan spost la carrozzina in salotto, dove c'era pi luce,
seguito dal giovane. Le ultime braci rosse di un fuoco brillavano
nel camino. Va bene, comment quando ebbe finito di leggere,
questo fa luce su una questione. Ma per quanto riguarda lo
scettro?
Rix si sedette e gli rifer la storia che gli aveva raccontato
Edwin. Dunstan lo ascolt con attenzione, mentre spirali di
fumo azzurrino gli volteggiavano sulla testa. Quando Usher
ebbe finito, il giornalista rimase impassibile. Mi servono dei
documenti che la puntellino, asser con freddezza.
Edwin ha detto che i ritagli di giornale si trovano nella
biblioteca della Loggia.
Laggi non mi servono a molto. Hai modo di prenderli?
Edwin potrebbe farlo. Glielo chieder. Porse a Dunstan il
libretto nero. Volevo che desse un'occhiata anche a questo.
Il vecchio lo apr e lo sfogli lentamente, inarcando le
sopracciglia. Proviene dalla biblioteca della Loggia? Cosa
significano tutti questi numeri?
Speravo che fosse in grado di dirmelo lei.
No, mi dispiace. E questi disegni cosa sono?, ribatt
picchiettando sugli schizzi.
Credo che si tratti di orologi a pendolo. Ma ignoro cosa
vogliano dire e perch siano in quel libro.
Ludlow si era sempre interessato agli orologi, riflett
Dunstan. Ne era costantemente circondato. Forse questo era
uno dei suoi blocchi per appunti, ma non riesco a capire le
formule algebriche e le note musicali. Pos il libretto sulle
ginocchia e alz lo sguardo verso Usher. Sai che Ludlow era
un inventore? Supponiamo che stesse lavorando a qualcosa nel
suo laboratorio della Loggia: questo potrebbe essere uno dei
suoi progetti.
Pensa che si tratti di un'arma?
Chi pu dirlo? Ho sentito dire che a volte chi andava in
visita a Usherland vedeva scintille alzarsi dai parafulmini sul
tetto. Ludlow si rinchiudeva nel suo laboratorio per giorni interi.
Non possiamo sapere cosa facesse, ma  molto probabile che
s'intrattenesse in attivit correlate agli affari.
Rix riprese il blocco dalle mani di Dunstan ed esamin
nuovamente gli schizzi.
Se si tratta di un'arma, osserv il giornalista, cosa c'entra
la musical
Non lo so, il giovane allarg le braccia... anche se
cominciava a farsi una sua idea. Shann era stata un prodigio
musicale. Il Concerto Usher aveva influenzato la gente al punto
di spingerla a suicidarsi in massa. Quando Ludlow era andato a
trovarla a New Orleans, aveva forse cercato di attingere al suo
talento musicale per il progetto Pendolo? Era per questo che
aveva voluto che la sorellastra rinunciasse al convento e facesse
ritorno a Usherland? L'unico modo per saperlo era di scoprire
cosa fosse il Pendolo. Ieri, riprese Rix, ha accennato a un
altra questione che riguardava la mia famiglia. Ha affermato che
si trattava di una cosa importante. Vorrei saperne di pi.
Dunstan avvicin la sedia a rotelle al caminetto e us un
attizzatoio per smuovere le braci, poi torn a posarlo insieme
agli altri attrezzi da camino, e fece una pausa pensierosa prima
di rispondere. Gir la carrozzella per guardare Rix in viso. Ho
visto Walen prima che tuo nonno morisse. Era bello e pieno di
energia. Aveva l'aria di poter sollevare il mondo con un braccio
legato dietro la schiena. Sfreg un fiammifero e si riaccese la
pipa. Un mese dopo la morte di Erik, la limousine di Walen
for una gomma a un isolato di distanza dall'ufficio del
Democrat. Sbirciai fuori per dare un'occhiata, mentre Edwin
Bodane chiamava da un telefono a gettoni per far venire
qualcuno a prenderli da Usherland. Intravidi Walen prima che
chiudesse le tendine del finestrino. Guard serio e a lungo Rix.
Non era lo stesso uomo.
Il giovane aggrott le sopracciglia. Cosa intende dire? Non
era Walen?
Oh s, era Walen. Ma invecchiato e abbattuto. Non
dimenticher mai i suoi occhi... sembrava che avesse ricevuto
una visita del Diavolo in persona. Stringeva in mano il bastone
da passeggio... ricordo anche questo. Ma non avevo mai visto
un uomo cambiare in quel modo in cos breve tempo.
Immagino che la morte di Erik lo avesse segnato.
E perch avrebbe dovuto? Da quanto ne so, Walen non era
mai stato prodigo di affetto verso il padre. Adesso ascolta questo:
Erik ebbe una crisi la notte che Ludlow mor. Accadde durante
una delle feste faraoniche che era solito dare. Ludlow lo fece
chiamare nella Stanza Silenziosa. Un paio d'ore dopo, alcuni
ospiti sentirono scatenarsi l'inferno nella studio di Erik.
Entrarono, e lo trovarono in preda a un attacco di nervi...
infieriva contro i mobili e scagliava oggetti contro le pareti. Ci
vollero quattro o cinque uomini per trattenerlo prima che
qualcuno riuscisse a chiamare un medico. In seguito, si rinchiuse
nelle sue stanze per circa un mese. Dunstan sollev le
sopracciglia con fare interrogativo. Perch?, si domand
dubbioso. Erik odiava Ludlow. Perch la sua morte l'aveva
fatto andare fuori di testa?
Non avrebbe dovuto, convenne Rix. Semmai avrei pensato
che avrebbe fatto salti di gioia.
Esatto. Erik fece tutto quanto in suo potere per accelerare il
decesso del padre. E Walen, a sua volta, era stato per lui un
figlio addirittura peggiore: non avrebbe mosso un dito per
aiutare Erik. Ma allora perch entrambi reagirono in quel
modo?
Non lo so.
Neanche io. Non lo sa nessuno. Ma ti dir quello che penso.
Si chin in avanti, con gli occhi azzurri vividi e luminosi. C'
qualcosa che viene trasmesso di padre in figlio sul letto di morte.
Potrebbe trattarsi di un'informazione, o di una responsabilit che
n Erik n Walen immaginavano. Sono convinto che in quella
Stanza Silenziosa Ludlow abbia rivelato a Erik qualcosa che lo
fece quasi impazzire.
E qualunque cosa fosse, Erik la trasmise a Walen prima di
morire a sua volta?
S. Questo spiegherebbe perch la salute di Walen ebbe un
tracollo subito dopo la morte del padre. Sia Erik che Walen si
ripresero, con il passare del tempo. Forse perch lo shock era
superato, o forse perch non avevano altra scelta che andare
avanti. La mia domanda : "cosa viene tramandato di padre in
figlio, subito prima della morte del patriarca?"
Il bastone, ipotizz Rix. Sembrava una risposta scontata.
No,  qualcosa di pi. Il bastone non  un segreto. Credo che
si tratti di qualcosa che viene tenuta nascosta fino all'ultimo...
una responsabilit che deve essere trasmessa di generazione in
generazione. Ho provato a estorcere qualche indizio, un accenno,
qualunque cosa a Edwin, ma naturalmente non ha parlato. Si
limita a portare i documenti, a lasciarli e a riprenderli quando ho
finito di esaminarli. Incroci le mani davanti a s. La risposta
potrebbe celarsi nella biblioteca della Loggia. Devo trovarla.
Io non posso entrare nella Loggia, non dopo quello che mi 
successo da bambino.
Ma potresti farti accompagnare da Edwin, no? Lui potrebbe
condurti dritto in biblioteca e portarti indietro sano e salvo.
Rix scroll le spalle. L'idea di entrare nella Loggia, anche
insieme a Edwin, gli provocava fitte allo stomaco per la paura.
Non lo so. Ma cosa dovrei cercare?
Registri degli affari. Titoli di propriet. Qualunque cosa su
Hudson Usher. Forse qualcosa sugli antenati gallesi. Il
matrimonio di Aram con la madre di Shann a San Francisco. La
conobbe quando and a trovare sua zia Madeline,
contravvenendo ai severi ordini di Hudson. O forse dei
documenti sulla tenuta in Pennsylvania e sulla morte di
Roderick. Laggi dovrebbe esserci un museo degli Usher e, se
alla nostra domanda esiste una risposta in una qualunque forma
scritta... molto probabilmente si trova l.
Rix fece scorrere la mano sulla copertina ammuffita del
libretto. Il rumore di tuoni all'esterno rimbomb pi vicino.
Giur a se stesso che, se avesse trovato il coraggio di entrare
nuovamente nella Loggia, avrebbe dovuto essere solo per una
ragione maledettamente valida, poi si riebbe da quel pensiero e
incalz il giornalista: Adesso voglio esaminare il suo
manoscritto.
Non ancora. Te lo mostrer quando mi porterai il materiale
di cui ho bisogno.
Usher incroci l'espressione fissa e severa del vecchio.
Improvvisamente si rese conto, con una fitta di rabbia nelle
viscere, che Wheeler Dunstan stava giocando con lui, usandolo
come un fattorino, senza la minima intenzione di renderlo
partecipe del suo libro. Adesso, ringhi. Ho gi rischiato
abbastanza per lei. Potrei passare un anno a frugare nella libreria
senza trovare quello che sta cercando! Se mio padre scoprisse
quello che faccio, potrebbe...
Diseredarti?, lo provoc il giornalista con malizia.
Credevo non fossi interessato all'eredit.
Rix rabbrivid di fronte al sarcasmo nella voce di Dunstan, e
si maledisse per essersi andato a cacciare in quella situazione.
Anche se nel profondo del cuore sperava di poter ottenere una
considerevole fetta del patrimonio degli Usher, se la casa veniva
sorvegliata, ci avrebbe segnato anzitempo la sua rovina.
Doveva salvare qualcosa da quel disastro! Adesso mi ascolti,
continu in tono freddo. Le ho dimostrato che posso aiutarla a
scrivere il libro. Penso a questo punto di meritare di leggere le
bozze.
No. Non far vedere il manoscritto a nessuno prima che sia
finito.
Non sa cosa ho rischiato venendo qui, dannazione! Il
giovane si alz furioso dalla sedia. Non sono un suo schiavo!
Se vuole che vada nella Loggia a fare per lei il lavoro sporco,
dovr prima mostrarmi quello che ha scritto! Non mi esporr
oltre senza prima averlo visto con i miei occhi!
Dunstan apr la bocca per ribattere... poi la sua espressione
sembr congelarsi, gli occhi persi nel vuoto come se stesse
guardando attraverso il corpo di Usher. Sollev lentamente una
mano e si tolse la pipa di bocca, poi con voce strana, inquietante
e priva di emozione lo gel: Non mostrer il mio libro a
nessuno.
Se non mi permette di aiutarla, non ci sar nessun libro che
valga la pena di pubblicare!, ribatt in tono secco il giovane.
Chi le porter i documenti, dopo la partenza di Edwin?
Il viso di Dunstan rimase inespressivo. Non mostrer il mio
libro a nessuno, ripet senza fare una piega.
Rix era furibondo al punto di volerlo colpire, ma il giornalista
sembrava caduto in una specie di trance. Cosa diavolo aveva che
non andava?, rimugin tra s. Neanche Raven aveva mai visto il
manoscritto. Perch no? Cosa stava cercando di nascondere
Dunstan? Gli guard il taschino della giacca, dove il giornalista
teneva il ciondolo a forma di macchina da scrivere con la chiave
dell'ufficio. Si avvicin con decisione al vecchio, che non
sembr nemmeno accorgersi della sua presenza, poi rimanendo
alle spalle della sedia, gli infil la mano nella tasca. Le sue dita
si strinsero intorno al ciondolo... ma, non appena fece per
ritrarre la mano, il giornalista lo blocc improvvisamente con
una stretta che quasi gli stritol le nocche. Rix apr la mano; il
portachiavi fin sul bracciolo e cadde sul pavimento. Prima che
Dunstan potesse girare la sedia, Usher vi si avvent sopra e lo
raccolse. D'accordo, maledetto!, strill con ferocia. Adesso
far da solo! S'incammin a grandi passi verso il corridoio e la
porta che conduceva al seminterrato.
Un tuono esplose vicino alla casa. Rix ud uno sferragliare
metallico e si gir.
Dunstan lo stava inseguendo sulla sedia a rotelle brandendo
l'attizzatoio, ma con il viso sempre assente e inespressivo. Si
muoveva meccanicamente, come un robot su ruote.
Avanti!, lo sfid incredulo Rix. Cosa diavolo pensa di
far...
L'attizzatoio si abbatt pericolosamente su di lui descrivendo
un arco. Il giovane reag troppo lentamente e un fendente lo
colp a una spalla. Il dolore gli corse lungo il braccio, facendolo
barcollare all'indietro.
Dunstan attacc ancora. Rix si pieg da un lato; l'attizzatoio
gli manc il cranio per un pelo.
La smetta!, grid Usher. Il vecchio era impazzito! Prima
che Dunstan potesse sollevare di nuovo l'arma, Rix afferr i
braccioli della sedia per rovesciarlo a terra... ma la mano libera
del giornalista gli serr intorno il polso come una manetta
d'acciaio.
Gli occhi spenti del vecchio fissarono Rix. Non mostrer il
mio libro a nessuno, ripet con voce roca e strozzata. Sollev
l'attrezzo per vibrare un altro colpo; ma Rix lo afferr
tempestivamente per un braccio e scaric tutto il suo peso sul
fianco della sedia a rotelle, che si ribalt, rovesciando Wheeler
Dunstan sul pavimento. Sollevandosi sui possenti avambracci, il
vecchio cominci a trascinarsi verso Rix.
Usher si ritrasse stordito. Dunstan si spinse in avanti, con il
volto stralunato e imperlato di sudore. Rix arretr nel corridoio.
La porta che conduceva al seminterrato era solo a pochi passi di
distanza. La oltrepass e scese la rampa di scale, mentre il
vecchio boccheggiava in preda all'affanno.
Il giovane si rese conto che, nel caos dell'ufficio di Dunstan,-
il manoscritto originale poteva essere ovunque. Non c'era modo
di trovarlo senza passare il posto al setaccio... ma il computer
era ancora acceso e mostrava sul monitor quello che Dunstan
stava scrivendo prima che di venire interrotto dalla sua visita.
Rix si avvicin alla scrivania, spingendo da parte una pila di
giornali per poter vedere meglio.
Quello che lesse gli provoc un suono a met tra un lamento e
una risata.
C'era soltanto un paragrafo: Il tempo racconter la storia. Ci
saranno sempre guerre, e qualcuno che costruir armi. Il tempo
racconter la storia. Il nome Usher  un deterrente per la
guerra. Il tempo racconter la storia.
Il paragrafo era ripetuto pi e pi volte in varie combinazioni
di frasi. Con mano tremante, Rix manovr il cursore per far
scorrere in gi il testo. Andando avanti, si ritrov di fronte
l'essenza della storia della famiglia Usher, che Dunstan
continuava a digitare follemente da sei anni.
Il nome Usher  un deterrente per la guerra. Il tempo
racconter la storia. Ci saranno sempre guerre, e qualcuno che
costruir armi. Il tempo racconter la storia.
Continuava cos, pagina dopo pagina.
Oh Cristo!, sussurr Rix.
Il libro non esisteva. Non era mai esistito. Wheeler Dunstan
era completamente pazzo. Era sceso laggi per sei anni, giorno
dopo giorno, pensando veramente di stare scrivendo un libro?
Ci saranno sempre guerre, e qualcuno che costruir armi. Il
tempo racconter la storia...
Il giovane corse fuori dal seminterrato e sal la rampa di scale,
con il cuore che batteva talmente forte da impedirgli quasi di
pensare. Nel salotto, la sedia a rotelle era ancora rovesciata su
un fianco, ma il vecchio era strisciato via. L'attizzatoio era a
terra, vicino al libretto che Rix aveva lasciato cadere. Lo
raccolse. All'esterno esplose un tuono, e la pioggia cominci a
picchiare sul tetto. Nel giro di pochi secondi venne gi un
diluvio cos intenso da far s che Usher non riuscisse a vedere
nemmeno la propria macchina attraverso le finestre a bovindo.
Quando si avvicin alla porta d'entrata, vide Dunstan che
giaceva sul pavimento a faccia in gi, con le braccia raccolte
sotto il corpo. Per uscire dalla casa doveva scavalcarlo.
Improvvisamente il vecchio ebbe un sussulto, e volse lentamente
il viso verso Rix.
Gli occhi rovesciati all'indietro mostravano solo i bulbi
iniettati di sangue. Il sudore gli luccicava sulla fronte e sulle
guance pallide. La bocca ansim alla ricerca di aria, poi biascic
alcune parole a malapena comprensibili: Non mostrer... a
nessuno... il mio manoscritto.
Dunstan sollev la mano destra da sotto il corpo. Impugnava
una Usher Commando calibro 357.
Rix scart di lato mentre l'arma faceva fuoco. Un buco della
dimensione di un pugno si apr nel muro del salotto, facendone
schizzare schegge di legno.
Usher si accovacci sul pavimento al misero riparo di una
sedia, dando le spalle al caminetto. Nel tamburo della
Commando c'erano ancora cinque proiettili. Nonostante il
martellare della pioggia, Rix ud Dunstan trascinarsi sul
pavimento. Si rannicchi come un corridore pronto a scattare
lungo il corridoio, ma la sedia a rotelle gli bloccava la strada. Se
vi avesse inciampato, Dunstan avrebbe potuto piazzargli
comodamente una pallottola nella schiena. Si guard
disperatamente intorno alla ricerca di qualcosa con cui
proteggersi. La pala per la brace era appoggiata al camino. Rix
diede un'occhiata ai tizzoni rossi, poi prese l'attrezzo e raccolse
cenere e brace fumante.
Rest in attesa, le orecchie tese a cogliere il lento strisciare
del corpo di Dunstan. Avrebbe avuto un'unica possibilit; se
avesse sbagliato i calcoli, il vecchio lo avrebbe freddato.
Stillava sudore da ogni poro; indugi ancora, cercando di
immaginare come e dove giacesse Dunstan. Lo ud urtare contro
un mobile... e una lampada si fracass al suolo.
Aspetta, si ordin. Fuori dalle finestre brillavano i fulmini,
seguiti quasi subito dal rombo di tuoni che scuotevano la casa.
Il sordo arrancare del corpo di Dunstan cess.
Rix pens: Adesso!
Con una scarica di adrenalina, spinse in avanti la sedia con la
spalla. Dall'altra parte della stanza Dunstan fece fuoco; il
proiettile lacer il tessuto a pochi centimetri dal viso del giovane,
spruzzandogli in faccia il cotone dell'imbottitura. Prima che il
vecchio potesse riprendere la mira, Rix balz in piedi e gli
scaravent addosso una palata di braci.
Il giornalista esplose un terzo colpo disperato mentre la cenere
lo accecava e i tizzoni gli bruciavano la camicia. Il proiettile
sibil oltre la testa di Rix, mandando in frantumi una delle
finestre a bovindo. Vento e pioggia irruppero furiosamente nella
stanza. Poi Dunstan si contorse per terra, mentre le braci gli
sfrigolavano in faccia e gli perforavano il petto.
Rix lo afferr per il polso e cerc di fagli cadere di mano la
Commando. Il vecchio sollev l'altra mano, aggrappandosi al
maglione di Usher. Il giovane gli colp forte il gomito... una
volta, due e poi ancora, con tutta la forza di cui era capace. Le
dita di Dunstan si aprirono e la Commando fin sul pavimento.
Rix la raccolse e si allontan a distanza di sicurezza.
D'accordo, sospir con voce rauca.  finita.
Dunstan lo fiss con espressione assente, le guance e la fronte
martoriate di piccole ustioni. Poi croll e cominci a
singhiozzare come un bambino. Rix non riusciva a guardarlo;
disarm la Commando, si fece scivolare in tasca le tre pallottole
rimaste e poi lasci la pistola fuori dalla portata di Dunstan,
sopra la mensola del camino.
Nel retro della casa trov un telefono e chiam il centralino,
chiedendo dell'ufficio dello sceriffo. La linea sibilava e crepitava
di scosse elettrostatiche. Quando ottenne finalmente una risposta,
denunci che c'era stato un incidente alla casa dei Dunstan
vicino a Taylorville, e riagganci mentre la donna dall'altro capo
gli chiedeva chi fosse.
Non poteva fare altro. Pens di chiamare Raven, ma cosa
poteva dirle? Mi dispiace, ma suo padre  impazzito e ha cercato
di uccidermi, e per giunta il libro non  mai esistito? Quando
fece ritorno in salotto, aveva i nervi a fior di pelle. Dunstan era
riverso su un fianco, il respiro corto e lo sguardo assente perso
nel vuoto.
Rix gli si accost, mentre il vento e la pioggia lo sferzavano
attraverso la finestra rotta. La sua rabbia sobbolliva, cresceva e
lo avvolgeva. Aveva cercato inutilmente di collaborare con
Dunstan, aveva messo a rischio la sua parte di eredit per
conoscere una storia degli Usher che non era mai esistita.
Il vecchio emise un lamento flebile e tormentato. Un braccio
era disteso lungo un lato del corpo, con il pugno chiuso.
Mi ha preso in giro, si disse Rix schiumando rabbia. A causa
sua ho messo tutto a repentaglio!
Il furgone marrone. Se la casa era sorvegliata da qualcuno
mandato da Walen, allora...
Il giovane serr le mani a pugno, con le unghie che gli si
conficcavano nei palmi incidendovi delle mezzelune. E dal
profondo del suo animo, nell'oscuro straniero che viveva in lui e
del quale aveva negato l'esistenza nel suo intimo, crebbe il
desiderio di uccidere.
Pos gli occhi sulla pistola appoggiata sulla mensola del
camino. Un colpo sarebbe bastato. La canna premuta contro il
cranio di Dunstan, il sangue e il cervello dell'uomo che colavano
lungo la parete come gocce di pioggia. Un colpo.
fallo ora
Rix si guard la mano. Aveva tirato fuori dalla tasca i tre
proiettili.
fallo ora
Un fulmine balen, schiantandosi al suolo poco distante. Il
tuono pervase la casa.
Rix impugn la Commando. Infil un proiettile nel tamburo.
fallo ora
Arm la pistola. Pioggia e sudore gli scendevano sul viso. Era
piacevole impugnare la Commando, gli dava una sensazione di
potere... un potere assoluto e saldo.
Si volt verso Wheeler Dunstan, gli si avvicin e mir in
basso, verso la testa. Un colpo. Fallo ora.
Gli tremava la mano. Una rabbia gelida si era impadronita di
lui, eppure appariva distaccato come se si stesse osservando da
lontano. L'oscuro estraneo dentro di lui sussurr, incitandolo a
premere il grilletto. Non era pi il padre di Raven quello disteso
sul pavimento; era il nemico acerrimo di Walen Usher, a causa
del quale Rix aveva riposto tutta la sua speranza in un libro che
non esisteva. Aveva rischiato tutto per aiutare Dunstan... e
adesso sarebbe rimasto senza il becco di un quattrino, tagliato
fuori dall'eredit degli Usher. Il dito si strinse sul grilletto.
Il vecchio si lament e apr lentamente il pugno.
Nel palmo stringeva un bottone d'argento. Era uno dei bottoni
del cardigan di Rix; il giovane pens che doveva averglielo
strappato nella colluttazione per il revolver.
Un bottone d'argento, pens Rix. Cerc di ignorare la voce
che lo incitava a uccidere il padre di Raven. Un bottone
d'argento. Dove aveva visto...
La testa gli puls ferocemente, e il sussurro dentro di lui si
trasform in grido: FALLO ORA!
Il dito si contorse sul grilletto, proprio mentre Rix sent
liberarsi il suo stesso grido disperato.
La Commando fece fuoco, scheggiando il parquet a dieci
centimetri dalla testa di Dunstan.
Usher si volt con un urlo di rabbia e di repulsione,
scagliando la pistola attraverso la finestra rotta.
Raccolse il bottone d'argento e corse via dalla casa,
raggiungendo la macchina sotto lo scroscio della pioggia.
Giunto all'estremit del vialetto, si accorse che il furgone
marrone era sparito. Affond il piede sull'acceleratore, facendo
sbandare pericolosamente la Thunderbird. Serr con forza le
mani sul volante, mentre la vergogna di essere andato cos
vicino a uccidere gli faceva sgorgare lacrime amare dagli occhi.
Per la prima volta in vita sua era stato sul punto di fare
qualcosa che avrebbe reso suo padre molto, molto orgoglioso.
Capitolo 40
Il viaggio di andata e ritorno da Asheville era stato infernale.
Al volante della Maserati, mentre la pioggia sferzava il
parabrezza come una mareggiata di cavalloni grigi, Katt non
riusciva a pensare ad altro che a una candela accesa, a un
cucchiaino ribollente di eroina e a una siringa ipodermica.
I tergicristalli, malgrado lavorassero alla massima velocit,
non servivano a molto. La ragazza tremava per l'astinenza.
Massaggiandosi freneticamente le braccia, sentiva la pelle a
buccia d'arancia squamarsi febbrilmente. I nervi le si
attorcigliavano in piccoli attacchi di panico. Persino i palmi
delle mani sembravano andarle in fiamme dentro i guanti da
guida. Un fulmine improvviso la colse alla sprovvista
scuotendola, e per la prima volta dopo tanto tempo temette di
essere assalita da una crisi.
Sotto il sedile era fissata con il nastro adesivo una bustina con
sette grammi di eroina, che aveva acquistato un'ora prima da un
broker di Asheville soprannominato "Mr Candy Garden" .
Margaret glielo aveva presentato parecchi anni prima durante
una festa, e in seguito le aveva confidato che sperava che lei lo
trovasse attraente; dopotutto si trattava di uno degli scapoli pi
appetibili del North Carolina.
La Maserati attravers i cancelli di Usherland e curv dopo la
Gatehouse, diretta verso il garage. Katt premette il telecomando
sotto il cruscotto facendo sollevare la saracinesca, quindi
parcheggi l'auto nelle gelide profondit oscure del suo posto
della rimessa.
Not che le luci del box non si erano accese e pens che il
maltempo doveva aver fatto saltare una valvola. Avrebbe fatto
controllare. Spense il motore, ripose le chiavi nella borsetta e
recuper il prezioso sacchetto dal suo nascondiglio. Si rilass,
pregustando sogni piacevoli e rigeneranti. In essi tornava a
essere una bimba le cui principali preoccupazioni erano correre
dietro al fratello maggiore, cavalcare lungo gli aggraziati sentieri
di Usherland o guardare le figure create dalla nuvole formarsi e
svanire sulle montagne. Nei suoi sogni era sempre estate e
indossava abiti sgargianti. A volte, in quelle dolci visioni suo
padre, andava a farle visita, era sempre sorridente e le ripeteva
quanto fosse carina.
Katt usc dalla macchina. Improvvisamente, con uno smorzato
stridere di catene e ingranaggi, la saracinesca del garage
cominci a chiudersi.
La ragazza si volt allarmata e la vide scendere verso il
pavimento di cemento. Da qualche parte nel garage c'era un
pannello di controllo per alzare e abbassare tutte le serrande dei
box, ma si trovava lontano, vicino alla limousine. L'opaca luce
grigia si ridusse a un barlume, poi spar allorch la porta
raggiunse il proprio alloggiamento.
Si trov avvolta da buio pesto. La pioggia batteva con ritmo
ossessivo sul tetto del garage, e la ragazza si sent mancare il
respiro come se stesse annegando in acque torbide. La paura
dell'oscurit la paralizzava. Si era assicurata che persino nella
sua Stanza Silenziosa filtrasse un filo di luce: preferiva le
dolorose fitte agli occhi all'orrore del buio.
Che fine ha fatto l'illuminazione?, esclam a voce alta per
contenere il panico che la stava assalendo. Qui dentro dovrebbe
essere tutto acceso!
I fari!, pens. Rovist nella borsetta alla ricerca delle chiavi,
poi chiuse finalmente le dita intorno alla pelosa zampa di
coniglio che utilizzava come portachiavi. Si chin nella Maserati
e accese il quadro. Quasi singhiozz per il sollievo quando gli
abbaglianti si accesero: i loro raggi illuminarono alcuni scaffali
contenenti lattine di olio, liquido per la trasmissione, cinghie per
le ventole e svariati attrezzi meccanici appesi a dei ganci sul
muro. Si chin sotto il cruscotto per far sollevare la saracinesca.
Un braccio gelido e possente l'afferr per la gola da dietro e la
trascin fuori dall'auto. Il grido della ragazza venne soffocato
sul nascere da una mano saldamente serratale sulla bocca.
Katt lott disperatamente per liberarsi. Divincolandosi, riusc
per un attimo a prendere fiato e, quando lo fece, riusc ad
avvertire l'odore di un uomo. La guancia non rasata del suo
assalitore le graffi un orecchio. Non resistere, le sussurr. 
inutile lottare.
La ragazza seguit a dimenarsi, ma si stava indebolendo. Non
resistere, ripet la voce nella sua mente, fiaccandone la volont.
 inutile lottare. L'ordine continuava a echeggiarle nella testa
facendosi sempre pi forte, come se venisse impartito da
qualcuno che si stava man mano avvicinando. Fu pervasa dalla
disperazione e, non appena smise di dibattersi, ud il grugnito
soddisfatto del tipo che la stringeva, come in un incubo da cui
non poteva risvegliarsi.
Sto per lasciarti andare, le sussurr l'uomo.
Non griderai. Non hai pi voce. Ti lascer andare e rimarrai
esattamente dove sei.
Non grider, pens la giovane.  inutile lottare. Non grider.
Rimarr esattamente dove sono.
L'assalitore moll la presa.
Katt voleva urlare; la gola vibr, i muscoli si contrassero per
dar fiato alla bocca. Non griderai. Non hai pi voce.  inutile
lottare.
Aveva le braccia e le gambe paralizzate. Accenn dei
movimenti, ma si accorse di non riuscire neanche a governare le
dita. Rimani esattamente dove sei. Pi si sforzava di muoversi e
chiamare aiuto, pi diventava difficile e disperato cercare di
farlo.  inutile lottare. Non griderai.
L'ignoto aggressore avanz, mettendosi di fronte a lei; alla
luce dei fari della Maserati, Katt riconobbe Logan Bodane.
L'aveva visto qualche volta nei paraggi della Gatehouse.
Adesso aveva un espressione diversa: gli occhi brillavano in
modo sinistro sull'inquietante pallore del volto. Il ragazzo aveva
la bocca distorta in un ghigno perverso. Il blazer grigio degli
Usher che indossava era impolverato ma asciutto, come
l'intricata massa dei capelli rosso rame. La parte della mente di
Katt ancora in grado di formulare pensieri coerenti comprese
che Logan doveva trovarsi nel garage da prima che cominciasse
a piovere. Aspettandola in agguato, in attesa di quel momento?
Lo sguardo dell'uomo percorse lentamente il corpo di Katt.
Poi la osserv dritto in faccia, le iridi che sembravano
fiammeggiare come malvagie lampade azzurre.
sorridi
Il silenzioso ordine telepatico penetr nella mente di Katt
come un punteruolo da ghiaccio. Affond profondamente con
una fitta dolorosa.
La ragazza sent la bocca contrarsi. Gli angoli s'inarcarono
gradualmente verso l'alto in una smorfia grottesca, mentre
lacrime di terrore le solcavano le guance.
Cos va bene, comment Logan a voce alta. Con un
movimento rapido e violento, strapp via la parte anteriore della
tuta rosa di Katt. La giovane ansim alla ricerca d'aria, il sorriso
ancora stampato sulla bocca e del tutto incapace di muoversi. La
voce all'interno della testa continuava a ripetere incessantemente:
sorridi  inutile lottare sorridi non griderai rimani esattamente
dove sei.
Logan indietreggi di un passo per ammirare il corpo della
ragazza. Sta arrivando per te, sussurr passando lo sguardo su
e gi dal viso di Katt alle sue forme. S, sta venendo adesso.
L'esecutore, intendo. Sar qui presto. L'ho visto. Molto
compiaciuto di se stesso, digrign la bocca in una smorfia di
soddisfazione. Non permetter che tu vada sprecata prima del
suo arrivo. Avanz verso di lei.
Katt trem violentemente, ma non riusc a liberarsi dalla presa
mentale di Logan. Non fu nemmeno in grado di chiudere gli
occhi mentre il balordo le leccava lascivamente la gola,
palpandole rudemente il seno. Dentro di lei proruppe un grido,
ma non aveva voce. Strinse i denti in preda all'angoscia.
Logan l'afferr per i capelli e le tir la testa indietro. Pensavi
di essere migliore di me, vero?, le sbrait addosso con gli occhi
ridotti a due fessure. Beh, adesso ti mostrer quanto ti sbagliavi,
signora. La baci sulla bocca, infilandole a forza la lingua tra le
labbra e facendole scivolare lentamente la mano sul ventre.
I denti, realizz improvvisamente Katt. Poteva ancora usare i
denti.
Logan emise un suono gutturale e animalesco, e le palp
ancora pi selvaggiamente i seni. La sua lingua penetr
profondamente nella bocca della ragazza.
Katt riusc a catturarla tra i denti.
Prima che Logan potesse ritrarre la testa, lo azzann con tutta
la furia e la forza che aveva ancora in corpo.
Non appena il giovane url, le catene mentali con cui aveva
imprigionato Katt si spezzarono di colpo, sparpagliandosi come
foglie colpite da un vento impetuoso. Gli arti della ragazza
ripresero d'un tratto vitalit con un pungente formicolio, ma lei
non si mosse e continu a stringergli la lingua, mentre Logan
strepitava di dolore e si dimenava per allontanarla.
Sent la lingua del giovane troncarsi. Il sangue le riemp la
bocca.
Logan barcoll all'indietro con il sangue che gli sgorgava
dalle labbra, e cadde sulle ginocchia. Cerc di rialzarsi, mentre
con un ruggito strozzato vomitava altro sangue.
La ragazza sput via il brandello di carne che le era rimasto in
bocca. Si gir di scatto per darsi alla fuga, ma Logan l'afferr
per la caviglia, riuscendo quasi a farla cadere. Katt scalci per
cercare di liberarsi... poi not una grossa leva cacciagomme a
portata di mano, appesa a un gancio sul muro. La afferr e si
volt verso Logan che si stava rialzando. Il frenetico NO! del
ragazzo le esplose nella mente, ma ormai stava gi calando il
colpo. La leva metallica si abbatt sul cranio di Logan.
Il giovane domestico cadde sulle ginocchia con la testa
ciondolante. Katt si avvicin e colp di nuovo, stavolta sopra la
scapola destra. Un crac simile allo spezzarsi di un manico di
scopa echeggi per il garage. Logan cadde riverso su un fianco,
gli occhi che fiammeggiavano sul volto coperto di sangue.
Alle spalle di Katt, le lattine e gli attrezzi sugli scaffali
presero improvvisamente vita. Saltarono in tutte le direzioni, un
barattolo d'olio la colp su un fianco, un paio di pinze le
attravers i capelli e una chiave inglese le sfior una guancia. Il
parabrezza della Maserati and in frantumi. Le correnti gelide
del potere al quale Logan stava disperatamente dando sfogo
imperversarono avanti e indietro nel garage, rovesciando altri
barattoli e attrezzi e mandando in briciole i finestrini delle altre
auto parcheggiate. Un'onda d'urto travolse la giovane Usher,
proiettandola contro il cofano con una violenza tale da farle
mancare il respiro. Poi la ragazza riusc a raggiungere l'abitacolo
dell'auto e a trovare il telecomando della saracinesca,
premendolo freneticamente. La porta cominci lentamente a
dischiudersi, lasciando entrare la luce grigia e la pioggia
battente.
Katt fugg via, strisciando sotto la saracinesca e gettandosi in
mezzo al temporale. La pioggia la fece quasi finire a terra, ma
lei continu a correre attraverso i giardini in direzione della
Gatehouse. Scivol su una pietra coperta di muschio e cadde,
sbucciandosi un ginocchio. Intorno gli alberi si agitavano
tumultuosamente e le foglie vorticavano come dei tornado in
miniatura. Si guard alle spalle... e fu nuovamente colta dal
panico.
Un'enorme sagoma indistinta e oscura la stava inseguendo,
saltando a grandi balzi le siepi ornamentali e le aiuole allagate.
Aiuto!, grid Katt verso la casa, ma la sua voce venne
ingoiata dalla tempesta. Il lampo successivo illumin per un
attimo la Gatehouse... e alla ragazza sembr di scorgere dietro
una finestra una figura che guardava tranquillamente i giardini.
Si alz faticosamente in piedi e ricominci a correre. Dopo
qualche altro passo si sent accapponare la pelle, e cap con
terrificante certezza che non sarebbe riuscita a raggiungere la
Gatehouse.
Mentre si girava, il mostro dietro di lei si tese e balz nella
pioggia come un ariete d'ebano. Katt url, ma le fauci della
pantera nera le si chiusero intorno al collo spezzandoglielo di
netto, mentre la ragazza cadeva all'indietro sul sentiero di pietra.
Ebbe il tempo di avvertire un breve senso di soffocamento, un
lancinante dolore caldo alla gola... poi il buio scese a
sommergerla.
Era gi morta pochi secondi dopo essere finita al suolo.
La pantera la afferr per il collo e la trascin rapidamente nel
sottobosco. A qualche passo di distanza, un fauno di marmo
suonava la sua silente cornamusa sotto il diluvio.
Nel giro di pochi minuti la pioggia cancell dalle pietre del
giardino ogni traccia di Kattrina Usher.
Capitolo 41
Sta piovendo pi forte, comment Raven quando New fece
ritorno dalla sua stanza nella baracca su Briartop Mountain. Si
era messo un paio di jeans e indossava una giacca rattoppata di
velluto a coste sopra la camicia di flanella. Le strade si
allagheranno.
 possibile, replic distrattamente il ragazzo. Gett uno
sguardo alla madre, che sedeva silenziosa su una sedia con in
grembo una foto del defunto marito. La pioggia filtrava da una
decina di perdite nel soffitto, gocciolando e ticchettando in una
serie di ciotole, tazze e pentole dislocate sul pavimento. Raven e
New erano arrivati alla baracca proprio quando la tempesta si
era scatenata e i tuoni ne scuotevano le fragili pareti.
Non andare laggi. Myra non guard il figlio, e con le dita
accarezz ripetutamente la foto di Bobby. Sei soltanto un
ragazzo. Non sai quello che fai.
Sono l'uomo di casa. New tir gi le maniche della giacca.
 ora che mi comporti come tale.
E come, facendoti ammazzare? Se non peggio? Lo sguardo
della madre, vacuo e sfocato, si pos su Raven, che dall'altra
parte della stanza scrutava il temporale dalla finestra. La
giornalista aveva i capelli fradici. Signorina Dunstan, la
implor Myra, non faccia andare mio figlio laggi da solo. La
prego... la supplico.
Andremo insieme, prov a tranquillizzarla Raven, non
appena la tempesta si sar placata.
No. New tir su la lampo della giacca. Non andremo
insieme. Guard Raven con aria di sfida. Andr da solo,
signorina Dunstan. Lei rester qui. E non aspetter che la
tempesta si calmi.
Dicevo sul serio in ufficio. Dio sa se vorrei che ci fosse un
altro modo di agire, ma non c'. Verr con te.
La Loggia vuole me, non lei. Non posso promettere di
proteggerla, perch sarebbe una bugia.
So badare a me stessa, ribatt Raven con fermezza. 
molto che lo faccio.
Il ragazzo la scrut alla ricerca di un punto debole. Era una
donna testarda, e New intu che una volta presa una decisione
non sarebbe tornata indietro facilmente. Sua madre era
malleabile come l'acqua, ma Raven Dunstan era dura come una
roccia.
Un lampo crepit e il tuono torn a esplodere. Le finestre
tremarono nelle intelaiature.
New
Il richiamo adesso era pi forte, e lo attirava con urgenza
verso Usherland e la Loggia.
vieni a casa
Diminu d'intensit, fino a diventare un debole sibilo che si
confondeva con il suono della pioggia sul tetto.
Non andare, lo scongiur Myra con voce rotta. Oh Signore,
non andare, non andare, non andare...
Devo scoprire cosa  successo a Nathan. Non posso restare
su questa montagna per un'altra stagione del raccolto, mentre
l'Uomo delle Zucche prende quello che vuole. E affronter
qualunque cosa si trovi nella Loggia, mamma.
Raven sfior la spalla di New; quando il ragazzo le rivolse la
sua attenzione per ordinarle di restare nella baracca fino al
termine della tempesta, vide l'ardore che gli brillava negli occhi,
e vi lesse la necessit irrefrenabile di scoprire di persona cosa si
annidasse tra le mura della Loggia. New ricord il manifesto con
i volti dei bambini scomparsi. Forse Raven meritava di trovare
la risposta che cercava, ma il ragazzo era ancora preoccupato per
lei. Come poteva proteggerla da una forza come quella che lo
chiamava da Usherland? Stava quasi per impartirle l'ordine di
restare - quasi - ma poi ci ripens e annunci: Sono pronto! E
lei?
Pronta.
Signore mio!, sospir Myra reprimendo un singhiozzo.
New prese il bastone che aveva posato vicino alla porta.
Mamma?, chiam voltandosi; quando la donna sollev gli
occhi dalla fotografia e lo guard, aveva il viso rigato di lacrime.
Torner, le assicur. Ma  una cosa che devo fare. Riesci a
capirlo?
Tuo padre non avrebbe...
Io non sono lui. Sono solo me stesso. Ti voglio bene mamma,
ma devo andare alla Loggia.
Myra lo fiss per un lungo momento, poi sussurr: Che Dio
ti aiuti, allora. Che vi aiuti entrambi.
New si chin su di lei e le baci una guancia. Le lacrime sul
viso della donna caddero delicatamente sulla foto del padre.
Ti voglio bene, mormor Myra mentre New e Raven si
preparavano a uscire... e il suono di quelle parole diede a New
una risolutezza che non aveva mai posseduto prima.
La pioggia veniva gi a rovesci mentre il ragazzo guidava il
pickup allontanandosi dalla baracca. Il tergicristallo dal suo lato
era l'unico che funzionava, ma era sufficiente a permettergli di
distinguere la strada attraverso il parabrezza. Le due lanterne che
Raven aveva comprato dal ferramenta erano in mezzo a loro, e
la giornalista aveva al collo la custodia della macchina
fotografica.
Il nastro adesivo, domand d'un tratto Raven, per cosa
l'hai usato?
 il mio trucco segreto, rispose secco New senza
aggiungere altro.
Il richiamo di Usherland era nella sua mente, gli pulsava nelle
ossa, lo spronava con impazienza. La prima strada che
imboccarono era bloccata da un albero caduto. Il ragazzo torn
indietro e ne prese un'altra. Anche quella era ostruita da
profonde pozze d'acqua e da rovi. Il terzo era un sentiero troppo
ripido per affrontarlo con il furgone. New condusse allora il
pickup su una mulattiera che si snodava tra i boschi, dove le
gomme del veicolo slittavano pericolosamente sui ciottoli. Poi il
sentiero si restrinse, e i parafanghi raschiarono i tronchi degli
alberi. Raven abbass il finestrino per aiutarlo nelle manovre,
con la pioggia che le sferzava il viso.
Non possiamo farcela!, esclam. Torniamo indietro!
New non rispose. Il richiamo della Loggia era sempre pi
martellante, sembrava gioire trionfalmente, fondendosi in
maniera inquietante con il vento, la pioggia e i tuoni.
Arrancando piano lungo il sentiero, il furgoncino si addentr
sempre pi nel territorio di Usherland.
All'improvviso, allorch il veicolo svolt per una stretta curva,
il richiamo cess.
New affond il piede sul freno. Il furgone slitt per qualche
metro prima che le ruote si arrestassero.
Proprio davanti a loro, la mulattiera terminava in una fitta
macchia di vegetazione verde scuro. Neanche gli abbaglianti
riuscivano a penetrarla. Su entrambi i lati della stradina, alcuni
rovi neri crescevano in perverse spirali simili a filo spinato.
 impossibile passare, comment sconsolata Raven. Ci
vorrebbe un carro armato!
New osserv attentamente la vegetazione: quel sentiero era
stato percorso spesso e di recente, le tracce lasciate in terra da
altri veicoli erano profonde e fresche. Fece avanzare il furgone e
vide del metallo brillare in mezzo alla fitta boscaglia. Arriv
fino al termine del sentiero, poi fren di nuovo, e a quella
distanza apparve chiaro cosa avessero di fronte.
Era una specie di struttura quadrata, coperta da un reticolato
verde che serviva a mimetizzarla nella boscaglia. A livello del
suolo, era stato aperto un grande buco nella rete, mentre il resto
era saldamente puntellato.
Il primo pensiero di Raven fu che si trattasse della baracca di
qualche senzatetto... ma quale abusivo si sarebbe stabilito a
Usherland? La rete mimetica non la convinceva. A qualsiasi
cosa servisse, doveva chiaramente rimanere nascosta.
Andiamo a dare un'occhiata, propose New prendendo una.
delle lanterne. Afferr il bastone e usc dal furgone. Raven lo
segu sotto la pioggia battente, portando l'altra lanterna.
Non appena si infil nel buco, New fece luce. Era una
struttura rivestita di legno dipinto di verde, pi grande
internamente di quanto fosse sembrata in un primo momento. La
luce delle lanterne si rifletteva sulla lamiera arrugginita.
 un garage, osserv Raven a voce bassa. Cosa ci fa qui
un garage?
Dentro c'erano tre veicoli: una vecchia Ford marrone, un
furgoncino verde scuro e una Rambler nera divorata dalla
ruggine. Erano tutte prive di targa ma, nascosta in un angolo
pieno di ragnatele, c'era una scatola di cartone che, alla luce
della lanterna di Raven, si rivel piena di vecchie targhe del
North Carolina. La maggior parte dei numeri era ricoperta da
fango secco.
New guard all'interno della Ford con la sua lanterna. Sul
pavimento posteriore vide una borsa di tela nera.
Grande abbastanza da contenere il corpo di un bambino,
pens accigliato il giovane Tharpe.
Sul sedile anteriore del pickup erano sparse delle caramelle
alla menta, ancora incartate.
Raven ispezion la Rambler nera. Sotto al sedile scorse una
mappa; apr lo sportello per esaminarla. Non appena la prese in
mano, un enorme ratto grigio che vi si era annidato sotto fugg
squittendo, andandosi a rifugiare sotto ai sedili posteriori.
Ges, sussurr Raven, poi spieg la mappa e cap che
descriveva gli immediati dintorni d Usherland. Decine di segni
rossi erano contrassegnati accanto alle linee sottili dei sentieri
dell'entroterra. La donna ebbe una stretta allo stomaco, poi sent
New chiamarla con voce tesa: Da questa parte.
Il ragazzo era in fondo al garage e teneva la luce puntata verso
il basso. Quando Raven lo raggiunse, sent un refolo d'aria
ghiacciata investirle il volto. Un odore pesante e umido
impregnava l'ambiente. La donna punt anche la sua lanterna
verso il basso.
Il pavimento era di terra battuta alquanto fangosa, ma le loro
luci si perdevano lungo alcuni stretti scalini di pietra scavati nel
terreno.
New trasse un profondo respiro e li discese, sondando il
percorso con il bastone. Gli scalini erano otto, e al di l si
profilava un tunnel formato da pietre ruvide e fredde, che si
estendeva oltre la portata della lanterna.
I raggi illuminarono un oggetto che giaceva a terra tre metri
pi avanti. Il ragazzo si chin con il cuore che gli batteva
all'impazzata, lo raccolse e lo strinse in mano.
Che cosa ce laggi?, lo incalz con ansia Raven quando fu
risalito. Cosa hai trovato?
Una galleria. E penso di sapere dove porti. New parl con
voce rauca, con la luce ambrata che ne accentuava le profonde
occhiaie. E so perch  qui. Apr la mano per mostrarle quello
che conteneva.
La donna vide un giocattolo. Uno yo-yo blu.
Era di Nathan, spieg il ragazzo. L'Uomo delle Zucche ha
portato mio fratello lungo questo tunnel. Credo... che lo abbia
lasciato qui perch lo trovassi.
Allora la galleria...
Conduce alla Loggia, probabilmente passando sotto il lago.
New infil lo yo-yo di Nathan nella tasca dei jeans.  sempre
sicura di voler venire con me?
Ci serve un'arma, ribatt Raven. Avremmo dovuto portare
una pistola o...
Non servirebbe a niente. Chiunque si trovi dall'altra parte, si
aspetta una pistola. Ma forse c' qualcosa che non si aspetta.
Che cosa?
Io sono un'arma, afferm il ragazzo. Pu tornare indietro,
se vuole. Le dar le chiavi e potr prendere il furgone.
No, tagli corto la giornalista. Devo vedere con i miei
occhi.
New cerc lo sguardo deciso di Raven. D'accordo. Allora io
andr avanti, lei mi stia vicino.
Non ebbe bisogno di ripeterlo. S'infilarono nel tunnel e nel
giro di un paio di secondi il boato della tempesta sopra di loro
svan. Dal soffitto cominci a filtrare dell'acqua: quando Raven
ne prese un po' in mano e la osserv alla luce, vide delle
macchie nere di torba. Si trovavano sotto il lago.
Mentre seguiva New, i nervi della ragazza furono sul punto di
cedere. L'acqua filtrava dalle sottile crepe nel soffitto. Quella
galleria era l da molto tempo. Chi l'aveva fatta costruire?
Hudson Usher, quando aveva fatto edificare la Loggia? Se gli
Usher e l'Uomo delle Zucche erano in qualche modo collegati,
perch l'Uomo delle Zucche aveva fatto la sua comparsa solo
nel 1872? Gli Usher si trovavano l dal 1840. Che cosa era
l'Uomo delle Zucche, e come aveva fatto a scorrazzare
impunemente per pi di un secolo? Cos'era stato dei bambini
scomparsi? Sentiva che le risposte a quelle domande si
trovavano nell'oscurit all'estremit opposta di quel tunnel.
Un tuono distante echeggi lungo la galleria. Raven pens che
doveva essere stato fortissimo, per riuscire a sentirlo da laggi.
New si ferm. Ascolti, sussurr.
Pi avanti, proveniva dal tunnel un suono basso e tenue,
simile al ringhio di una belva risveglio. Ma non era il ruggito di
un animale: sembrava pi una combinazione di note stonate, la
vibrazione di un macchinario. Di qualsiasi cosa si trattasse,
penetr nelle ossa della giornalista, provocandole fitte di dolore
persino ai denti. New tocc le pareti della galleria. Le pietre
tremavano. Avvertirono entrambi la vibrazione nel pavimento.
Tutto intorno a loro la malta si spezzava e cadeva per la
sollecitazione a cui era sottoposta.
Poi all'improvviso, cos come erano cominciate, le strane note
cessarono.
Si  trattato di una scossa di terremoto?, si chiese Raven.
Pens terrorizzata: se un terremoto avesse fatto crollare il
soffitto del tunnel, il lago si sarebbe riversato sulle loro teste.
Ma cosa poteva aver causato quel rombo? Le battevano ancora i
denti.
Tutto a posto?, si sincer New mentre la sua voce
echeggiava lungo il tunnel a posto?... a posto?
S, biascic la giornalista con voce spezzata. Sono ancora
con te.
Ma mentre lo seguiva, cercando di concentrarsi
esclusivamente sul cerchio di luce dinanzi a s, Raven non riusc
pi a ignorare i deboli rumori raschianti nell'oscurit alle sue
spalle.
Si volt e punto la luce nella direzione da cui provenivano.
Che cosa c'?, domand New, girandosi anche lui.
Non lo so. La donna si scost dalla fronte i riccioli zuppi.
La luce non mostrava altro che le pietre del tunnel e rigagnoli
d'acqua.
Ma dal buio pi avanti giunse un debole fremito, che
somigliava minacciosamente al movimento di un serpente a
sonagli.
A un tratto New cap perch nella rete di mimetizzazione era
stato praticato quel foro. La pantera era sgusciata nella galleria
alle loro spalle e bloccava l'uscita. Continuiamo ad andare
avanti. Voglio che si guardi alle spalle. Se vede qualcosa
muoversi, cacci un urlo.
Ci puoi contare, sussurr la donna.
Proseguirono lungo il tunnel. Raven ud dei suoni rapidi e
furtivi - sembravano artigli sulla roccia - ma qualunque cosa li
stesse seguendo, si teneva lontana per evitare la luce delle
lampade.
Il raggio della lanterna di New illumin un'altra serie di
scalini, che conduceva a una porta aperta. Erano giunti alla fine
della galleria. Il ragazzo immagin che sopra di loro si trovasse
l'enorme Loggia, e al suo interno le risposte alle domande che lo
avrebbero cambiato per sempre. Si ferm, attraversato da
un'ondata gelida di paura e d'indecisione.
 Satana a trovare l'uomo, lo aveva avvertito il Re della
Montagna.
Il suo antenato era stato un seguace del signore delle tenebre.
Dentro di lui c'era ancora qualche scintilla dello stesso male?
Era stato richiamato e attirato da una forza che poteva
accendere nuovamente una fiamma da quella scintilla?
Si ricord di quando aveva manovrato la madre come una
marionetta priva di cervello. Ma la cosa peggiore, la pi terribile,
era che quel potere gli era piaciuto. All'inizio era stata la rabbia
che aveva provato nel fossato di rovi a innescarlo, ma ormai
New aveva capito che far fare alla madre quello che voleva o
controllare il coltello magico pensando semplicemente di farlo
erano giochetti da bambini. C'erano altre cose che poteva fare,
altri poteri che si annidavano dentro di lui, che ribollivano e
pulsavano per liberarsi dalla fornace della sua anima.
Desiderava scatenarli, voleva esplorare i limiti - se ve ne erano -
dei poteri che possedeva. Si sentiva come una pira avida di
ridurre in cenere la sua vecchia vita di ragazzo intrappolato nei
confini di Briartop Mountain.
E all'improvviso ebbe paura di se stesso - di quello che
dimorava in lui, nei pi oscuri recessi della sua anima - pi di
ogni altra cosa.
Raven emise un rantolo rapido e strozzato. Oh... mio Dio,
sussurr.
New si volt.
Gli occhi di Greediguts erano dei fari verde oro nell'oscurit.
Il mostro emerse lentamente alla luce della lanterna della
giornalista - prima le fauci madide di sangue, poi il cranio nero
con la grossa cicatrice bruciacchiata a forma di fulmine - e
cominci ad avanzare furtivo verso di loro. Il suo corpo
mastodontico ostruiva il tunnel, e la squamosa coda coriacea
schioccava brutalmente in aria come una frusta.
Capitolo 42
Rix parcheggi la Thunderbird all'interno del box nel garage,
chiuse gli occhi e pieg la testa sul volante.
C' mancato cos poco, pens. C' mancato cos poco che
piantassi una pallottola nel cervello di Dunstan! Mio Dio, lo
volevo uccidere! Lo volevo morto!
Rabbrivid al pensiero della Commando che faceva fuoco.
Aveva ancora la nausea, ed era stato costretto ad accostare sul
ciglio della strada appena fuori Foxton per rimettere. Pochi
istanti dopo era stato lentamente sorpassato da un furgone
marrone, che poi era scomparso nella pioggia.
Ormai non gli importava pi nulla. Se era sotto sorveglianza,
non poteva farci niente. La storia degli Usher si era dissolta nei
fumi della follia. Poteva iniziare a scrivere il libro da solo, ma ci
sarebbero voluti anni per portarlo a termine. Anni. Aveva
contato sul fatto di appoggiarsi al lavoro che Dunstan doveva
avere gi accumulato, perfezionarlo, arricchirlo... ma ormai era
tutto perduto. Cosa avrebbe fatto mentre svolgeva le ricerche?
Scritto un altro romanzo horror? Il fiasco di Confusione
gl'incombeva ancora sulla testa come la lama d'una ghigliottina.
Con sconvolgente chiarezza si rese conto di aver quasi ucciso
Wheeler Dunstan. Non era in grado di confezionare un libro di
quel calibro da solo. Non aveva la forza necessaria ad affrontare
un compito cos enorme ed estenuante; ormai era un misero
fallito, proprio come Walen gli aveva sempre preconizzato,
l'incarnazione di tutte le umilianti accuse rivoltegli dal padre e
contro le quali si era sempre ribellato con quel poco di orgoglio
che gli rimaneva. Il vecchio Walen lo conosceva meglio di se
stesso... ma Rix era grato al Signore di aver spostato la pistola
appena un attimo prima di fare fuoco.
Not che la saracinesca del box della Maserati era aperta. Le
luci erano spente e all'interno del garage era buio pesto. Pens
amaramente che Katt doveva aver avuto una gran fretta di
andare a farsi di eroina.
Dieci miliardi di dollari, pens. Perch mai avrebbe dovuto
fare il baciamano alla sorella e accettare un vitalizio da una
tossica? Come avrebbe fatto Katt, in quelle condizioni, a
mandare avanti la fabbrica di armi? Se non lei, allora Boone,
che nel giro di mesi avrebbe mandato in rovina gli affari!
Oh Dio, sospir. Cosa mi sta succedendo? Mi servono solo
un po' di soldi per tirare avanti, quanto basta per vivere! E
ricord a se stesso che si trattava di soldi sporchi di sangue.
Erano tutti soldi insanguinati.
Ma ci sar sempre qualcuno che costruir armi. Ci saranno
sempre guerre. E poi il nome degli Usher era un deterrente
contro la guerra, giusto? Cosa c'era di male nel pretendere la sua
fetta delle propriet e degli affari?
Ma cosa sto farneticando?, si chiese disperatamente,
sentendosi perduto e agitato. I suoi ideali valevano quanto il
libro di Dunstan? Erano solo un delirio di parole senza senso? Si
era mai veramente opposto alla fabbrica di armi della sua
famiglia? O si era opposto al padre nell'unico modo che
conosceva, maledicendo e ripudiando l'impresa che costituiva il
fiore all'occhiello degli Usher?
Davanti ai suoi occhi chiusi lo scheletro oscillava lentamente.
I capelli di Sandra fluttuavano nell'acqua piena di sangue.
Una piccola mano si allungava verso un cerchio d'argento con
la testa di un leone ruggente... ma stavolta, mentre si avvicinava,
il pomello cominci a restringersi, divenne piccolissimo e la
mano lo copr.
Rix riapr gli occhi mentre un tuono rimbombava nel garage.
Il pomello. Era un oggetto che avrebbe dovuto ricordare.
Qualcosa di importante. Lo sforzo di rammentare cosa fosse di
preciso e dove l'avesse visto gli provoc un feroce mal di testa.
Infil il libretto sotto il maglione e lasci il box, affrettandosi
attraverso i giardini in direzione della Gatehouse.
Quando entr in casa era fradicio. Mentre attraversava il
salotto, sent sua madre chiamarlo: Rix!
La donna sbuc dal corridoio dietro di lui. Anche se era
vestita in modo impeccabile, con un lungo abito blu scuro e una
collana di perle e zaffiri, ed era truccata in modo perfetto, aveva
gli occhi spalancati per il terrore. Dove sei stato?, gli
domand in tono stridulo. Aveva messo un rossetto rosso
brillante, simile ai contorni di una ferita.
Fuori.
Sei completamente zuppo! Guarda l'acqua che ti lasci
dietro!
Mi dispiace, non potevo...
Dov' Boone?, lo interruppe la madre con voce agitata.
Non  a casa, e nemmeno Katt! La tempesta sta peggiorando!
La radio ha detto che potrebbe verificarsi un'alluvione!
La macchina di Katt  nel garage. Fu attraversato dal
pensiero che la sorella doveva essere entrata di soppiatto per
andare a farsi all'interno della Stanza Silenziosa.
Beh, per lei non c'! Inoltre Edwin ha telefonato al circolo
di Boone! Se n' andato appena dopo mezzanotte!
Calmati, le disse. Al momento non gli importava un
accidente di dove si trovasse Boone, ma era evidente che la
madre stava per avere un crollo di nervi. Sono in grado di
badare a loro stessi. Boone avr trovato un posto dove aspettare
che la tempesta si plachi.
Sono preoccupata, Rix! Forse dovresti chiamare lo sceriffo o
la polizia stradale.
Se succede qualcosa lo sapremo,  inutile andare in cerca di
guai.
Gli occhi spaventati di Margaret indugiarono sul suo viso.
Hai l'aria di stare male. Che cos'hai?
Sto bene. Aveva ancora un mal di testa infernale, tremava e
voleva togliersi immediatamente di dosso i vestiti bagnati.
Signore, guarda che disastro hai combinato sul pavimento! E
il tuo cardigan! Hai strappato un bottone! Possibile che tu non
abbia cura di nulla?
Tranquilla! Ci penseranno i domestici a pulire. S'infil una
mano in tasca e ne estrasse il piccolo bottone d'argento. E come
vedi ho il... S'interruppe, fissando il piccolo oggetto che gli
scintillava nel palmo. Brillava di arancione, riflettendo la luce di
un candelabro.
Lo scheletro dondolava nella sua mente, colando sangue dalle
orbite.
Lo scheletro di plastica di Boone. L'orecchino a scheletro
indossato dal tassista.
Qualcosa dentro Rix vibr; il ricordo si era fatto vicino, molto
vicino, ma ancora non riusciva a metterlo a fuoco. Lo scintillio
della luce delle candele sul bottone gli penetr nella mente come
la punta di un coltello.
I capelli di Sandra che fluttuavano nell'acqua piena di sangue.
Che c'?, chiese Margaret Che cosa stai guardando?
Acqua insanguinata, si disse Rix. Capelli che galleggiano
nell'acqua insanguinata. Una vasca da bagno. Una vasca di
metallo. Di cosa si trattava? Che cosa doveva ricordare? Le
tempie cominciarono a pulsargli, e le immagini nella mente -
forme spettrali e ombre fragili - iniziarono a dissolversi. Vide
Dunstan disteso sul fianco con il bottone in mano e lo sguardo
perso nel vuoto. Solo che il volto di Dunstan cambiava e mutava,
si fondeva e si rigenerava. Il viso si fece pi giovane: adesso era
quello di un bambino dai capelli castani chiari, i cui occhi color
peltro riflettevano orrore.
Era lui.
Rix realizz che era se stesso quello che stava osservando.
Sollev il bottone e fiss il suo volto riflesso sullo stemma
degli Usher. Un bottone, rimugin. Non era una maniglia
d'argento, ma un bottone d'argento! Ma di chi era? Dove ne
aveva visto uno con incisa la testa di un leone ruggente? E cosa
rappresentava quel ricordo?
Il panico gli esplose in testa, pulsando contro le meningi.
Serr il bottone nel pugno. Non devo ricordare, pens. Si tratta
di qualcosa che non devo ricordare...
Rix? La madre si ritrasse da lui. Mio Dio, stai per avere
una crisi?
Il figlio riusc a malapena a udirla. All'improvviso aveva
pensato con chiarezza alla scatola dei tesori della propria
infanzia, dove conservava la collezione di monete, biglie e pietre.
Aveva gli occhi rigonfi di dolore, come se la pressione fosse sul
punto di farli schizzare fuori dalle orbite. La scatola dei tesori...
si concentr su questo pensiero. Vi ho messo dentro qualcosa,
tanto tempo fa...
Super la madre e corse al piano di sopra, temendo
l'imminente arrivo di una crisi, ma conscio di essere sul punto di
ricordare qualcosa di importante... qualcosa che riguardava lo
scheletro dondolante, i capelli nell'acqua insanguinata e il
bottone d'argento. Qualcosa d'importante... e di terribile.
Giunto nella sua stanza, afferr con mani tremanti la scatola e
ne rovesci il contenuto sulla cassettiera. Ne uscirono fuori
penny con la testa d'indiano, nichelini con il bufalo, e un paio di
vecchi dollari d'argento, levigati ciottoli grigi raccolti nei boschi
degli Usher, ruvide pietre nere rinvenute sulle rive del lago,
biglie di topazio a forma di occhio di gatto, tra cui una che
sembrava una stella luminosa e un'altra che aveva al suo interno
una miriade di fredde sfumature di blu. La collezione era rimasta
tale e quale a quando era bambino, esattamente come il resto
della camera che la madre aveva conservato come un santuario
per tutti quegli anni, ma non conteneva quello che stava
cercando. Non riusciva a ricordare quando l'avesse messo nella
scatola o come ne fosse entrato in possesso, ma ci che cercava
non c'era.
Un bottone d'argento con la testa di un leone che ruggisce.
Ricordarlo gli caus un terribile dolore che gli fece piegare la
schiena e colare sudore gelido dal viso. Una crisi!, pens
terrorizzato. Oh Cristo, sto per avere una...
Rix?
Con uno sforzo si volt verso la voce. Aveva il volto terreo e
gli occhi iniettati di sangue.
Edwin lo stava osservando dalla soglia della camera. Il
domestico pass lo sguardo dal giovane agli oggetti sparpagliati
sulla cassettiera, e poi lo fiss dritto in faccia. Sta bene?, si
fece avanti con una nota di preoccupazione nella voce.
S. Mi riprender. Ho solo bisogno di...
Edwin gli fu subito al fianco. Le sue mani gli massaggiarono
la nuca. Respiri lentamente e profondamente. Si rilassi, si
rilassi. Liberi la mente, si lasci andare. Si rilassi.
I muscoli di Rix reagirono. Segui le istruzioni che Edwin gli
impartiva con voce pacata, e il dolore cominci ad abbandonarlo.
Qualcosa gli cadde dalla mano finendo sul pavimento... che
cos'era? Non se ne cur. Era concentrato solo sull'effetto
tranquillizzante delle mani del domestico.
Stavolta ci  andato vicino, vero?, comment Edwin. Ma
adesso si sente meglio,  cos?
Rix annu. Il dolore era sparito quasi completamente. La
mente gli si andava schiarendo. A cosa stava pensando? Adesso
era qualcosa di indistinto e molto lontano. Dunstan, si ricord.
Dunstan  pazzo e non esiste alcun libro sulla storia degli
Usher.
Ma prima che Rix riuscisse a dire qualcosa, Edwin gli
comunic a voce bassa: Desidera vederla. Mi ha detto di
condurla nella Stanza Silenziosa non appena fosse tornato a
casa.
Pap?
Se ne sta andando. Abbiamo chiamato il dottor Francis, ma
non credo che riuscir a raggiungerci con questa tempesta.
Venga, la accompagno da lui.
Lo scrittore si ferm, osservando il contenuto della scatola dei
tesori. Cosa aveva contenuto? Che cosa stava cercando? Non
riusciva a ricordarlo. Una parte della sua mente era come
oscurata. Si accigli nello sforzo di ravvivare la memoria.
Rix?, lo sollecit Edwin.  meglio che salga a vederlo.
S, certo.  meglio che vada.
Il maggiordomo percorse con lui il corridoio illuminato dalle
candele, fino alla scala che conduceva alla Stanza Silenziosa. Il
giovane sal da solo i gradini e indoss ancora stordito una
mascherina chirurgica per filtrare parte del fetore che
ammorbava l'aria.
Nella Stanza Silenziosa la furia della tempesta era attutita,
poco pi di un rombo basso e distante. Rix chiuse la porta e vi
rimase accanto, aspettando che gli occhi si abituassero
all'oscurit. A pochi metri da lui intravide la sagoma della
signora Reynolds, seduta immobile su una sedia. Sta dormendo?,
si chiese. La donna non si alz per salutarlo. Rix ud il respiro
affannoso del padre e lo segu attraverso la stanza.
Tu, sibil Walen.
Rix sussult. Faceva freddo nella stanza, ma intorno al letto
del padre aleggiava la febbre della decomposizione, simile a una
soffocante visione dell'inferno.
Dove... sei stato... stamattina? Il sussurro di Walen era
talmente alterato, cos diverso da una voce umana che Rix riusc
a malapena a capire.
A Foxton.
Perch?
Volevo fare un giro in auto. Per riflettere. Vide la sagoma
del padre, arrotolata come un rettile nel letto. Al suo fianco era
adagiato il bastone d'ebano.
Mi credi un idiota, vero?
Cosa?
Usando il bastone, Walen si protese tra forti dolori verso il
pannello di controllo accanto al letto. Un interruttore scatt. Uno
degli schermi televisivi si accese. Anche se il contrasto e la
luminosit erano regolati al minimo, l'immagine era
inconfondibile. Era una ripresa della casa di Wheeler Dunstan in
un giorno assolato. In basso a destra comparivano delle cifre
bianche che indicavano data e ora, con i secondi che scorrevano
velocemente. Rix trattenne il fiato; si trattava del primo
pomeriggio in cui era andato con Raven a casa dei Dunstan. La
telecamera controllata a distanza doveva trovarsi nascosta a una
decina di metri circa sopra un albero, considerata l'angolazione
verso il basso della ripresa.
La Volkswagen gialla entr in campo e si ferm davanti
all'abitazione. Non appena le due figure ne uscirono e salirono i
gradini della veranda, fece la sua comparsa Dunstan sulla sedia a
rotelle. L'obiettivo della telecamera avanz per mettere a fuoco.
Il fermo immagine mostrava Rix, Raven e suo padre riuniti,
intenti a conversare in un atteggiamento di complicit.
Il furgone marrone. La Usher Security.
Il signor Meredith... mi ha portato questo nastro. Guardami,
dannazione!, gli ordin Walen.
Il giovane si sforz di guardare dritto verso il padre e quasi
soffoc per lo spavento. Walen si era deteriorato a una velocit
impressionante, da quando lo aveva incontrato nel corridoio quel
mattino presto. Aveva la testa deformata, la fronte e le tempie
oscenamente rigonfiate da qualche terribile pressione interna. Le
fattezze grigie del viso si stavano aprendo come carni lasciate
bollire fino a disfarsi. Ne colava fuori del pus nauseante, che
brillava alla luce del monitor come la bava lasciata dalle
lumache. Gli occhi erano dei profondi buchi neri privi di ogni
segno di vita.
Sei stato seguito... da quando sei arrivato qui. Sapevo che
alla fine avresti mostrato il tuo vero volto. Traditore, mormor.
Tu, miserabile maledetto traditore! Non sei degno di portare il
nome degli Usher, e io... giuro che ti far cacciare via da
Usherland... come un cane! Non avrai un centesimo, neanche
uno! Torna ad Atlanta e trovati un'altra povera sgualdrina... che
ti sopporti finch non spingerai al suicidio anche la!
Rix aveva cominciato a indietreggiare di fronte all'attacco
verbale del padre, ma il riferimento a Sandra lo fece fermare.
Contrasse il viso e sent affluire spontanei nella sua mente i
ricordi di tante umiliazioni patite fin dalla giovent, che
gridavano vendetta. Fu pervaso da una rabbia amara e perversa.
Si avvicin di nuovo lentamente al letto. Lascia che ti dica una
cosa, vecchio, replic, con un tono di voce forzatamente calmo.
Walen rabbrivid. Scriver la storia della nostra famiglia. Io.
Non importa quanto ci vorr. Non moller finch non avr finito.
Sara un grande libro, pap, te lo prometto. La gente avr voglia
di leggerlo.
Tu... piccolo pazzo... Walen ansim coprendosi le
orecchie con le mani.
Ho trovato tanti dettagli illuminanti nei documenti al piano
di sotto, prosegu il giovane. Su come Cynthia Usher uccise il
suo primo marito. Su come Shann Usher impazz dopo aver
composto la musica che spingeva la gente a suicidarsi. Ludlow
aveva dato di matto prima di morire, e si era chiuso nella sua
Stanza Silenziosa terrorizzato dai temporali. E non
dimentichiamoci di Erik, pap. Il Caligola della famiglia Usher.
Mi assicurer di scrivere di quando il Quattro di Luglio fece
prendere a cannonate Briartop Mountain, e del patto che
sottoscrisse per acquistare gli stalloni dell'allevamento di Nora
St. Clair. Che ne dici, pap? Vuoi che dedichi a te il libro?
Improvvisamente, con un lamento che a Rix fece accapponare
la pelle, Walen si sollev sul letto. Alla luce spettrale dello
schermo televisivo, il suo volto apparve fisso in una smorfia di
odio, i denti giallastri gli brillarono in bocca. La mano vibr con
il bastone d'avorio un fendente, che si abbatt con forza sulla
clavicola del figlio. Il colpo successivo si gli colp la spalla in
prossimit del livido causatogli dall'attizzatoio di Dunstan,
facendolo urlare. Quando Walen sollev il bastone per la terza
volta, Rix lo blocc e glielo strapp di mano. Una gelida scossa
di potere gli attravers il braccio.
Strinse lentamente la mano intorno al bastone, poi lo impugn
con aria di sfida. Lo port dinanzi al volto, e vide una scintilla
levarsi dalla testa di leone. Dieci miliardi di dollari, pens. Tutto
il denaro che si pu desiderare. Ci sar sempre qualcuno che
costruir armi. Il nome Usher  un deterrente per te guerre.
Dieci miliardi di dollari...
Lo scettro!, stridette Walen. Ri... dammelo!
Rix si allontan dal letto mentre Walen allungava la mano.
Dietro di lui, la signora Reynolds era sempre immobile sulla sua
sedia.
Walen continuava a tenere il braccio teso verso il bastone. I
tubi gli si staccarono dal braccio. Ridammelo!, ordin. 
mio, maledetto!
Un tuono scosse la Gatehouse. Lo scettro sembr bruciare
nella mano di Rix, come se il giovane avesse infilato le dita nel
fuoco. Magia, si disse. Ce qualcosa di magico nel bastone,
qualcosa di potente e protettivo. Ci sar sempre qualcuno che
costruir armi. Tutto il denaro che si pu desiderare...
Una risata terribile e avida lott per farsi strada tra le sue
mascelle serrate. E dall'oscuro estraneo che si annidava nel suo
animo giunse il grido Lo voglio! Voglio tutto io!
Walen url. Alla luce del monitor, Rix vide la carne
incresparsi sul viso del padre. Le ossa si stavano muovendo. Si
ud un rumore secco, come frasche spezzate da una mano brutale.
Le crepe sul volto del patriarca si allargarono.
Walen cominci a farfugliare in un folle e acuto lamento:
Boone... dove Boone... Kattrina... oh Dio oh Dio, l'ho sentita
gridare... traditore, tu sei un traditore... Edwin... nella Loggia,
il Pendolo nella Loggia... Il corpo gli si contorceva in preda
all'agonia. La testa si stava gonfiando, il cranio si andava mano a
mano schiudendo come un uovo. Una fumante sostanza
grigioverde prese a defluire dalle aperture.
Rix era paralizzato dal terrore e dal disgusto. Poi si volt
verso la signora Reynolds con un rallentato movimento da
incubo. Lo aiuti!, si ud gridare, ma l'infermiera non si mosse.
Sei... tu, sussurr incredulo Walen. La testa gli stava
lentamente andando in pezzi. Oh mio Dio. Sei tu... il
prossimo.
Un suono fragile e insieme rivoltante echeggi nella stanza.
Due lacrime scesero dalle nere orbite di Walen Usher.
Signore... perdona..., riusc a dire... poi il volto si apr del
tutto, con uno squarcio che andava dalla fronte al mento. La
sostanza grigioverde riboll fuori dai margini lacerati, come
muffa cresciuta troppo a lungo in un posto segreto e maligno.
Con un debole sospiro, il corpo scivol nel letto e rimase
immobile. Il liquame gorgogliato dalla testa del vecchio form
una disgustosa aureola sulle lenzuola.
Rix rimase a osservare il cadavere del padre, mentre lo shock
lo avvolgeva come un sudario gelido.
 fatto. Una forte mano gli afferr la spalla. Lo scettro 
stato tramandato.
Rix non rispose, quindi Edwin gli si mise di fronte e gli sfil
la mascherina chirurgica. Gli sollev il mento con un dito e
osserv gli occhi dilatati e persi nel vuoto. Riesce a sentirmi,
Rix?
Era di nuovo un bambino, sperduto e tremante nella fredda
oscurit della Loggia. La voce di Edwin era lontana - Riesce a
sentirmi, Rix? - ma lui la segu attraverso i tortuosi corridoi.
Edwin era l. Edwin era suo amico. Edwin lo avrebbe protetto e
si sarebbe preso cura di lui per sempre.
Rix sussult. Lo scheletro con le orbite insanguinate dondol
nella sua mente. Dei capelli fluttuavano in una vasca di metallo
insanguinata. Il volto di Edwin, tinto da ombre arancioni e nere
e dalle luci del fuoco, emerse dalle tenebre. Era un viso pi
giovane, e gli occhi grigio-azzurri scintillavano di un lampo
d'acciaio. Mentre le braccia dell'uomo lo stringevano a s, il
piccolo Rix vide la luce ambrata riflettersi su uno dei bottoni del
blazer di Edwin.
Era d'argento, e aveva incisa sopra la testa di un leone
ruggente.
Il bimbo lo osserv ipnotizzato, con gli occhi fissi e gonfi. 
uno splendido bottone, pens. La sua mano si sollev e
lentamente lo copr. Era rotondo e lucente, e sarebbe stato
benissimo dentro la sua scatola dei tesori.
Edwin accarezz i capelli del bambino. Rix? La sua voce
era morbida come velluto nero. Voglio che lei dimentichi
quello che ha visto in questa stanza. Lei non  mai stato qui.
Voglio che dimentichi. Riesce a sentirmi, Rix?
Tutta la sua attenzione era concentrata sul bottone d'argento.
Non gli importava di nient'altro - n della cosa alle sue spalle
che dondolava da un gancio sul soffitto, n dei capelli di sua
moglie immersi in una vasca piena di sangue - solo del bottone
d'argento.
E il bambino, che era diventato uomo portandosi dietro il
terribile ricordo del bottone d'argento di un blazer, rispose: S,
signore.
Il Rix adulto sbatt le palpebre mentre le visioni del passato
gli turbinavano nella mente come un uragano. L'Uomo delle
Zucche  nei boschi, pens follemente. E poi: No, no.
L'Uomo delle Zucche si trovava davanti a lui, e aveva il volto
di un uomo che amava.
Edwin guard vers il letto con sopra il cadavere di Walen
Usher, poi rivolse di nuovo la sua attenzione a Rix. Il vecchio
se ne va, comment, e il nuovo prende il suo posto. Cass e io
le vogliamo molto bene, Rix. Lei  sempre stato il nostro
preferito.  lei che noi abbiamo scelto tanto tempo fa.
Speravamo che anche il padrone l'avrebbe scelta.
Il... padrone?, ripet Rix con voce rauca, avendo
l'impressione di parlare dal fondo di un pozzo.
Il padrone di Usherland. Il vero padrone. Adesso  lei ad
avere lo scettro del potere, Rix. Il padrone ha scelto lei,
scartando Boone e Katt. Lei ci render fieri, Rix; e render fiero
il padrone.
Io... non...
Sono pronto a rispondere alle sue domande, lo anticip
Edwin. Voglio aiutarla a capire. Ma per farlo dobbiamo recarci
nella Loggia. C' un'altra persona che il padrone desidera...
qualcuno che potr aiutarla dopo che io e Cass avremo assolto ai
nostri compiti.
Logan...?
No, disse Edwin scuotendo il capo. Mi sbagliavo sul suo
conto. Lo avevo scelto per succedermi, ma  troppo debole,
troppo indisciplinato. Il padrone ha scelto qualcuno pi forte.
Adesso dobbiamo andare, e dobbiamo sbrigarci. Voglio che mi
aspetti davanti alla casa finch non arrivo con la limousine. Ha
capito?
Rix non riusciva a pensare ad altro che al suono della voce di
Edwin. Edwin era l, lo avrebbe protetto e si sarebbe preso cura
di lui. S, rispose.
Il maggiordomo lo condusse fuori dalla Stanza Silenziosa. Rix
si mosse come un sonnambulo, ma tenne il bastone da passeggio
saldamente serrato nel pugno.
Dieci minuti dopo che se ne furono andati, la signora
Reynolds si svegli da un incubo terribile. Ricordava di essere
rimasta seduta al buio, ma poi era scivolata in un mondo
d'oltretomba popolato d'inquietanti voci incorporee, grida
rabbiose e urla di agonia. Il suo corpo si era fatto di piombo ed
era rimasta senza voce. L'ultima cosa che ricordava con un
minimo di chiarezza era il signor Bodane che era salito a
chiederle come stesse il signor Usher. L'infermiera si strofin gli
occhi; erano asciutti, come se non avesse chiuso le palpebre per
molto tempo e tutta l'umidit fosse evaporata.
Not il flebile bagliore del monitor, si alz dalla sedia e
avanz verso il letto del signor Usher.
Tutti gli anni di esperienza come infermiera in cui si era
messa in luce per impeccabile professionalit non furono
sufficienti a trattenere il grido di orrore che lanci alla vista del.
cadavere.
Capitolo 43
Greediguts insegu New e Raven all'interno del tunnel. Si
avvicin fino a pochi metri, poi rimase accucciata sulle possenti
zampe posteriori. Sotto gli occhi luminosi e il muso
insanguinato, la lingua biforcuta serpeggiava frustando l'aria.
Raven riusc a trattenere tra i denti un grido di terrore, ma nel
contempo osserv la fiera con uno sbalordito senso di
meraviglia. Sapeva cosa si trovasse davanti: il mostro
mitologico che vagava su Briartop Mountain e su Usherland, il
famiglio dell'Uomo delle Zucche. Gli occhi della pantera
fissavano New con intenzioni letali, la testa abbassata e i
muscoli dei fianchi tesi. Anche se era in una postura di attacco,
Greediguts sembrava una statua di pietra nera posta a bloccare la
galleria.
New not la striatura bruciata che attraversava il cranio
triangolare della belva nel punto in cui era stato colpito dal
bastone nodoso. Il mostro rispettava quel bastone, pens... e
forse anche lui. Su per le scale, bisbigli a Raven, senza osare
distogliere lo sguardo dalla pantera. Vada avanti.
La giornalista cominci a salire e New la segu. Greediguts li
osserv rimanendo immobile. Varcarono la soglia e si trovarono
in una stanza fredda dal pavimento di pietra al primo piano della
Loggia. Le loro luci illuminarono i grossi pilastri di granito a
sostegno del soffitto, che si levava a quasi dieci metri sulle loro
teste. Le colonne, molte delle quali si erano spaccate ed erano
state riparate con della malta, erano assicurate da solide basi
metalliche che affondavano nel pavimento.
Vicino alla porta, la luce di Raven rivel una scala di pietra
che saliva al piano successivo. Appena iniziarono a salirla,
udirono di nuovo il boato possente di un tuono, attutito dalle
mura ma ancora fortissimo. Il suono sfum, e torn il silenzio.
Poco dopo New, che era parecchi scalini avanti alla
giornalista, si ferm all'improvviso. Nell'aria vibrava un vago
lamento dalla tonalit bassa che sembrava attraversare le ossa
del ragazzo. Il tono cominci a crescere di intensit e di volume,
avvolgendoli come se non provenisse da una specifica direzione,
ma contemporaneamente da ogni parte. Mentre si faceva pi
forte - diventando lo stesso rumore inquietante e inumano che
avevano udito nel tunnel - i loro timpani furono trafitti dal
dolore. Della polvere di roccia cadde dal soffitto e la scala trem
sotto i loro piedi come un ponte tibetano. La potenza del ritmo
aument ulteriormente, facendo pulsare e dolere le loro ossa
come se venissero scosse da mani poderose. Raven sent le
ginocchia piegarsi e cerc di coprirsi le orecchie con le mani,
ma il suono pulsava dentro di lei con tale veemenza da farle
temere che le ossa le si potessero spezzare come argilla secca.
Riusc a stento a sentire se stessa urlare per le fitte lancinanti.
Il rumore cominci a diminuire e, non appena fu sfumato, le
vibrazioni sotto i loro piedi cessarono. New e Raven rimasero
con la sensazione di trovarsi dentro un'enorme campana
rintoccante. La donna deglut fin quando non le si stapparono le
orecchie. Era stanca e disorientata, e dei crampi violenti le
attanagliavano ancora i muscoli.
La polvere mulinava nel raggio della lanterna di New. La testa
gli pulsava terribilmente e inspir una boccata di aria gelida, che
improvvisamente gli sembr pesante e appiccicaticcia. Che
cosa  stato?, chiese con l'udito ancora alterato. Un
terremoto?
Raven scuote la testa. Non lo so. Sembrava lo stesso suono
che abbiamo udito nel tunnel, ma non ho mai sentito niente di
simile prima d'ora. Credevo che mi stesse per esplodere la testa.
Fece scorrere la luce tutto intorno... e rimase paralizzata dal
terrore.
La pantera era accucciata sulle scale alle sue spalle, a un paio
di metri di distanza, con gli occhi scintillanti nel raggio della
luce. La lingua saett fuori, diretta verso di lei.
Non muoverti, la ammon New. Non credo che voglia
farci del male. Se avesse voluto attaccarci, penso che lo avrebbe
gi fatto. Muoviti molto lentamente e cammina davanti a me.
La donna fece come le era stato detto. Il mostro sal due
scalini, poi aspett che avanzassero ulteriormente. Ci sta
spingendo da qualche parte, riflett il ragazzo. Questa bastarda
si sta comportando come un cane con un gregge di pecore.
In cima alle scale si profilava un lungo corridoio. Le luci si
posarono su una serie di aperture a volta che portavano in oscure
camere cavernose. Pi avanti cerano diverse porte serrate con
catenacci di ottone. Mentre New e Raven cercavano un'altra
scala per salire al piano successivo, il giovane ud il raschiare
degli artigli della pantera sulle pietre.
Si volt rapidamente, pronto a difendere se stesso e Raven
con il bastone.
Ma Greediguts si era girata e stava percorrendo a grandi
falcate il corridoio in direzione opposta. La belva svan oltre la
portata della luce di New. Chi - o cosa - sta inseguendo?, si
domand il ragazzo.
Guarda le pareti, indic la giornalista. Facendo scorrere le
luci sui muri, si accorsero che delle sottili crepe si estendevano
dal soffitto al pavimento. Ai loro piedi, alcune pietre si erano
frantumate come cubetti di ghiaccio. Una brina di polvere di
roccia li circondava, sollevandosi in spirali davanti alle lanterne.
Raven immagin che quella parte della Loggia dovesse essere
sottoposta a uno sforzo enorme: i pilastri di granito e i rinforzi di
metallo al piano sottostante dovevano servire a sostenere l'intero
enorme peso della casa.
New sond con la luce una delle aperture del corridoio in
cerca di una via d'uscita. Not qualcosa di strano. Signorina
Dunstan, chiam; Raven attravers il corridoio per andare a
vedere di cosa si trattasse.
Era una salone largo almeno venti metri e alto quasi trenta,
con le mura di pietra e il pavimento pieni di crepe profonde.
Polvere di roccia e detriti schermavano un oggetto che sembrava
un vecchio apparato elettrico... strani macchinari metallici con
tubature scoperte e intricate ragnatele di cavi. Un lungo tavolo
da lavoro era mezzo sepolto da grovigli di fili elettrici,
ingranaggi polverosi e una molteplicit di quadranti e indicatori.
Alcuni cavi correvano lungo i muri e si intrecciavano sul
pavimento.
Ma l'oggetto pi curioso era situato al centro della stanza, un
pendolo d'ottone scolorito lungo circa dieci metri e sospeso a
quasi due dal pavimento, che scendeva dal soffitto mediante un
insieme di cavi, putrelle e ingranaggi di legno. Piazzati su
piedistalli di ferro, disposti esattamente a cerchio intorno al
contrappeso a mezzaluna del pendolo largo un metro, erano
collocati otto diapason di varie dimensioni. Il pi piccolo era
grande come il pugno di un bambino, il pi grande arrivava a
circa trenta centimetri.
Che diavolo ?, domand Raven a voce alta avvicinandosi
al pendolo. Fece scorrere la luce su e gi lungo il fusto chiazzato
di grigio. Sembrava l'interno del meccanismo di un enorme
orologio a pendolo. Si avvicin per toccare il contrappeso con le
dita.
Non lo faccia, signorina Dunstan.
Si girarono verso la voce. Sulla soglia della stanza c'era
Edwin Bodane con in mano una torcia. Gocce di pioggia gli
brillavano sul cappello e sul lungo soprabito scuro. Pass la sua
luce da Raven a New, e accenn un debole sorriso sotto gli
zigomi sporgenti e gli occhi profondamente cerchiati di nero.
Benvenuto alla Loggia, Padron Newlan.
Lei ... l'uomo che ho visto nel mio sogno!, esclam
sbalordito il ragazzo. Il cocchiere!
Se fosse venuto qui allora - e da solo - avrebbe tenuto la
signorina Dunstan fuori da tutto questo.  una cosa tra lei e il
padrone e non... Si accigli quando la luce illumin il bastone
ritorto che New teneva al suo fianco.  il suo, vero? Gliel'ha
dato lui?
New annu.
Un ghigno perverso si form improvvisamente sul volto di
Edwin. Gli occhi gli brillarono di gioia, mentre Raven
sussultava interiormente. Non aveva mai visto sul viso di un
uomo una malvagit tanto dilagante e avida. Bene, comment
Bodane in preda all'eccitazione. Ottima cosa. Allora... il
vecchio  morto, vero? Deve essere morto, se ha ceduto il
bastone.
 morto, conferm il ragazzo.
E le ha dato il bastone. Oh,  magnifico!
Afe ha paura, pens New. Ostenta tranquillit, ma il bastone
lo terrorizza. Perch?, si chiese. Perch poteva fargli quello che
aveva fatto a Greediguts?
Il terribile rombo di un tuono sembr penetrare nelle pareti
come una risata beffarda. Edwin sollev la luce verso gli
ingranaggi del pendolo. Ah, questo ha scosso la casa, spieg
con interesse clinico. Signorina Dunstan, voleva sapere a cosa
serve questo macchinario. Sta per scoprirlo. Se fossi in lei, mi
allontanerei da l.
Sopra la testa della donna, gli ingranaggi cominciarono a
gemere e a ticchettare.
Raven indietreggi con il cuore che le batteva forte per il
terrore, mentre il pendolo cominciava lentamente a muoversi.
Oscill avanti e indietro, con un movimento che diveniva pi
ampio man mano che lo sferragliare degli ingranaggi si faceva
pi forte. La giornalista sent l'aria fischiare intorno al
contrappeso, mentre passava direttamente sopra al cerchio dei
diapason.
Sentite come canta!, comment Edwin.
Dai diapason si lev una cacofonia di note basse che facevano
vibrare le ossa, e che si fusero per diventare il suono profondo
che avevano udito nel tunnel e sulla scala. Mentre il rumore
saliva incessantemente, si materializz in un'onda d'urto che
spinse Raven all'indietro, le pieg le membra e la fece cadere in
ginocchio. Alle sue spalle la donna ud New urlare dal dolore
mentre il suono pervadeva anche lui. Tutto il pavimento stava
tremando, e le pietre nei muri stridevano sfregandosi tra loro. La
polvere si sollev nell'aria, e per un momento la graniglia accec
la donna. La giornalista lott per respirare in quella che era
diventata improvvisamente una stanza degli orrori.
L'arco del pendolo inizi a rallentare. Il lamento dei diapason
si acquiet. Le pareti e il soffitto smisero di vibrare e, non
appena il pendolo si arrest, la polvere torn a depositarsi.
A volte i tuoni lo attivano, spieg Edwin in tono disinvolto,
mentre illuminava il meccanismo attraverso la polvere grigia.
Raven era in ginocchio e ansimava; New scuote lentamente la
testa da una parte all'altra per scacciare i granelli scuri che gli
danzavano davanti agli occhi. Il domestico sembrava aver
apprezzato molto la dimostrazione, ma aveva impermeabile e
cappello pieni di polvere ed era impegnato a scrollarsela di
dosso. O meglio, si corresse, sono le vibrazioni dei tuoni
attraverso le pareti. Il pendolo  bilanciato in maniera talmente
perfetta che la minima vibrazione della Loggia lo attiva.
Conosco i suoi umori e i suoi capricci, si vant con orgoglio.
Non  magnifico?
A qualunque scopo occorresse quell'affare, Raven non aveva
mai provato prima dolori cos lancinanti, neanche nell'incidente
in cui si era rotta il ginocchio. Alz lo sguardo verso il servitore
e vide i buchi neri dei suoi occhi sopra la luce. Il maggiordomo
esibiva un ghigno freddo e malvagio. Qualunque forza maligna
si nascondesse nella Loggia, Edwin Bodane ne era parte.
Pensavo che stesse aiutando mio padre!, lo invest la ragazza
Pensavo che volesse aiutarlo a scrivere il libro!
 vero, gli ho offerto i miei servigi. Ma solo per poterlo
avvicinare abbastanza da controllare il progetto. Non esiste
alcun manoscritto, signorina Dunstan. Oh, in principio c'era. Suo
padre ne aveva gi ultimato una parte quando arrivai da lui. 
convinto di scendere ogni giorno nel suo studio e di buttarne gi
un paragrafo; pensa di vedere sullo schermo ci che scrive, ed 
anche certo che la cosa pi importante sia non permettere a
nessuno di prenderne visione. Ma non esiste alcun libro, perch
n io n il padrone lo vogliamo.
Il padrone? Intende... Walen Usher?
Walen Usher, Edwin ripet il nome con sdegno. No.
Intendo il vero padrone. Colui che convoc qui Hudson Usher
tanto tempo fa. Walen Usher era solo uno dei custodi, e neanche
dei migliori. Mancava di immaginazione. Pu ben vedere come
abbia lasciato deteriorare la Loggia. Ma questo ormai appartiene
al passato. L'anziano domestico allung una mano verso
l'ingresso della stanza e fece segno a Rix Usher di avvicinarsi.
Walen Usher  morto. Lunga vita al suo erede.
Rix! Raven si accorse che il giovane aveva lo sguardo
spento, la bocca inerte, il colorito del volto cinereo. Stretto nella
mano destra brandiva il bastone da passeggio di ebano; non
reag alla voce di Raven e si lasci guidare nella stanza da
Edwin come un sonnambulo. Alle loro spalle, la pantera nera
rimase di guardia sulla porta.
Che cosa gli ha fatto?, ringhi Raven alzandosi
dolorosamente in piedi.
L'ho ipnotizzato, ma sta bene. O meglio, star bene. Oh,
riesce a sentire le nostre voci e sa dove ci troviamo, ma non ha
importanza. L'unica cosa che importa  che io sono qui, e sa che
lo protegger. Giusto, Rix?
La bocca del giovane si spalanc e ne usc un sibilo
sommesso e terribile.
Parla, gli ordin Edwin.
Rix rispose con la voce che sembrava quella di un bambino:
S, signore.
New riconobbe lo sguardo assente sul viso dell'uomo... lo
stesso sguardo che aveva visto sul volto di sua madre, quando
l'aveva costretta ad aiutarlo a mettere il Re della Montagna nel
furgone, quando l'aveva indotta per capriccio a unire le mani in
grembo, quando le aveva chiuso la bocca all'ospedale di Foxton.
Quell'uomo alto e magro che gli era apparso in sogno nelle vesti
di cocchiere era come lui, e come il Re della Montagna. Erano
tutti e tre accomunati dalla magia. Lei ... come me, vero?,
chiese il ragazzo.
S. La famiglia Bodane serve il padrone da generazioni.
Molto tempo prima che gli Usher si stabilissero qui, noi
eravamo parte di una colonia che viveva su Briartop Mountain.
E quando venne distrutta, riprese New, i Bodane se ne
andarono.
Ah, Edwin rimase sorpreso e annu, conosce la mia
famiglia quanto io la sua. Ma un tempo la sua era parte della
mia, quando eravamo tutti membri della stessa congrega. Il
padrone l'ha sorvegliata, proprio come ha fatto con suo padre e
suo nonno. Il padrone ha creato la bestia a propria immagine e
somiglianza, perch fosse i suoi occhi e le sue orecchie.
New guard la pantera. Greediguts lo fissava con cattiveria,
restando completamente immobile sulla soglia della stanza.
Il Re della Montagna ha resistito al nostro richiamo fino alla
fine, vero? Gli occhi di Edwin guizzarono verso il bastone che
New stringeva in mano. Suo padre non possedeva la forza di
volont necessaria per essere utile al padrone. Ma lei, Padron
Newlan... lei ci ha risposto ed  venuto a casa, vero?
Venuto a casa?
Il padrone vuole semplicemente amarla, spieg Edwin in
tono mellifluo, ma con lo sguardo cupo e minaccioso. Vuole
perdonarla per avergli voltato le spalle. Avrebbe perdonato suo
padre. Avrebbe perdonato persino il vecchio, se fosse venuto
alla Loggia implorando le sue scuse. Lei deve solo usare la sua
magia per lui... e lui le conceder tutto.
Ti conceder tutto
New sent che la mente gli veniva forzata come una serratura
arrugginita. Non riusciva ad abbandonare lo sguardo magnetico
del maggiordomo. Tutto, pens, e vide il vasto panorama di
Usherland estendersi davanti a lui come un banchetto... le
colline scoscese, le foreste verdeggianti, lo splendido mondo
fatto di cavalli, auto raffinate e ricchezze al di l della sua
immaginazione. Non sarebbe dovuto tornare mai pi alla
capanna su Briartop, dove il vento fischiava attraverso i buchi
nei telai delle finestre e la pioggia filtrava dal tetto. Avrebbe
potuto avere tutto ci che Usherland aveva da offrire, se soltanto
avesse fatto ricorso alla sua magia.
Ci rifletta, gli sussurr Edwin, poi rivolse la sua attenzione
verso Raven.
Negli occhi dell'uomo brillava il potere oscuro e freddo di uno
stregone, una forza che quasi costrinse la donna a mettersi in
ginocchio. Raven cap che non le avrebbe mai permesso di
uscire viva dalla Loggia.
Il Pendolo, disse il domestico con un debole sorriso.
Teneva la luce direttamente puntata su di lei, soggiogandola
come una falena. Ludlow Usher lo costru da giovane. La sua
esperienza durante l'incendio di Chicago gli aveva inculcato un
profondo rispetto per il potere dei suoni: le esplosioni, il rumore
acuto delle palle di fuoco, le scosse della terra al crollare di un
edificio... tutto questo gli era rimasto bene impresso in mente.
Ludlow collaud il Pendolo una sola volta... nel novembre del
1893.
Il terremoto su Briartop Mountain, mormor Raven
ricollegando gli eventi. Questo affare...
Cre delle vibrazioni che simularono un terremoto, esatto,
Edwin pronunci la frase come un padre orgoglioso. Durante il
collaudo, furono collocati sul tetto della Loggia alcuni
amplificatori elettrici. Servirono a dirigere le vibrazioni verso la
montagna. Una volta terminato l'esperimento, Ludlow rimase
terrorizzato dai risultati e volle smantellarlo, ma mio nonno lo
convinse a non farlo. Il suo potenziale come dispositivo bellico,
signorina Dunstan, supera quello della bomba atomica.
Un... dispositivo militare?, esclam Raven sbalordita.
Ludlow lo costru per la fabbrica di armi Usher?
Il padrone comprese la sua utilit. C' della farina del sacco
del padrone nella maggior parte delle armi prodotte
dall'industria. I progetti vengono comunicati a me, e io provvedo
a trasmetterli agli Usher. Edwin illumin con la torcia il
cerchio dei diapason. Il Pendolo  un'arma sonica, signorina
Dunstan. Si tratta di una complessa teoria fisica, ma in realt il
principio  molto semplice: il movimento del pendolo crea un
turbolenza dell'aria che influenza i diapason; a loro volta, i
diapason si combinano a formare un suono che - a seconda della
lunghezza e dell'intensit delle vibrazioni - pu causare intenso
dolore fisico, rompere vetri, sbriciolare rocce e simulare
terremoti. Quella che ha sperimentato qualche minuto fa era la
potenza minima del Pendolo; se Ludlow Usher non avesse
fermato il meccanismo durante il primo test del 1893, Briartop
Mountain sarebbe stata rasa al suolo. Punt la luce verso
l'angolo opposto, dove una pesante catena pendeva dagli
ingranaggi e dalle pulegge. Quella controlla i contrappesi.
Come ho detto, qualche volta i tuoni lo mettono in funzione.
Ludlow Usher trascorse gli ultimi anni della sua vita nel terrore
dei temporali, perch conosceva il potenziale del Pendolo. Pu
notare come abbia avuto effetti sui muri e sul pavimento nel
corso degli anni. A volte il tono del Pendolo manda in frantumi i
vetri delle finestre della Gatehouse e fa tremare l'intero edificio.
Sfortunatamente non si pu evitare.
A cosa servir? A creare terremoti per il miglior offerente?
Raven pose la domanda con voce tremante, ma fissando Edwin
Bodane con aria di sfida.
Questo  un prototipo, replic l'uomo. Solo uno dei tanti
esperimenti di Ludlow con il suono. Cerc di convincere la
sorella ad aiutarlo a sviluppare la combinazione di note che
avrebbe prodotto un'arma sonica, ma lei non volle abbandonare
il monastero, cos lo fece da solo. Questa  una curiosit, un
oggetto d'antiquariato. Al momento la fabbrica di armi Usher sta
lavorando a un Pendolo miniaturizzato. Diciamo della grandezza
di una scatola di sigari, o di una radio a transistor. Potrebbe
essere nascosto vicino a una centrale atomica nemica e azionato
con un comando a distanza. Potrebbe essere facilmente
contrabbandato oltre confine e introdotto nel territorio di nazioni
ostili. Pi dura il suono, pi potente diventa... e si potenziano
anche le sue vibrazioni. Sul volto gli si allarg un sorriso
simile a quello di un teschio. Intere citt potrebbero venire
ridotte in macerie, e questo senza le conseguenze devastanti
provocate dalle radiazioni di un'arma atomica. Attivando il
Pendolo in una faglia sulla litosfera, Dio solo sa cosa potrebbe
succedere. Ludlow arriv a sostenere che, permettendo alla
vibrazione del Pendolo di crescere in modo esponenziale, si
potrebbe spaccare in due l'intero pianeta.
Se il Pendolo poteva davvero fare quello che il servitore
affermava - e non vi era motivo di dubitarne - la fabbrica Usher
aveva creato la pi terrificante arma della storia. Se questo
prototipo  solo un'anticaglia, domand Raven, perch non lo
disattiva?
Oh, non posso farlo, signorina Dunstan, le rispose
educatamente. Se dei ficcanaso dovessero tornare con i loro
segugi su Briartop Mountain, potrebbero scoprire il garage e la
galleria che uso. Potrebbe essere necessario un altro terremoto
per insegnare loro di nuovo un po' di rispetto, non trova?
Lei... usa...?, sussurr Raven.
Adesso dobbiamo andare da un'altra parte, la interruppe
Edwin. Si trova poco pi avanti lungo il corridoio. Verrete
entrambi con noi, vero? Indic la strada con la luce della torcia.
New aveva ascoltato distrattamente le parole di Bodane, e lo
aveva compreso solo in parte. Era ancora intento a fantasticare
su Usherland, e nella sua mente passeggiava per le magnifiche
stanze della Loggia, dove tutto ci che vedeva gli apparteneva.
Tutto. Avrebbe potuto vivere in quell'edificio, se avesse voluto.
Doveva solo usare la magia.
C'era bisogno di lui a Usherland. Volevano che fosse lui
l'uomo di casa.
Padron Newlan?, gli si rivolse Edwin a voce bassa. Se
vuole, pu lasciare qui il bastone del vecchio. Ormai non le
servir pi.
Le dita di New cominciarono ad allentare la presa. Il bastone
cominci a scivolare a terra.
ti dar tutto
La voce di Edwin era calma e suadente. Lo lasci qui,
d'accordo?
No!, pens New. Non rinunciare! Ricord ci su cui sua
madre e il Re della Montagna lo avevano messo in guardia
parlando della Loggia. Era infida e insidiosa. Lo avrebbe
annientato. Ma improvvisamente gli sembr che si sbagliassero,
che entrambi avessero paura e volessero trattenerlo su Briartop
Mountain.
I suoi sensi vacillarono... cosa era giusto e cosa sbagliato?
C'era bisogno di lui l, e poteva avere ogni cosa. La suadente
voce di Edwin Bodane e il suo sorriso gli promettevano tutto.
Doveva solo usare la magia. Non lasciare il bastone!, gli intim
una voce dall'interno dell'animo. Ma gli occhi di Edwin Bodane
erano fissi con decisione su di lui, e New avvert l'autorit ferrea
del suo potere... un potere freddo come una gelata di
mezzanotte, come il vento su Briartop. Spazz via la sua volont,
e la mano si apr.
Il bastone cadde sul pavimento.
Il trucco segreto, pens fiaccamente New. Ho ancora il
trucco segreto, e devo trovare il modo di usarlo.
Edwin lo fiss con la testa piegata da un lato e un lieve
cipiglio sul viso. Diresse il raggio della torcia verso il bastone,
poi illumin di nuovo il volto del ragazzo.
New tent di convincersi che non poteva - non doveva -
pensare al trucco. Se l'uomo con il cappello l'avesse scoperto...
Si lasci trasportare dalle immagini di Usherland e della
Loggia che gli balenavano in mente. Tutto. Usherland sarebbe
stata la sua casa...
Adesso dobbiamo andare, lo esort Edwin scrutandogli il
viso con occhi attenti.
Una volta imboccato il corridoio, Raven in preda al terrore si
gir per scappare, ma la pantera le ostru la fuga.
No, sussurr il servitore. Il desiderio di fuggire flu dalla
donna come l'acqua da un secchio bucato. Avanti, non sia
capricciosa. La giornalista lasci cadere a terra la lanterna.
Edwin le tocc la mano con dita gelide; lei si ritrasse, ma si
lasci guidare docilmente lungo il corridoio.
Il domestico si ferm davanti alla lastra di una porta chiusa e
punt la torcia verso il viso di Rix. Le pupille del giovane Usher
si contrassero, ma la sua espressione rimase vacua e assente.
Adesso attraverseremo questa porta. L'hai gi fatto una volta,
quando ti eri perso e vagavi qui sotto. All'epoca il padrone ti
stava mettendo alla prova, Rix. Cercava di scoprire quanto fossi
forte, quanto potessi resistere senza spezzarti. Boone e Katt
cedettero, ognuno a suo modo. Non erano adatti ed  stato
necessario sbarazzarsene. Ma tu sei sopravvissuto. Edwin diede
una scossa alla spalla del giovane. Stiamo per entrare. Riesci a
sentirmi?
S, signore, rispose Rix. Era bambino, e stava avendo un
incubo pieno di pantere, pendoli e atroci suoni che gli facevano
dolere le ossa. Ma Edwin era l con lui. Edwin gli avrebbe
voluto bene e si sarebbe preso cura di lui.
Il domestico mise la mano sul pomello - uno come tanti, di
ottone, logoro e scolorito dall'uso che ne avevano fatto tante
mani - e apr la porta.
Capitolo 44
Singhiozzante e terrorizzato, il bambino aveva visto uno
squarcio di luce alla fine di un lungo tunnel buio. Vi corse
incontro con le ginocchia che si era sbucciato cadendo da una
scala di pietra. Aveva un taglio sulla cresta del naso, e gli occhi
talmente gonfi di lacrime da essere quasi chiusi. Raggiunse la
luce che filtrava da sotto una porta dalla superficie ruvida e
scheggiata. Cerc il pomello con la mano, lo trov e lo gir.
Si ritrov in una stanza fredda con le pareti e il pavimento di
pietre grigie sconnesse. Due torce brillavano su altrettanti muri
contrapposti, proiettando una fioca luce mielata e lunghe ombre
inquietanti. C' qualcuno qui!, pens. Finalmente qualcuno mi
trover! Cerc di gridare, ma dalla gola gli usc a stento un
rauco stridio. Aveva perso la voce urlando disperatamente
durante l'eternit in cui la Loggia aveva sigillato i suoi corridoi
e riposizionato le scale alle sue spalle.
La stanza era deserta. Per qualcuno ce stato, si disse.
Avevano acceso le torce e stavano setacciando l'edificio alla sua
ricerca. Poteva aspettare l in attesa che qualcuno tornasse
indietro e lo trovasse.
Era sfinito a forza di andare a sbattere contro muri che prima
non c'erano, lottare con porte che rifiutavano di aprirsi e
cercare una via d'uscita tra i corridoi che l'avevano condotto
nelle profondit di un mondo freddo e silenzioso. Nella stanza
gelida poteva vedere la grigia condensa del proprio respiro;
trem e si cinse con le braccia per cercare di scaldarsi.
Sopra un lungo tavolo chiazzato di nero, la luce delle torce
faceva brillare dei coltelli di varia foggia fissati a dei ganci sul
muro.
A un lato della stanza campeggiava un grosso congegno
simile a una vasca da bagno d'acciaio con ruote. Sopra di essa,
sospeso da una catena appesa a una trave, penzolava un oggetto
avvolto in un lungo drappo nero. Grandi uncini dall'estremit
appuntita pendevano da altre catene simili. In un angolo della
stanza era collocata una grande scatola rettangolare di metallo
munita di una manovella.
Il bambino si diresse verso la collezione di coltelli. Erano
dieci, diversi per forma e dimensione, e andavano da uno sottile
come un punteruolo da ghiaccio a uno con la lama ricurva e
seghettata. Accanto al tavolo si trovava una pietra silicea per
affilarli. I coltelli sembravano ben conservati ed estremamente
taglienti. Il bambino pens che si doveva trattare di utensili da
macellaio. La superficie del tavolo era macchiata da grumi
incrostati di colore scarlatto. Sopra cerano un gomitolo di
spago e un rotolo di carta da imballaggio.
Il piccolo si avvicin alla vasca da bagno d'acciaio:
all'interno ristagnava un liquido rosso scuro. Era il colore di
uno dei vestiti preferiti di sua madre. Il fluido aveva lo stesso
odore metallico dei vecchi penny con la testa di indiano nella
sua scatola dei tesori.
Nel liquido galleggiavano alcune ciocche di capelli. Hanno
tagliato i capelli a qualcuno, pens.
Alz lo sguardo verso l'oggetto avvolto nel panno nero che
pendeva proprio sopra la vasca. Il lembo del tessuto si trovava
appena pochi centimetri sopra la sua testa. Sollev il braccio
per toccare la stoffa. Sembrava umida e leggermente unta. Tir
delicatamente ma non venne via. Il movimento fece cigolare
l'oggetto avanti e indietro sulla catena. Qualcosa gocciol
dentro la vasca d'acciaio.
Non devo toccare! Cerc di trattenersi. Non devo!
Ma non seppe resistere, quindi prese il lembo del panno con
entrambe le mani e tir con forza.
La stoffa si strapp e cadde.
Sapevo che stavi cominciando a ricordare, si congratul
Edwin a voce bassa, in piedi sull'uscio dietro Rix. Il giovane
Usher gett uno sguardo vacuo nella stanza buia, ma le tempie
avevano cominciato a pulsargli ancora pi forte. Quando al
telefono mi hai accennato alla trama di Confusione, ho capito
che ti stava riaffiorando tutto alla mente. Qualcosa deve aver
destato un ricordo latente... non so cosa. Ma quando mi hai
parlato degli scheletri che dondolavano nel seminterrato del tuo
edificio immaginario, ho capito che stavi ricordando ci che
avevi trovato da bambino in questa stanza. Ne ho avuto la
certezza ieri, quando mi hai parlato dello scheletro che continui
a vedere nella mente... e di un oggetto che pensavi fosse un
pomello d'argento...
Rix emise un rantolo sommesso e angosciato.
Aveva ricordato il drappo nero che si strappava e cadeva a
terra.
Lo scheletro oscillava come un pendolo sulla testa di Rix.
C'erano ancora brandelli di tessuto muscolare e di grasso
attaccati alle ossa, e gli occhi erano delle cavit rosse di sangue
rappreso. Aveva un uncino conficcato nella schiena e la bocca
spalancata. Lo scheletro era pi o meno delle dimensioni di Rix.
Il bambino era indietreggiato ed era lentamente crollato in
ginocchio mentre quella terribile visione di morte continuava a
oscillare avanti e indietro, e la catena cigolava. Poi era caduto su
un fianco stringendosi le gambe al petto, con gli occhi fissi e
allucinati.
Ti trovai qui, riprese Edwin. Ti dissi di alzarti e ti
abbracciai. Feci in modo che dimenticassi quello che avevi visto,
e ti portai fuori dalla Loggia. Non volevo che lo scoprissi, Rix.
Volevo trovarti prima, ma quello era il cadavere di un bambino
che avevo rapito il giorno stesso che tu e Boone entraste nella
Loggia. Non avevo fatto in tempo a prepararlo come si deve.
Le ossa di Rix si erano fatte di ghiaccio. Sapeva dove si
trovava e con chi era, ma il suono caldo e suadente della voce di
Edwin gli impediva di concentrarsi. La mente era bombardata da
immagini simili a meteore: l'orecchino a forma di scheletro del
tassista rasta, lo scheletro di plastica che Boone aveva appeso
sulla porta della Stanza Silenziosa, i capelli di Sandra che
fluttuavano nella vasca da bagno insanguinata. Aveva ricordato
cosa era successo l, la presenza di Edwin, la piccola mano che
si era protesa per coprire il bottone d'argento con sopra incisa la
testa di un leone ruggente...
Fu solo pi tardi, prosegu Edwin, che mi resi conto di
aver perso un bottone del blazer. Lo trovai nella tua scatola dei
tesori quando riportai i mobili dalla Loggia nella tua stanza.
Devi avermelo staccato quel giorno, e credo che la tua mente si
sia fissata su di esso per rimuovere quello che avevi visto. Oggi
lo stavi cercando, vero? Penso che quello stupido scherzo che
Boone ti ha organizzato all'Hotel De Peyser ti abbia aiutato a
ritrovare la memoria. Afferr il braccio di Rix e lo condusse
nella stanza. New li segu stordito, e Raven fu spinta dentro
dall'avanzare della pantera.
Brill un fiammifero. Edwin cominci ad accendere una serie
di lumi a olio appesi alle pareti. La sua ombra si fece mano a
mano pi grande. Una luce arancione si diffuse nell'ambiente,
riflettendosi sulle punte dei ganci che pendevano dalle catene
appese al soffitto, scintillando sulla collezione di coltelli e sul
tavolo incrostato di sangue, illuminando la vasca da bagno
d'acciaio e la scatola rettangolare nell'angolo. Quando la luce si
fece pi intensa, Raven scrut il volto di New: aveva gli occhi di
un verde luminoso, lo sguardo fisso nel vuoto davanti a s.
Temette che ormai fosse perduto.
A pochi metri di distanza torreggiava una pila di vestiti
ammucchiati contro una parete. La donna osserv sgomenta le
piccole scarpe da ginnastica, i jeans scoloriti, i maglioni, le
magliette, i calzini e la biancheria intima.
 qui che li porto dopo averli rapiti. La voce di Edwin si
diffuse melliflua attraverso la stanza, echeggiando sulle pareti.
Per lo pi sono bambini di Briartop Mountain. Qualche volta
prendo una delle vecchie macchine del garage che lei e Padron
Newlan avete trovato, signorina Dunstan, e guido fino a una
distanza sicura, dove nessuno ha mai sentito parlare dell'Uomo
delle Zucche.  come cacciare della selvaggina di piccola taglia.
Solo che adesso sto diventando pi lento, e qualche volta
riescono a sfuggirmi. Guard verso Raven con un sorriso
sottile sul viso. Quando ero giovane, riuscivo a bloccarli a
trenta metri di distanza. Li immobilizzavo dove si trovavano.
Potevo catturarli addirittura in prossimit delle loro case. Il
padrone mi ha aiutato ad affinare i poteri con cui sono nato,
signorina Dunstan. Posso persino accecare i genitori che
vengono fin quass a cercare i figli smarriti. Posso far s che
guardino un'impronta su un sentiero senza riuscire mai a vederla.
Sono in grado di seguirli restando nell'ombra, acquattato dietro
di loro abbastanza vicino da toccarli, senza che si accorgano mai
della mia presenza.
Lei... porta i bambini qui... e li uccide.
Li preparo, la corresse.  parte di quei servizi che i
Bodane assicurano agli Usher. Attravers la stanza e pos una
mano sulla spalla di Rix. Riesci a sentirmi, Rix?
S, signore. L'Uomo delle Zucche  nei boschi, gli balen in
testa con un pizzico di follia.
Occorre ultimare la successione, sussurr Edwin con il viso
vicino a quello del giovane. Prima di tutto il bastone da
passeggio che fu creato per il bis-bisnonno di Hudson Usher. Poi
il passaggio di consegne nell'amministrazione della fabbrica di
armi. Infine la conoscenza. Per secoli i tuoi antenati hanno
venerato il padrone. Il vero padrone, non solo di Usherland ma
del mondo intero. Il bastone da passeggio  stato un regalo, Rix,
fu donato dal padrone in segno di fiducia. Ti protegger, ma per
meritare questa fiducia devi agire come il padrone richiede. Tu
sei il suo braccio, Rix. Io sono la sua voce. Ti ha affidato la
fabbrica di armi Usher, perch dei tre figli di Walen tu sei il pi
indicato per portare a termine la missione che il padrone
desidera sia compiuta.
I capelli di Sandra fluttuavano nell'acqua insanguinata.
L'Uomo delle Zucche  nei boschi. Edwin era l per proteggerlo,
e lui gli aveva sempre voluto molto bene.
Puoi sfogare la rabbia che covi dentro di te proprio servendo
il padrone, prosegu il domestico in tono suadente. Ho visto
quella rabbia crescere anno dopo anno. Io so di cosa sei capace,
e penso che te ne stia rendendo conto anche tu. Dentro di te arde
un fuoco gelido, e puoi scatenarne le fiamme a vantaggio della
fabbrica di armi. Io ti ho aiutato per tutto il tempo...
Aiutato...?, ripet sconcertato Rix.
Sandra, spieg Edwin. Non era adatta a te, Rix. Ti stava
insegnando a convogliare la rabbia nei tuoi libri. Stavi
sprecando una risorsa preziosa che andava piuttosto incanalata
nella fabbrica di armi. Abbiamo parlato al telefono, e le ho detto
cosa volevo che facesse. Sapevo che la sua morte avrebbe
compromesso la tua vena di scrittore. Capisci che l'ho fatto per
te?
Una lacrima scivol lungo la guancia di Rix. Io...
l'amavo...
Non era amore. Era uno spreco. Quello che farai per il
padrone, per me e per la fabbrica... quello  amore.
Qualcosa si scuot nell'animo di New. Da remote distanze,
cominci a tornargli in mente ci che il Re della Montagna gli
aveva profetizzato: il Male... il male esiste... il male esiste per
distruggere l'amore.
Si ud qualcosa strisciare dall'angolo vicino alla scatola
rettangolare di metallo, la macchina tritaossa che Edwin stava
manovrando quando Boone era capitato per caso nella Loggia
quella mattina presto. Il domestico si volt... e dall'oscurit
emerse una sagoma insanguinata dal volto tumefatto. La testa di
Logan era piegata innaturalmente e un braccio gli ciondolava
inerte. Gli occhi del ragazzo erano sconvolti in un'espressione di
delirio. Quando apr la bocca per emettere un suono miserevole
e alterato, rivoli di sangue gli fiottarono dagli angoli.
Edwin lo aveva portato l dai boschi due notti prima, quando
lo aveva trovato appostato in attesa di Greediguts vicino alle
rovine dello zoo. Aveva deciso di dare al ragazzo una
dimostrazione dei poteri che usava come Uomo delle Zucche...
poteri che anche Logan possedeva, ma in maniera ancora rozza e
primitiva. In quella stanza il ragazzo era andato in estasi come
un bambino in un negozio di caramelle, quando Edwin gli aveva
permesso di esaminare i coltelli. L'anziano servitore gli aveva
raccontato tutto; e il ragazzo era al settimo cielo di fronte alla
prospettiva di passare tutta la vita a usare quelle lame e al
pensiero che i suoi genitori e persino i nonni avevano gi dato la
loro approvazione.
Edwin lo aveva mandato in garage con istruzioni molto
precise: doveva trattenere l Kattrina per la pantera, ma non
doveva torcerle un capello. Le capacit di Logan erano ancora
soggette all'influenza dai suoi sentimenti, e a Edwin era sempre
piaciuta la signorina Kattrina: non vi era alcun motivo di
violentarla prima del giudizio definitivo del padrone.
Dalla Gatehouse, Cass aveva visto Kattrina morire. Non
vedendo Logan fare rientro, Edwin aveva deciso di andare a
controllare in garage, e aveva trovato del sangue sul cemento. L
accanto aveva visto in terra un ferro da officina; una delle
estremit era insanguinata, con frammenti di scalpo e capelli. Le
ciocche non erano del colore di Kattrina. Edwin si rese conto
che qualcosa era andato storto, probabilmente a causa del rifiuto
di Logan di eseguire gli ordini.
Adesso che fissava freddamente il ragazzo, il vecchio si rese
conto dei danni che Katt gli aveva procurato con quel ferro,
compromettendone definitivamente i poteri latenti. Scroll il
capo disgustato. E cos ti sei trascinato fin qui..., osserv.
Logan arranc in avanti, con un ghigno folle sul volto mentre
il sangue gli colava dal mento.
Mi sbagliavo sul tuo conto, continu Edwin. Non hai la
disciplina necessaria. Pensavo di poterti plasmare... perch da
giovane ero proprio come te. Ma a quanto pare ho fatto un
errore. Lanci un rapido sguardo alla pantera.
Greediguts scatt sulle zampe posteriori e attravers la stanza
dirigendosi verso Logan a rapide falcate. Con un balzo felpato,
sbatt il giovane sul pavimento. Le gambe del ragazzo
scalciarono, mentre dalla bocca maciullata emetteva spaventosi
suoni soffocati. Raven si port le mani alle orecchie e
indietreggi fino a toccare il muro. Le mascelle della pantera
cominciarono a sgranocchiare le ossa, e Logan tacque per
sempre.
Io... la... amavo, sussurr Rix. Gocce d sudore gelido gli
affiorarono sul viso.
Edwin osserv la diabolica pantera divorare il corpo di Logan.
Poi si volt soddisfatto verso Raven. Lei sar il suo prossimo
pasto, signorina Dunstan. Greediguts ha sempre fame.
New!, implor debolmente la donna. Ti prego...
aiutami...
Padron Newlan  tornato a casa, dov' il suo posto. Sar lui il
prossimo Uomo delle Zucche. Il padrone e io lo addestreremo
alla perfezione. Vedete, l'alimentazione  fondamentale per gli
Usher. Se non si nutrono in modo appropriato, il Morbo li fa
invecchiare prima del tempo. Hudson Usher, suo fratello
Roderick e il padre Malcolm rimasero intrappolati nel crollo di
una miniera di carbone in Galles. Ci vollero settimane prima che
li tirassero fuori. Ma Hudson e Roderick sopravvissero...
cibandosi del padre. Gli Usher sono cannibali, signorina
Dunstan. Per anni si sono procurati la carne tramite un macellaio
di Chicago. Anche Uriah Hynd serviva il padrone. Ma purtroppo
il grande incendio di quella citt distrusse la bottega e ne uccise
il titolare.
Loro... mangiano...
I bambini, s. La specialit di mia moglie  una squisita torta
gallese.
Raven sent le ginocchia piegarsi. Ricollegando i fatti, cap
che prima dell'incendio di Chicago non c'era stata alcuna
necessit dell'Uomo delle Zucche. Solo dopo quella calamit,
quando gli Usher non poterono pi comprare carne umana,
l'Uomo delle Zucche aveva fatto la sua comparsa su Briartop
Mountain.
Il pugno serrato di New incontr un oggetto nella tasca. Il
giocattolo di Nathan. Quell'uomo aveva portato Nathan l e gli
aveva strappato la carne dalle ossa.
Sent l'animo dibattersi. Qualunque cosa, pens. Qualunque
cosa... devo solo usare la magia. Il male esiste per distruggere
l'amore. Qualunque cosa. Devo solo...
 Satana a trovare l'uomo, aveva detto il Re della Montagna.
Non importa dove vivi, ma ci che vive in te...
Qualunque cosa... usa la magia...
Padron Newlan? Edwin gli porse la mano. Venga da me.
Il giovane cerc di resistergli, tent di piantare saldamente i
piedi per terra.
Venga da me. Prenda la mia mano.
New venne spinto in avanti. Aveva gli occhi verdi che
brillavano come smeraldi, il viso teso e cereo.
A piccoli passi New si avvicin a Edwin. Non aveva la forza
di ritrarsi. Il volto del vecchio fluttuava alla luce arancione come
una luna deforme.
Qualunque cosa, pens. Usa la magia.
Le loro dita si toccarono. La mano di Edwin si strinse intorno
a quella di New, e il servitore sorrise.
Il ragazzo si sent trascinare gi in un cratere vulcanico che
ribolliva di immagini infernali: citt che sprofondavano
inghiottite dalla terra, frane gigantesche che schiacciavano la
gente che correva per le strade, esplosioni di palle di fuoco,
funghi atomici, ammassi di cadaveri carbonizzati, un cielo
scarlatto solcato da missili e grida crescenti che divennero la
risata oscena dell'essere che si celava dietro le sembianze di
Edwin Bodane: una belva spietata con felini occhi gialli e una
lingua biforcuta che serpeggi fuori per saggiare l'aria sulfurea.
Venga a casa, lo incit Edwin.
La mente di New era sul punto di cedere: il male... il male
esiste... il male esiste per distruggere l'amore... Dio aiutami... il
padrone ti dar qualunque cosa... usa la magia...  ci che vive
in te... Dio aiutami...
USA LA MAGIA!
Il trucco! Quel mostro sorridente era l'Uomo delle Zucche, e
aveva appena infilato il braccio nella trappola!
USA LA MAGIA!, url New dentro di s. Pens a Nathan che.
veniva massacrato in quella stanza, alle centinaia di bambini che
erano morti in quel luogo per essere serviti su raffinati vassoi
d'argento al desco degli Usher. USA LA MAGIA! La rabbia gli
riboll nel sangue, evapor dalla pelle, spazz via le illusioni di
una vita di ricchezza a Usherland come brandelli di tappezzeria
strappata. La mente di New si schiar; il giovane serr la mano
intorno a quella di Edwin e sent le nocche dell'uomo
scricchiolare.
Il sorriso del domestico si gel. Nei suoi occhi apparve un
rapido lampo rosso di paura. Cominci ad allontanare il braccio.
USA LA MAGIA! I capelli di New danzavano scintillando di
blu.
Il ragazzo tese il braccio, e dalla manica della giacca il
coltello magico schizz via, strappando il nastro che lo teneva
fissato all'interno dell'avambraccio. L'arma part come un
proiettile lungo il polso di New, diretta verso l'Uomo delle
Zucche.
Prima che Edwin potesse deviarlo, il coltello magico gli si
infil nel costato fino al manico. Si avvit violentemente,
sospinto dalla pura forza della rabbia di New Tharpe; mentre il
domestico gridava barcollando all'indietro, l'arma gli perfor il
corpo come un trapano, lacerando ossa e tessuti. Edwin
gorgogli e si dimen, mentre il coltello seguitava a mutilargli il
torace; infine usc dalla schiena con un fiotto di sangue e colp il
muro di pietra con tale violenza che la lama si stacc.
Il vecchio si accasci, ma il suo corpo si contorceva ancora.
Aveva gli occhi spalancati e la bocca grigia continuava ad
ansimare. Gelide e potenti onde d'urto di energia cominciarono a
vibrare avanti e indietro nell'aria. Gli uncini oscillarono
violentemente sulle catene. I coltelli caddero dai ganci sul muro
e rimbalzarono brutalmente tra il pavimento e il soffitto. Uno
lacer il giubbotto di Raven, un altro la sorvol sfiorandole il
viso. La vasca d'acciaio si sollev da terra e si ribalt, mancando
di un soffio New, pronto a saltare di lato.
Una lama, sibilando nell'aria come un calabrone, fer la
guancia di Rix. Ne scese un rivolo di sangue, e la fitta di dolore
frantum il muro di ghiaccio che aveva obnubilato la mente del
giovane. La visione degli uncini che oscillavano lo fece tornare
alla realt. Edwin era l'Uomo delle Zucche. Era stato lui a
indurre Sandra al suicidio. Il cannibalismo manteneva giovani
gli Usher e rallentava l'avanzare della consunzione mortale del
Morbo. Gli Usher veneravano il male e avevano costruito la
fabbrica di armi come altare alla forza che viveva nella
Loggia... il grande male che si era raccolto intorno a lui e lo
aveva forgiato perch diventasse il combustibile per la fornace
della distruzione.
Edwin si dimenava sul pavimento in una pozza di sangue che
si andava allargando. Fu colto da uno spasmo, mentre le onde
d'urto scuotevano le pareti. Come un animale agonizzante, colp
follemente alla cieca, in tutte le direzioni, usando la sua
spaventosa magia nera. I cardini della porta si spezzarono.
Correnti gelate di energia sferzarono all'impazzata la sala,
gettando Raven a terra e scagliando Rix contro un muro, come
se fosse stato travolto da un uragano.
Nonostante il caos che regnava, New riusc a udire Raven
gridargli: Attento!; mentre si girava rapidamente, la pantera
nera balz verso di lui a fauci spalancate.
Il ragazzo schiv di lato e, rotolando a terra, indirizz contro
Greediguts un'onda della sua magia, che colp la fiera sulle
costole come una martellata e la scaravent contro una parete.
La pantera si alz a fatica sulle zampe e attacc di nuovo, gli
occhi iniettati di sangue.
New rimase immobile fin quando la belva non gli fu quasi
addosso, poi rilasci tutta la sua energia con un'esplosione che
invest il cranio dell'animale come un maglio. Il mostro ulul di
dolore e venne sbalzato all'indietro, picchiando contro la vasca
d'acciaio. Si rialz di nuovo, con i muscoli tremanti.
Mentre Greediguts si accingeva a sferrare il terzo attacco,
New rovesci il tavolo e lo fece volare, mandandolo a
schiantarsi sulla schiena della pantera. Il mobile che aveva
appena sollevato con la mente era pesantissimo; e New si rese
conto che buona parte della sua riserva di energia si era esaurita
spingendo il pugnale magico nel corpo di Edwin Bodane. Il
ragazzo si stava rapidamente indebolendo.
La fiera si rotol a terra, sbattendo con violenza la coda da
rettile... poi si scagli contro il ragazzo a velocit inaspettata.
New cerc di liberare un altro flusso di energia, ma era
spompato come un motore ingolfato. Schiv da un lato, ma gli
artigli gli lacerarono il giubbotto, graffiandogli la carne in
profondit. Il giovane grid e cadde in ginocchio, perdendo
sangue da un fianco. Greediguts si volt per fronteggiarlo
ancora facendo guizzare la lingua, e New not un lampo rosso di
trionfo negli occhi dell'animale. Il mostro sapeva di averlo
sfinito e che aveva la mente ormai ottenebrata dal panico.
La pantera indietreggi sulle zampe posteriori per prendere la
rincorsa e balzare in avanti. Quando spalanc le fauci per
stritolargli il cranio, New sent odore di sangue e di zolfo.
Il ragazzo alz lo sguardo. Gli uncini!, pens. Se solo trovassi
la forza...
Improvvisamente Greediguts prese la rincorsa e gli si lanci
contro a tutta velocit.
New si sforz con ogni singola fibra del corpo di raccogliere a
s ogni briciolo di forza; avvertiva il dolore martellargli il
cervello, e quando grid si sent attraversare da un lampo di
energia, scaturito dallo stesso nocciolo fuso di rabbia che aveva
posseduto il suo lontano antenato. Lo sent correre tra le ossa
come una palla di fuoco, e per un terribile istante temette di
esplodere in un turbine di fiamme.
L'ultimo impeto magico di New raggiunse Greediguts a
mezz'aria. La pantera venne scagliata contro il soffitto... poi,
mentre ricadeva, rimase arpionata con tutta la sua massa a uno
degli uncini ondeggianti.
La punta le si conficc nel ventre. Pi la pantera ruggiva e si
dimenava, pi l'uncino penetrava in profondit. Il peso del suo
corpo tese la catena, facendo incurvare la trave a cui era
assicurata. Quindi Greediguts cominci lentamente a scivolare
lungo l'uncino verso il pavimento, lo stomaco squarciato che
rovesciava dalla ferita aperta fumanti interiora nere come il
carbone. La trave schiocc come un colpo di pistola.
New era esausto, incapace di rialzarsi. Si strinse il fianco
sanguinante, mentre la pantera ringhiava e si dimenava cercando
di liberarsi.
Gelide ondate di magia nera continuavano a fluttuare per la
sala mentre Edwin si rifiutava di morire. Dal corridoio Raven
ud una vibrazione bassa e raggelante crescere in forza e
intensit.
Il Pendolo!, pens con orrore. L'agonia dello stregone aveva
messo in funzione il congegno!
Rix raggiunse Raven e l'aiut ad alzarsi, lottando contro il
tremolio del pavimento per mantenere l'equilibrio. Aveva il viso
terreo e sconvolto, a parte il taglio scarlatto che gli solcava la
guancia. Batteva in continuazione le palpebre, ancora sotto
shock.
Dobbiamo andare via di qui!, gli grid la giornalista.
Dall'altra parte della stanza, i coltelli sparsi a terra mulinavano
come una tempesta di lame, conficcandosi nelle pareti. Sai
ritrovare la strada?
Lo scrittore fece di no la testa. Non ricordava come Edwin lo
avesse condotto l, e temeva che la Loggia li inghiottisse al suo
interno.
Raven pens che l'unica via di fuga fosse attraverso il tunnel
dal quale erano venuti. La trave cui era appesa Greediguts
cominciava a cedere. La ragazza tir su in piedi New e lo spron:
Forza! Sbrighiamoci!
Giunto sulla soglia - mentre il basso lamento del pendolo
saliva di intensit e gli invisibili turbini occulti scagliati
all'impazzata da Edwin stavano per far crollare le pareti - Rix si
ferm per guardare l'anziano servitore che un tempo aveva
amato.
Vide soltanto l'Uomo delle Zucche.
Poi si volt e corse dietro a New e a Raven.
L'intero corridoio tremava, cumuli di pietre crollavano dal
soffitto e una fitta polvere di roccia si agitava nell'aria
accecandoli. Il bastone!, grid New a Raven. Devo tornare
indietro a prenderlo!
Nel laboratorio di Ludlow, il pendolo oscillava con regolarit.
Le forchette di regolazione erano indistinte macchie vibranti, e il
tono basso aveva oltrepassato la soglia del dolore. La giornalista,
con le ossa flagellate dal suono che le attraversava, recuper la
lanterna. Le pareti e il pavimento tremarono violentemente,
aprendo delle fenditure sotto i piedi di New mentre si chinava a
recuperare il bastone del Re della Montagna. Un pezzo di roccia
grande quanto un'incudine si stacc dall'alto, schiantandosi a
pochi metri da lui. Macerie e detriti rotolarono gi, colpendolo
in testa e sulla schiena. Il pendolo stava oscillando pi
velocemente, e New avvert una terribile pressione crescergli
nella testa. Si rese conto che non c'era modo di fermarlo. Quel
macchinario era fuori controllo, e soltanto Dio sapeva che
immani catastrofi avrebbe cagionato. Dovevano fuggire dalla
Loggia il pi in fretta possibile.
Il pavimento della stanza si incrin, facendogli quasi perdere
l'equilibrio. Il tono basso si era tramutato in un urlo satanico.
Guidati dalla luce delle torce, corsero lungo il corridoio
beccheggiante fino alla scala che Raven e New avevano usato
per salire dal livello inferiore. Un attimo dopo, il lamento del
Pendolo raggiunse un picco di pura agonia. I timpani di Rix
erano sul punto di esplodere e, mentre si affannava gi per le
scale, le narici presero a sanguinargli.
Al piano inferiore, le colonne di granito stavano tremando. I
basamenti di ferro emettevano suoni acuti e sibilanti, come
enormi gessi che stridessero con violenza su lavagne. Uno dei
pilastri cedette e croll, seguito da un secondo e poi da un terzo.
Alcune pietre rovinarono gi dal soffitto.
Le fondamenta!, grid Raven, riuscendo a stento a udire la
propria voce, Sta distruggendo le fondamenta!
La galleria si allungava davanti a loro. Tutto intorno i blocchi
si frantumavano e cadevano. Dalle crepe sopra le loro teste
cominci a filtrare dell'acqua torbida.
Il lamento del pendolo li stava ancora inseguendo. Raven
vacill, ma Rix la sostenne e afferr la lanterna prima che la
ragazza la lasciasse cadere. L'acqua turbinava intorno alle loro
caviglie.
Poi New fu percorso da un fremito d'orrore e si volt verso la
Loggia. Parecchi passi pi avanti, Rix si guard alle spalle, poi
diresse la luce della lanterna verso il punto da cui erano arrivati.
Rimase bloccato dal terrore. Il raggio illumin la pantera che li
inseguiva lungo il tunnel, sopraggiungendo come un'enorme
fiume nero di morte. Dietro di s trascinava la catena incrostata
delle sue stesse viscere, l'uncino ancora profondamente infilato
nel ventre.
New serr la presa sul bastone mentre il mostro si avventava
su di loro. Il ragazzo aveva esaurito tutta l'energia, era stanco e
svuotato, e poteva solo confidare nel potere di un vecchio
bastone nodoso che era stato tramandato di generazione in
generazione, ma che non avrebbe fruttato due dollari a un
mercato delle pulci.
Fatti sotto, bastarda!, grid in tono di sfida.
Greediguts balz, emettendo vapori sanguinolenti dalle narici.
Il giovane caric all'indietro il bastone come una mazza da
baseball e sferr un colpo da fuoricampo degno di un battitore
professionista.
La bastonata si infranse sulla bestia in pieno muso,
sprigionando all'impatto una palla fiammeggiante di fuoco
bluastro. Il mostro rugg... e per un istante New e Greediguts
rimasero separati solamente dal bastone infuocato. Poi il corpo
della fiera venne proiettato all'indietro come se avesse urtato una
barriera di granito, e New scivol nell'acqua che gli era arrivata
fino alle ginocchia.
Il felino, con la testa maciullata, fece per rimettersi lentamente
sulle zampe. Le mascelle schioccarono azzannando l'aria.
All'urlo del pendolo di Ludlow Usher si sovrappose il suono
delle pietre del tunnel che si staccavano dal tetto e dalle pareti,
come legni spezzati da mani possenti. Una sezione della galleria
che li separava dalla Loggia croll. Alghe, fango scuro e acqua
melmosa si riversarono nel tunnel. Un torrente d'acqua si
avvent verso Greediguts, Rix, New e Raven. Il giovane Usher
ebbe soltanto il tempo di cingere un braccio intorno alla vita di
Raven prima che l'acqua li travolgesse: non riusciva pi a vedere
niente. Il corpo di New gli fin addosso prima di venire
scaraventato via.
Rix fu trascinato dalla corrente d'acqua; quando riusc a
sollevare la testa per prendere aria, sent le pietre del tunnel
sopra di lui spaccarsi e aprirsi. L'acqua del lago si stava
riversando nella galleria. L'uomo ansim sbracciando e grid a
Raven: Resisti!
La mano della ragazza trov la sua spalla e vi si aggrapp
disperatamente. Tutto il tunnel si stava allagando, e T'acqua
sommerse di nuovo la testa di Rix.
Furono trascinati dalle violenza delle correnti. Rix venne
risucchiato verso l'alto e si lacer la schiena contro le pareti
della galleria che ancora resistevano. Gli entr acqua dal naso,
ingoi liquame putrido e per poco Raven non gli venne quasi
strappata via, ma il giovane la tenne stretta con tutte le forze.
Sentiva i polmoni scoppiargli. Le correnti scrosciavano in
tutte le direzioni, tirandolo e spingendolo allo stesso tempo. Un
riflusso d'acqua gelida lo sballott nuovamente verso l'alto, e
Rix si prepar a un'altra collisione contro il soffitto del tunnel.
Un attimo dopo si ritrov invischiato tra le alghe e il fango, e
si accorse che la corrente lo aveva sputato fuori dalla galleria,
nel letto del lago. Un gorgo lo stava trascinando ancora una
volta verso il basso, e lott selvaggiamente per restare in
superficie. Anche Raven stava mulinando braccia e gambe per
tentare di sfuggire alla corrente.
Vennero risucchiati nuovamente fino a met del tunnel... poi
un'altra ondata riboll sotto di loro, proiettandoli in alto tra le
acque nere e le alghe.
La testa di Rix emerse sotto una grigia cortina di pioggia.
Accanto a lui, Raven tossiva e cercava di riprendere fiato: si era
quasi slogato un braccio nello sforzo di trattenerla. Trasportati
dalle correnti che si erano acquietate, furono spinti verso una
secca. Quando riuscirono ad afferrarsi a delle ruvide rocce, Rix
si volt a guardare verso l'isola mentre la pioggia seguitava a
sferzarli.
La Loggia stava vibrando come un enorme diapason. La
cupola di vetro and in frantumi, i leoni di marmo ondeggiarono
e precipitarono dai loro alloggiamenti sul tetto.
Il lamento del pendolo pulsava nell'aria turbolenta. Cambi e
divenne un urlo rauco e folle che penetr nella mente di Rix:
traditoreeeee
La Loggia stava crollando come un castello di carte.
L'imponente edificio trem, si scuote, le torri e i comignoli
oscillarono pericolosamente per poi cedere di colpo. I tetti
collassarono. L'acqua del lago la inond, sollevando spruzzi neri
alti alcune decine di metri. L'ala occidentale implose, riversando
all'esterno i mobili e gli arredi delle stanze come le gioie di un
enorme forziere.
tutto per colpa tua
La voce della Loggia si stava indebolendo.
Alla vibrazione seguente, l'intera facciata della casa si spacc
e cadde gi in una valanga d'intonaco e marmi, rivelando un
intricato labirinto di camere, corridoi e scale che lentamente
rotolarono gi, sparendo nell'acqua torbida. Il lago si era
trasformato in un calderone agitato, in cui gli ingredienti della
pozione di una strega ribollivano in superficie prima di venire
mestamente trascinati sul fondo.
Improvvisamente quel che restava della Loggia fu solcato da
una massiccia faglia che risaliva dalle fondamenta e che si
diram in una decina di crepe, poi un centinaio, che si
insinuarono inesorabilmente lungo l'intera struttura.
traditore, tutto per colpa tua
La Loggia cedette di colpo, sgretolandosi in quella che parve
un'enorme esplosione al rallentatore, inabissando nel lago
tonnellate di marmo.
Le mura crollarono. Dalle rovine della Loggia si lev un'onda
d'urto che schiacci insieme Rix e Raven, una furia gelida che
portava il grido traditoreeeee attraverso il lago e su tutta
Usherland, echeggiando su Briartop Mountain insieme allo
schianto di centinaia di alberi abbattuti.
La voce della Loggia e il ruggito del Pendolo tacquero.
Trombe d'acqua mulinavano sul lago come trottole. Sedie,
scrivanie, trofei impagliati, bacheche, letti, tavoli e pianoforti
erano affiorati e si dirigevano a riva. Intorno al lago, gli alberi
erano stati sradicati e buona parte della foresta sul fianco sud di
Briartop era stata rasa al suolo.
La Loggia era ridotta in macerie, completamente distrutta
dall'arma sonica di Ludlow Usher.
Quando riuscirono di nuovo a muoversi, Rix e Raven si
trascinarono lungo le secche. Vicino ai resti devastati del ponte,
un'altra figura giaceva distesa nel fango.
Rix aiut la giornalista a raggiungere la riva e si volt verso le
rovine. Perdeva sangue dal naso, aveva una decina di lacerazioni
e il braccio destro sicuramente rotto. Sapeva che il Pendolo non
aveva raggiunto il massimo del suo potenziale; pens che il peso
della Loggia avesse schiacciato il macchinario prima che questo
polverizzasse Briartop Mountain e ogni altra cosa nel raggio di
chilometri.
Il muso della limousine marrone affior improvvisamente
dagli abissi. Era coperto di detriti e la griglia del radiatore era
ripiegata in un ghigno contorto. Poi lentamente affond di
nuovo nell'acqua.
Fu soltanto allora che Rix realizz che stava ancora
stringendo nel pugno il bastone da passeggio di ebano. La testa
di leone d'argento era quasi completamente pulita dal fango.
La serrava con forza tale da fargli dolere le nocche.
OTTO
La decisione
Capitolo 45
MORTO IL PATRIARCA DEGLI USHER.
DISTRUTTA LA LOGGIA, FOXTON INVESTITA
DAL TERREMOTO
Di Raven Dunstan
Direttore ed Editore, Foxton Democrat
Walen Erik Usher, patriarca del potente clan degli
Usher, proprietario e presidente della nota fabbrica
di armi, si  spento mercoled 31 ottobre a
Usherland, la tenuta di famiglia a dieci chilometri a
est di Foxton. Usher era malato da diversi mesi ed
era relegato a letto. La causa del decesso, stando al
referto del Dottor John Howard Francis di Boston, 
da attribuire a una massiccia emorragia cerebrale.
Le esequie si sono tenute in forma privata il 2
novembre nella tenuta, alla presenza di numerosi
esponenti governativi e alti ufficiali delle forze
armate.
Lascia la moglie Margaret, la figlia Kattrina e i due
figli Boone e Rix.
Rix Usher  stato nominato erede degli affari di
famiglia. Attraverso un portavoce, Boone e Kattrina
hanno annunciato un lungo periodo di viaggi.
Poche ore dopo la morte di Usher, una violenta
serie di scosse telluriche, il cui epicentro  stato
localizzato nell'area di Briartop Mountain, hanno
raso al suolo la Loggia degli Usher, la monumentale
residenza costruita 143 anni fa da Hudson Usher.
Rix Usher ha affermato che al momento non sono
previsti piani per ricostruirla.
Le scosse sono state avvertite fino ad Asheville, e
hanno mandato in frantumi finestre a Foxton,
Taylorville e Rainbow City. Neville S. Winston, Betty
Chesley, Elton Weir e Johnny Faber, tutti di Foxton,
sono stati ricoverati all'ospedale della cittadina per
ferite causate dai frammenti di vetro.
I geologi dell'Universit del North Carolina sono
perplessi circa il sisma e stanno attualmente
conducendo uno studio della zona per determinarne
le cause.
L'area di Briartop Mountain e Foxton furono
oggetto nell'autunno del 1893 di un altro terremoto,
che provoc ingenti danni materiali e oltre una
ventina di morti tra gli abitanti della montagna.
Il personale e i dirigenti del Foxton Democrat
desiderano esprimere le loro condoglianze alla
famiglia di Walen Usher.
Era met gennaio e soffiava un vento gelido quando Raven
arrest la Volkswagen davanti ai cancelli chiusi di Usherland. Si
copr il collo con il bavero della giacca e abbass il finestrino.
Spinse il bottone del citofono e rest in attesa.
S?, gracchi la voce.
Raven Dunstan. Il signor Usher mi sta aspettando.
I cancelli si aprirono per lasciarla entrare. Dopo il suo
passaggio, si chiusero nuovamente.
Sulla porta della Gatehouse venne accolta da una giovane
domestica, che prese in consegna il cappotto e la condusse non
nel soggiorno - dove era stata numerose volte da quell'orribile
giorno - ma al piano superiore, lungo un corridoio in cui l'unico
suono udibile era lo smorzato ticchettio di una pendola. Venne
accompagnata ai piedi di una scala che saliva fino a una porta
bianca con un pomello d'argento.
Il signor Usher la sta aspettando, annunci la cameriera
guardando nervosamente le scale.
Grazie. La giornalista sal fino alla porta, poi si ferm.
Nell'aria si avvertiva un odore sgradevole, come di carne in
putrefazione. Buss alla porta. Il silenzio della casa la
innervosiva. Rix non rispose, quindi Raven apr la porta e
sbirci all'interno.
Usher era seduto sul bordo di un grande letto con un
materasso privo di lenzuola. Nella stanza non vi erano n luci n
finestre, e Rix strizz gli occhi quando si volt verso la porta.
Raven?, chiese. Entra. Puoi lasciare aperto, se preferisci.
La giornalista entr e gli si avvicin. All'interno l'odore era
pi forte. Si accorse che le pareti erano rivestite di gomma e
dedusse che doveva trattarsi della Stanza Silenziosa di cui Rix le
aveva parlato... la camera dove era morto Walen Usher.
Rix indossava un elegante completo grigio e una cravatta a
righe blu tenuta ferma da uno spillone con un diamante. Aveva
il viso stanco e pallido, come se non dormisse da molto tempo, e
mostrava profonde borse scure sotto gli occhi. Guard
preoccupato Raven, e la ragazza si accorse che teneva sulle
gambe lo scettro d'avorio.
Sono venuta appena ho potuto lasciare l'ufficio, esord.
Stai bene?
Rix le rivolse un debole sorriso. Non ne sono sicuro. Non
sono pi sicuro di nulla.
Neanche io, confess la donna. La stanza era fredda, cos si
strofin le braccia intorno al corpo per scaldarsi. Pap sta
meglio, annunci. Il dottore dice che sta facendo grandi
progressi. L'ultima volta che sono andata a trovarlo mi ha
riconosciuta.
Bene. Sono contento. Fece scorrere la mano sul fine avorio.
Mia madre si  finalmente presa un appartamento in un
condominio. Dice che ogni tanto dovrei andare in vacanza alle
Hawaii.
Sa gi... di Boone e Kattrina?
Penso che voglia credere che Katt sia in Italia e Boone stia
facendo il giro dell'Europa. Ma naturalmente sa che c' qualcosa
non va. Se ammettesse a se stessa che sono morti, sarebbe la sua
fine. Immagino che prima o poi dovr guardare in faccia la
realt, ma preferisco affrontare questo problema quando sar il
momento. Io... ti sono veramente grato per la storia che hai
pubblicato, Raven. Ancora non riesco a capire perch non hai
insistito per rivelare tutto, ma voglio che sappia quanto l'ho
apprezzato.
Raven era consapevole di aver avuto tra le mani l'occasione di
una vita, ma l'aveva lasciata andare. A cosa sarebbe servito
rivelare la verit? L'Uomo delle Zucche era morto - nessun altro
Uomo delle Zucche sarebbe subentrato ad Edwin a ricoprire
quell'ufficio di morte - e nessun bambino sarebbe pi scomparso
senza lasciare traccia. C'era ancora molto di quello che le era
successo che ancora non riusciva a comprendere; a volte
sembrava solo un incubo particolarmente brutto. Ma aveva
smesso di zoppicare, suo padre era in una casa di cura e la
Loggia degli Usher era ridotta in macerie. Per, nel profondo del
suo animo, trovava ripugnante l'idea di scrivere un articolo che
rivelasse agli abitanti di Briartop Mountain dove fossero finiti i
loro figli nel corso degli anni. La sua percezione del male si era
notevolmente affinata e, quando aveva letto su un altro giornale
una storia di bambini scomparsi, le era venuta la pelle d'oca. La
tiratura del Democrat continuava ad aumentare, e New Tharpe
era diventato un eccellente fattorino di redazione. Aveva
intenzione di fargli scrivere presto il suo primo articolo... ma
per il momento andava a scuola come qualsiasi altro ragazzo.
Ieri ho ricevuto una lettera, la inform Rix. Era di Puddin'
Usher. Adesso si trova a New York, e mi ha scritto per dirmi che
ha appena firmato un contratto con un editore.
Cosa?
Rix annu, con un sorriso amaro sulla bocca. Le pagheranno
centomila dollari per scrivere un resoconto della sua vita da
signora Usher. Verr intervistata dai giornali e parteciper ad
alcuni talk show. Bella fregatura, vero?
Ma pu farlo?
Non lo so. Il mio avvocato sta studiando la questione proprio
ora. Cristo!, imprec a voce bassa. Ascoltami. Penso di
assomigliare ogni giorno di pi a mio padre. Mi guardo allo
specchio e vedo il suo volto che mi osserva.
Che cosa hai deciso di fare? Riguardo alla tua salute,
intendo.
Basta con le torte del Galles, tagli corto facendo
sobbalzare Raven. Scusami, non volevo dire questo. Il dottor
Francis mi ha chiamato. Vuole ancora sottopormi alle analisi di
cui ti ho parlato. Dovrei andare a Boston e restare in ospedale
per un paio di settimane.
Lo farai?
Vorrei, ma... e se non esistessero cure per il Morbo, Raven?
Se fosse cos profondamente radicato nei geni degli Usher da
non poterlo estirpare? Ho visto mio padre morire, proprio su
questo letto. Non avrei augurato a nessuno quello a cui ho
assistito, nemmeno a lui. Alz lo sguardo implorante verso la
donna e sussurr: Ho... tanta paura.
Ma tu hai una speranza, tent di confortarlo Raven. Tutti
gli altri Usher la avevano e le hanno voltato le spalle. Ma tu hai
la migliore delle speranze: con la medicina moderna, esiste la
reale possibilit di far regredire il Morbo, Rix. Non  questo che
ti ha detto il dottor Francis?
Mi ha detto che avrebbero fatto del loro meglio. E se non
bastasse? E se dovessi morire in questa stanza, proprio come
mio padre?
Raven scosse la testa. Tu non sei tuo padre, Rix. Tu vedi le
cose a modo tuo. Non sei costretto a vivere come ha fatto lui.
Ma sta a te sforzarti di cambiare le cose. E chi pu farlo... se
non tu?
Sento ancora il suo puzzo qui dentro, spieg Rix chiudendo
gli occhi e carezzando lo scettro con le dita. Lui  dentro di me.
Tutti loro - Hudson, Aram, Ludlow, Erik, Walen - sono dentro
di me. Non posso sfuggire, per quanto mi sforzi di farlo.
No, convenne Raven, non puoi. Ma puoi essere tu a fare la
differenza per tutti gli Usher che verranno.
Sono l'ultimo discendente, Raven. La stirpe morir con me.
Non voglio avere un bambino che cresca nel mondo degli
Usher.
Capisco. Allora hai deciso di voltare le spalle alla vita? Hai
intenzione di chiuderti in questa prigione dorata e d'ingoiare la
chiave? Dannazione Rix, tu hai tutto e non te ne rendi conto! E
non sto parlando di denaro... probabilmente saresti pi felice se
cominciassi a usarlo, invece di lasciarlo ammuffire in banca.
Pensa alle scuole che potresti costruirci! Agli ospedali! Pensa
alle persone che non hanno lavoro n casa, e ve ne sono tante
proprio in questa zona! Tu hai la possibilit, Rix! Tu puoi essere
un uomo mille volte migliore di qualsiasi altro Usher!
Rix sapeva che Raven aveva ragione. La prima cosa che
poteva fare era costruire degli alloggi decenti per gli abitanti di
Briartop Mountain... case vere, di mattoni, e portarli via da
quelle capanne che filtravano la pioggia come un colabrodo.
C'era gente che aveva bisogno di cibo e di un riparo, e ragazzi
come New Tharpe che desideravano poter ricevere un'istruzione
per avere un futuro migliore, che valicasse i limiti imposti dalle
loro attuali esistenze. Un decimo del patrimonio Usher poteva
creare un complesso universitario senza uguali nel mondo.
Verrai a Boston con me?
Raven rimase in silenzio, cercando di decifrare il suo sguardo,
in cui ora brillava una luce. Mi piacerebbe. S, mi piacerebbe
molto.
Io... ti ho chiesto di venire qui perch mi serve il tuo aiuto
circa una decisione che devo prendere. Non so se sono in grado
di farcela da solo, ma  molto importante.
Di cosa si tratta?
Della fabbrica, rispose. Deve essere chiusa. Dalle sue
catene di montaggio non devono pi uscire armi, Raven.
Se questa  la tua decisione, il Democrat sar al tuo fianco.
Rix si alz dal letto. Cominci ad azionare i pulsanti di una
console di controllo e i monitor si illuminarono, mostrando
scene dal mondo degli Usher. Nel bagliore, il viso di Rix
appariva molto segnato. Voglio chiuderla, ma mia sorella
aveva ragione: ci sar sempre qualcuno che produrr armi.
Questo vuol dire che ci saranno sempre guerre? Siamo talmente
senza speranza da non poter mettere fine alla distruzione? Mio
Dio... ci ho pensato su giorno dopo giorno, e ancora non riesco
a decidermi. Se chiudo la fabbrica pi di seimila persone
perderanno il posto di lavoro. Se non lo faccio, le armi
continueranno a essere prodotte, diventando sempre pi
insidiose e mortali, anno dopo anno.
Con mano tremante alz lo scettro davanti a Raven. Adesso
so cosa significa questo, e che cosa ha rappresentato per tutti gli
Usher: il potere. Perch non riesco a gettarlo via? Perch non
riesco a spezzarlo sulle ginocchia? Dio, se ci ho provato! Ma c'
una parte di me che non vuole rinunciare al potere!
Il volto di Rix era tormentato dal dubbio. Chiudo la fabbrica
di armi Usher e perdo ogni tipo di influenza che posso avere su
questa follia? Oppure lascio che le fabbriche continuino a
sfornare missili e bombe e mi unisco a questa pazzia generale?
Che cosa devo fare?
Chiedo scusa signor Usher.
Rix guard verso la porta, dove era comparsa la cameriera.
S? Che cosa c'?
Ci sono dei visitatori, signore. Un certo generale McVair e
un altro che si chiama Berger. Con loro c' il signor Meredith, e
chiedono il permesso di attraversare il cancello principale.
Usher inspir profondamente e lasci uscire l'aria dalle narici.
D'accordo Mary, falli entrare, ordin alla fine. Si pass una
mano sul viso. Sapevo di non poterli tenere lontano a lungo,
afferm rivolto a Raven. Avranno portato le loro valigette e i
loro progetti. Mi sorrideranno e mi diranno che ho un
bell'aspetto, nonostante la drammatica morte di Walen. E poi
cominceranno, Raven. Che cosa devo dire a quegli uomini?
Qualunque decisione tu prenda, ti aiuter, lo tranquillizz
la ragazza. Ti sosterr. Approfitta della possibilit che ti si
offre: diventa l'Usher che segner il cambiamento in questa
autorevole dinastia.
Rix la fiss, e improvvisamente ebbe chiara in mente quale
decisione avrebbe preso affrontando quei generali sorridenti
nella casa di suo padre. Preg Dio che fosse la scelta giusta.
Prese Raven per mano e insieme andarono incontro al futuro.
Capitolo 46
Un vento gelido soffiava sul lago scuro e sferzava il viso di
New Tharpe.
Il ragazzo si trovava sulla riva fredda, con indosso il giaccone
pesante foderato di lana che il signor Usher gli aveva mandato
quando era ancora in ospedale ad Asheville. Sul fianco avrebbe
portato per sempre una serie di cicatrici irregolari, ricordo dello
scontro con Greediguts.
Il cielo era di un grigio pallido e uggioso. Sono nuvole di neve,
pens. Ma l'inverno non sarebbe stato terribile quell'anno, visto
che il signor Usher aveva fatto isolare termicamente la capanna
dei Tharpe. Si era anche offerto di far installare il riscaldamento,
ma Myra aveva rifiutato perch non voleva essere oggetto di
invidia da parte di tutti gli altri abitanti della montagna.
Dall'altro lato del lago, le rovine della Loggia degli Usher
spuntavano dall'isola come denti spezzati. Il ponte non era stato
riparato, e l'unico modo per raggiungere l'isola era tramite una
barca.
E questo per New andava pi che bene, dal momento che non
vi avrebbe pi rimesso piede nemmeno per un milione di dollari.
Camminava sulla riva del lago, con l'acqua che sembrava
sussurrare ai suoi piedi. La punta del bastone nodoso che
portava lasciava dei buchi nel fango nero lungo il suo percorso.
Quando il soffitto del tunnel era crollato, New aveva stretto
forte il bastone del Re della Montagna ed era stato sbattuto
avanti e indietro tra le pareti. Era riuscito ad appigliarsi con le
dita a una falla che si era formata nel punto in cui erano cadute
alcune pietre dal soffitto, ed era rimasto appeso l come una
bandiera mentre l'acqua gli ribolliva intorno. Aveva lottato per
salire mentre la corrente lo sballottava da tutte le parti, finch
era stato risucchiato via dalla galleria e spinto in superficie dal
riflusso. Violenti mulinelli lo avevano sbattuto a riva, dove era
rimasto stordito, ansimante e con due costole rotte, finch Raven
e il signor Usher non lo avevano trovato.
Era gi sceso l parecchie volte dalla montagna, per vedere
cosa avesse eruttato il lago. Una volta aveva rinvenuto nella
fanghiglia svariati cucchiai, forchette e coltelli d'argento; in
un'altra occasione aveva notato due armature galleggiare verso
la riva. Ma la cosa pi strana che aveva trovato era stato un
cavallo impagliato ricoperto di fango, immortalato come se
stesse ancora correndo. Sui suoi fianchi campeggiavano dei
profondi tagli che dovevano essere stati causati dagli speroni.
New si ferm a raccogliere con la punta del bastone i
brandelli di una camicia di seta, poi li lasci cadere nuovamente
nell'acqua. Quando tutto era finito ed era stato dimesso
dall'ospedale, si era accorto che tutta la rabbia gli era svanita.
Nathan era stato vendicato e l'Uomo delle Zucche era morto.
Greediguts era sepolta da qualche parte sotto i detriti e le
macerie. Sper che il Re della Montagna riposasse finalmente in
pace. Adesso New era l'uomo di casa, e doveva andare avanti. Si
stava impegnando per recuperare il rapporto con sua madre, che
da parte sua leggeva e collezionava orgogliosamente il
Democrat, da quando nella testata veniva riportato il suo nome
come fattorino di redazione.
Inizialmente si era opposta al desiderio di New di lavorare al
giornale e tornare a scuola una volta uscito dall'ospedale, ma alla
fine aveva acconsentito.
Avevano sepolto nei campi sul retro della casa il Re della
Montagna e le ossa di sua sorella, di fianco alla tomba del
marito di Myra.
New si ferm a contemplare uno stormo di merli sorvolare il
lago. Ora non si stagliava pi alcuna Loggia contro cui
schiantarsi. Le anatre e gli uccelli stavano facendo ritorno.
Il giovane osserv l'isola facendo scorrere le dita sul bastone.
In esso si celava una magia che ancora non comprendeva. A
volte pensava che avrebbe dovuto lasciarlo affondare in quel
tunnel, ma quel vecchio legno gli aveva dato in qualche modo la
forza di tirarsene fuori.
Spesso gli era difficile evitare di ricorrere ai suoi poteri, ma
stava lavorando anche su questo. Un giorno a scuola aveva
spedito a gambe all'aria un bullo che si divertiva a infierire su un
ragazzo pi debole. Il bullo non ebbe la minima idea di cosa lo
avesse colpito. Ma la maggior parte delle volte New riusciva a
controllarsi e a trattenere gli istinti. E poi a volte era pi
appagante impegnarsi duramente per avere ci che desiderava.
Come per il lavoro al Democrat. Raven aveva detto che la sua
padronanza della lingua stava facendo progressi tali che ben
presto avrebbe potuto scrivere un articolo.
La magia per era ancora l. Ci sarebbe sempre stata. Doveva
solo capire come e quando utilizzarla.
Intravide tra la melma uno splendido piatto verde. Si chin
per raccoglierlo... e scopr che sotto vi si erano rifugiate delle
lumache. Lanci il piatto verde sul filo dell'acqua del lago, dove
poi affond.
Il freddo gli arrossava le guance. Guard verso l'isola e si
mise ad ascoltare.
A volte, quando il vento soffiava dalla direzione giusta e gli
uccelli tacevano, gli sembrava di sentire un flebile sussurro
provenire dalle rovine. Per non ne era mai certo; era soltanto
qualcosa che andava e veniva quando non vi prestava
attenzione.
Si mise di nuovo in cammino... ma poi si blocc.
A un metro e mezzo dalla riva galleggiava tra le alghe
marroni un cappello grigio impiastrato di fango.
New aspett che giungesse a riva, ma l'oggetto rimase
incastrato nelle alghe. Mosse alcuni passi nell'acqua gelata, lo
raggiunse con il bastone e cominci lentamente a sollevarlo.
Appena lo alz, da sotto si profil una visione terribile... un
corpo scheletrico, putrefatto e coperto di alghe, con indosso un
vestito grigio con i bottoni d'argento a forma di testa di leone
ruggente.
Il ragazzo grid e cerc di indietreggiare, ma il fango gli
inghiott i piedi bloccandolo.
Quell'essere - ci che restava dell'Uomo delle Zucche - con
una manata gli fece volare via il bastone, sollev le lunghe
braccia gocciolanti e lo afferr alla gola con mani ossute,
stringendo con forza demoniaca... stringendo... stringendo...
New ansim alla ricerca di aria e si drizz seduto sul letto.
Fuori era ancora buio. Era fradicio di sudore, e rimase seduto
finch l'attacco di panico non pass.
Lo stesso sogno!, pens. Ancora lo stesso sogno!
Sua madre stava dormendo e non voleva svegliarla, ma si alz
dal letto e prese il bastone dall'angolo dove l'aveva posato. And
in salotto. Le ultime braci del fuoco ardevano fiocamente. Fuori
dalla capanna, un vento incessante sferzava Briartop Mountain
come il lamento di un'entit oscura e solitaria, alla disperata
ricerca di qualcuno.
Lo stesso sogno. Perch continuo a fare lo stesso sogno?, si
chiese.
And alla finestra, e rimase in piedi ad ascoltare l'acuto
ululare del vento. L'isolamento fornito dal signor Usher
manteneva calda la casa. La mattina dopo lo aspettava un duro
giorno di scuola e doveva essere riposato, ma... si trattenne
ancora in ascolto, con il viso che rispecchiava preoccupazioni
inespresse.
Era finita? Sarebbe mai veramente finita? O il male avrebbe
semplicemente assunto una nuova forma e sarebbe tornato pi
forte... magari per dare la caccia a lui?
Se era cos, doveva essere pronto.
Serr le mani intorno al bastone.
Il vento cambi tono e direzione. Scem fino a un lieve fiato
che scuot lentamente la capanna con uno strano ritmo regolare.
New ascolt.
E gli sembr di sentire l fuori nell'oscurit il suono di un
pendolo, che oscillava avanti e indietro... avanti e indietro...
Sper che fosse solo la sua immaginazione.
Oh Dio, quanto lo sper!
...
.
...
FINE.
...
.
...
Note al testo.
.
Johann Heinrich Fssli, o Henry Fuseli nell'accezione in lingua
inglese, fu un letterato e pittore svizzero di stile romantico
(1741 - 1825), che esercit la sua attivit principalmente in
Gran Bretagna. Privilegi nel proprio lavoro oggetti di
ispirazione romantica, ricchi di pathos e di immaginazione, di
gesti violenti e atmosfere magiche, spesso tratti dagli episodi
pi visionari delle grandi opere poetiche, precorrendo alcuni
temi dell'Espressionismo e del Surrealismo. Particolarmente
nota la sua opera The Nightmare (L'Incubo), eseguita in varie
versioni successive e diffusa anche tramite riproduzioni a
stampa: raffigura un rassicurante interno borghese con una
donna riversa sul letto, sulla quale  accovacciata un'orrenda
creatura dai tratti di scimmia, mentre da dietro fa capolino
una non meno perturbante testa di cavallo.
L'aggettivo porfirogenito (dal greco "generato nella [stanza] della
porpora") era un attributo dei membri della famiglia imperiale bizantina
nati legittimamente a Palazzo da padre regnante, equivalente ai fini
giuridici e dinastici a una solenne dichiarazione di legittimit. L'origine
dell'appellativo  da ricollegare al fatto che nel palazzo imperiale di
Costantinopoli esisteva la "Sala della Porpora", dove la moglie legittima
dell'imperatore dava alla luce i figli destinati alla conduzione dell'Impero.
Uno dei primi ristoranti aperti negli Stati Uniti (1827).
L'insegna newyorkese, attraverso vari passaggi di propriet,
 tuttora funzionante al 2 di South William Street, e fa
attualmente capo al gruppo milanese "Bice" - ndr.
L'autore qui strizza l'occhio agli appassionati di
Edgar Allan Poe: l'amontillado  un tipo di sherry;
e uno dei racconti gotici del grande scrittore e poeta
statunitense si intitola proprio Il barile di
amontillado (The cask of Amontillado, 1846) - ndr.
Si tratta de La leggenda della valle addormentata,
conosciuta anche come La leggenda di Sleepy Hollow,
dello scrittore americano Washington Irving
(1783-1859). Ne sono stati tratti un cartone animato
prodotto dalla Walt Disney Company (1949) e il film
omonimo Il mistero di Sleepy Hollow di Tim Burton
(1999), con Johnny Depp e Christina Ricci.
L'autore qui cita se stesso: nel romanzo Hanno sete
(They thirst) - pubblicato da Gargoyle nel 2005 e
recentemente ristampato da Urania Horror - Orlon
Kronsteen  l'attore del cinema horror proprietario
del castello gotico sito sulle colline di Los Angeles
e scelto dal vampiro Vulkan come residenza.
Dama Mary Barbara Hamilton Cartland (1901-2000),
celebre scrittrice britannica, autrice di romanzi e
novelle di carattere storico-sentimentale,
destinati prevalentemente al pubblico femminile. Le
copie delle sue opere, vendute in tutto il mondo, sono
state stimate a circa un miliardo, rendendola la
terza scrittrice pi venduta di tutti i tempi,
preceduta soltanto da William Shakespeare e Agatha
Christie.
 un "wargame" di ambientazione fantasy da tavolo prodotto
nel 1979 dalla Avalon Hill, pi tardi adattato anche in una
versione per Windows.
L'espressione videogioco arcade (letteralmente "videogioco da
portico") si riferisce, in generale, a un videogioco che si gioca
in una apposita postazione pubblica a gettoni o a monete,
dotata di monitor, joystick, pulsanti, trackball o altro.
Defender  uno shoot'em up a scorrimento orizzontale in cui
il giocatore comanda una navicella con il compito di
difendere degli umanoidi da malvagi alieni, che tentano di
rapirli per fondersi, poi, con essi e generare dei terribili
mutanti.
Theodore Roosevelt (1858-1919) fu il ventiseiesimo (e il pi
giovane) dei Presidenti americani: rest in carica dal 1901 al
1909. Uomo di esuberante personalit, era appassionato di
vita all'aria aperta, di sport e, soprattutto, di caccia.
Il nome "Wheeler" in italiano pu essere tradotto con
"dotato di ruote" o "a rotelle"
Autocitazione dell'autore. Billy Creekmore  il protagonista
de La via oscura (Gargoyle, 2008), dotato del potere di
comunicare con i morti e di aiutarne le anime a trasmigrare
verso l'Aldil.
La derringer (il cui nome deriva dalla deformazione del
cognome del fabbricante d'armi Henry Deringer)  la classica
minipistola da panciotto o da borsetta; inizialmente a canna e
colpo singolo, venne successivamente costruita con due
canne sovrapposte. Malgrado il piccolo calibro, era ritenuta
un'arma micidiale se usata da breve distanza.
La Mr Coffee  stata la prima caffettiera automatica
per uso domestico, popolarissima negli Stati Uniti
a cavallo tra gli anni 70 e '80.
Il termine inglese "Candy", letteralmente
"dolciume/dolcetto", nella fattispecie si presta un
doppio senso, dato che in slang americano  un
appellativo generico che sta a indicare la droga.
...
.
...
FINE.